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Verona vota 2017

19.03.2017

Croce: «Focus
antimafia e stop
a tutti i Cda»

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La nostra videorubrica #VeronaVota2017 prosegue con l'intervista a un altro candidato sindaco: l'avvocato Michele Croce che corre per la lista civica Verona Pulita.

Croce è uno dei primissimi autocandidati. L'idea di candidarsi alla poltrona di primo cittadino è partita dopo la rottura con il sindaco Flavio Tosi nel 2012 con una serie di denunce e contro denunce, quando Tosi estromise Croce dalla presidenza di Agec accusandolo di aver speso 20mila euro per sistemare il suo ufficio. La Corte dei conti ha assolto Croce e lui sostiene che tutta la vicenda fu «usata» dal sindaco che voleva insabbiare la sua «operazione di pulizia» all'interno dell'amministrazione comunale. E sulla scorta di questa «battaglia di legalità», Croce ha iniziato la sua «crociata».

 

«La prima cosa in assoluto che farei per Verona da sindaco sarebbe istituire una commissione comunale antimafia e anti corruzione. Verona ha visto in questi anni delle condanne eclatanti e ci sono ancora indagini in corso. Credo che ci sia il pericolo, per la vicinanza che si è dimostrata in questi anni, di una contiguità con l'ndrangheta che Verona non può permettersi», sostiene Croce.

 

L'avvocato si dice convintissimo di avere i numeri per essere eletto sindaco e sostiene che la sua lista non farà alleanze. Ma aggiunge: «Se qualunque dei partiti venisse da me e mi dicesse che intende sottoscrivere il mio programma, io accetterei l'alleanza. Ma non succederà perché il mio programma prevede l'abolizione di tutti i Cda della partecipate e nessuno di loro accetterà l'abolizione di 90 poltrone».

 

A #VeronaVota2017 sono stati ospiti anche Orietta Salemi (Pd), Federico Sboarina (Centrodestra), Filippo Grigolini (Pdf) William Dapiran (Msi), Roberto Bussinello (Casapound) Marco Giorlo (Tutto Cambia) Michele Bertucco (Piazza Pulita), Paolo Tosato (LegaNord, poi ritirato in favore di Sboarina), Alberto Giorgetti (Forza Italia, poi ritirato a favore di Patrizia Bisinella) e Alessandro Gennari (M5S) e l'altoatesino Franco Bruno (La Catena) che però non è riuscito a presentare le firme necessarie.

 

 

 

Giorgia Cozzolino
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