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Verona Virtuale

16.08.2018

Valle delle Sfingi
Viaggio
a 360° gradi

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Parco naturale regionale della Lessinia, la Valle delle Sfingi: un angolo tra natura e mistero. Malghe e sentieri, luoghi dove i racconti si intrecciano e narrano di fade ed orchi. Tra questi, si apre il Vajo del Brutto che oggi è più noto come la Valle delle Sfingi. Un ambiente naturale a nord di Camposilvano dove grosse pietre quasi monolitiche si ergono come sfingi, anche se la scienza da tempo ne ha spiegato l’origine: è il risultato dell’erosione di due calcari, il rosso ammonitico e l’oolite di San Vigilio. Si deve al fenomeno del carsismo che si verifica dove prevalgono le rocce calcaree, quelle formate più che altro da carbonato di calcio. Un composto chimico solubile in acqua. Ma, forse piace di più il racconto che si perde nella notte dei tempi. Le pagine che narrano le storie di fade ed orchi, miti e leggende pagani, di personaggi misteriosi che popolavano la montagna veronese. Si raccontavano la sera nelle stalle, durante i «filò». C’è il fungo di Camposilvano a ricordarle: la tradizione vuole sia stato portato proprio da un orco in aiuto alle fade, che lo avrebbero utilizzato per stendere il bucato. Non sarebbero creature ostili. Anzi, tutt’altro: le fade di Camposilvano insegnavano alle donne ad ottenere dal siero del latte un filato morbido al tatto e setoso sulla pelle, del tutto simile alla lana più pregiata.

 

É disponibile al download una fotografia panoramica.

Formato jpg, 52x20,1 cm.

Marco Cerpelloni
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