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Verona Virtuale

24.05.2017

Avesa, 20 giorni
di festa tra sport,
teatro e ballo

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Musica e ballo, con note di teatro passando dalle mostre: Avesa festeggia il suo patrono. Oggi, alle 14.30, riapre la «Festa della Sportivo» che precede la «Festa della Comunità» all’ombra del campanile che ha visto la prima guerra d’indipendenza. I festeggiamenti in onore di San Martino di Tours terranno compagnia sino al 10 giugno, quando alle 21 si concluderanno con il gruppo teatrale «Lavanteatro» che si esibirà nella commedia «Una moglie… strepitosa», anche se una coda della sagra si terrà il giorno dopo con le finali del torneo di calcio A5 «Copa Leon». Sabato prossimo protagonista lo sport con il torneo di calcio «Piccoli amici Gianni Bottona».

La sera, dalle 19, si avvieranno anche gli stand gastronomici, floreali e la pesca di beneficenza. La ricorrenza del patrono culminerà lunedì 29 maggio, alle 23.30, con i fuochi d’artificio. Nei giorni di sagra ci sarà spazio pure per il cinema: giovedì 1 giugno sarà proiettato, alle 21, il film «1914/1918 La grande guerra: trincee e reticolati». Il tema della guerra sarà affrontato anche il giorno successivo, venerdì 2 giugno, con il gruppo «Teatriamo» assieme all’associazione genitori in «La polveriera di Avesa, na note bruta e longa», regia e scenotecnica a cura dell’associazione teatrale «La Pocostabile». Quest’ultima si ripresenterà sabato 3 giugno con la commedia «Ladies Killers». Lo spazio mostre accoglie il percorso dell’associazione Rivela «Tessere la tua lode. Le opere lignee di fra’ Giovanni da Verona in Santa Maria in Organo», un percorso per incontrare fra’ Giovanni, vissuto tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI.

A questa esposizione si aggiungono la mostra del gruppo missionario, la rassegna dei giochi d’altri tempi «Latta, amore e fantasia» di Giuseppe Conati e quella sui «Monti Lessini, dalle origini cimbre fino ai nostri giorni». Nelle sale accanto, sempre al primo piano dell’edificio parrocchiale, si potranno conoscere le attività del Circolo Noi e vedere i disegni dei bambini della scuola materna.

I festeggiamenti del patrono sono anche occasione per conoscere la storia del campanile della parrocchiale, che di vicende da raccontare ne ha davvero tante: infatti, è stato testimone delle pagine risorgimentali culminate con le guerre d’Indipendenza.

Il suo progetto risale al 1825 su disegno di Giuseppe Barbieri, anche se la costruzione iniziò qualche decennio dopo e la sua conclusione avvenne solo nel 1861. Ma, due anni dopo, la torre campanaria alta 56 metri si caratterizzava per avere già sei bronzi in tonalità Re bemolle maggiore, fusi dalla fonderia Cavadini. Il concerto fu benedetto nel settembre dello stesso anno da monsignor Luigi Canossa, allora vescovo di Verona. Attualmente, il campanile è dotato di un concerto di nove campane. Accanto alla chiesa di San Martino di Tours c’è un altra torre campanaria, quella cinquecentesca dell’ex convento delle Agostiniane del 1520, soppresso con le leggi napoleoniche. Dall’esterno si nota ancora come la chiesa originaria avesse un diverso orientamento. Avesa è anche sede di una scuola di campanari registrata nel 1919. La squadra odierna dei campanari è guidata dal maestro Martino Rielli. M.CERP.

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