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Una vita in circolo

28.05.2018

«Volontari e creativi
qui nasce la comunità»

Il segretario Alessandro Cattani
Il segretario Alessandro Cattani

Alessandro Cattani è il segretario del Circolo, e all’interno della parrocchia è animatore degli adolescenti insieme a Paolo, Dario e ad altri amici. Fa parte del gruppo dei responsabili del Grest. «Ho cominciato a frequentare questo ambiente dalla terza elementare come scout. In seguito il curato don Cristiano mi ha proposto di venire al “Grest” e devo dire che poco alla volta, ho fatto tutti i vari passi fino a diventare uno dei responsabili», racconta. «Uno degli ultimi aspetti positivi del mio impegno è quello di essere entrato, con altri amici ventenni, a far parte del direttivo del Circolo che, in questo modo, si è ringiovanito e mette a disposizione dei ragazzi e dell’intera comunità forze nuove. «Adesso stiamo lavorando nella preparazione del Grest, che durerà tre settimane, solo il pomeriggio. Il lavoro però è già avviato a pieno ritmo per gli animatori con corsi preparatori. I responsabili già dall’inverno stanno lavorando, e a tutte le ore sono impegnati nella preparazione degli allestimenti scenografici e di quanto potrà servire. I bambini che lo frequenteranno sono all’incirca 270/280 con 180 animatori e una trentina di responsabili, che sono coloro che si fanno carico della gestione complessiva. «Quest’esperienza mi arricchisce senz’altro», sottolinea Alessandro. «Il vivere insieme aiuta molto. Cerco di combinare il mio impegno di studio con l’impegno nel Circolo attraverso un’attenta organizzazione dei tempi, con diligenza e buona volontà». Dario Boschetto è invece un educatore e animatore di 32 anni; svolge la sua attività nella comunità giovanile che frequenta il Circolo Noi e, nel complesso, delle iniziative aggregative ed educative della parrocchia. «Dopo un’esperienza in Paraguay, tre anni fa sono tornato ad abitare a Valeggio e subito mi sono messo a disposizione della parrocchia. Il curato di allora era don Matteo Zandonà. Da subito mi sono immesso nell’attività del Grest parrocchiale; ma un educatore per quattrocento o cinquecento ragazzi non era molto funzionale dal punto di vista educativo... Perciò è stato necessario formare subito degli adolescenti per farne un gruppo di giovani responsabili. Nel 2016 è partita la nuova avventura del Grest e, anche nel 2017, s’è riconfermata nel Grest e nei campi scuola. Durante quest’inverno ho accompagnato gli animatori degli adolescenti e, insieme, abbiamo lavorato ad un progetto che avesse un minimo di linearità e di significato». «L’anno scorso inoltre», continua Dario Boschetto, «ho elaborato un progetto atto ad accompagnare i volontari in Tanzania, un’esperienza che la parrocchia porta avanti da tanto tempo. Il mio ruolo di educatore è quello di dare responsabilità ai ragazzi, di farli ragionare sui valori e di condividere con loro attività di formazione esperienziale: quindi poca teoria, ma tanta pratica con una riflessione successiva». Dario è soddisfatto: «Devo dire che c’è stata una bellissima crescita in questo senso. A dicembre, quando ci sono state le elezioni per il rinnovo del direttivo del Circolo Noi, molti giovani si sono spontaneamente offerti e si stanno rimboccando le maniche. Io penso che vada sempre premiata la partecipazione e la presa di responsabilità personale. «Se voglio evidenziare gli aspetti positivi di questa mia esperienza devo, innanzitutto, sottolineare la validità del contatto diretto e il fatto che si stia formando una comunità giovane e consapevole, che è accompagnata da più figure educative. Io posso arrivare fino ad un certo punto, ma poi c’è don Paolo... e tante altre persone che hanno la possibilità di intervenire. Per me è meraviglioso vedere che c’è grandissima disponibilità alla creatività». • G.B.M.

G.B.M.
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