Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
19 novembre 2018

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

25.06.2018

«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»

Don Benedetto Mareghello è originario di Villa Bartolomea, dov’è nato nel 1943. Ordinato sacerdote nel 1969 è stato inviato per la sua prima esperienza pastorale come curato a San Pietro di Legnago, dove si è fermato quattro anni; altri quattro anni li ha trascorsi a San Michele Extra e cinque a Porto Legnago. Successivamente gli è stata affidata la parrocchia di Bevilacqua; ma la vocazione missionaria l’ha portato per nove anni in Brasile. Al suo rientro diventò parroco di Villa Bartolomea per otto anni, prima di trasferirsi a Cerea per altri cinque. Dal 2008 è tornato a Villa Bartolomea, della quale traccia un quadro economico e pastorale. Agricoltura e industria sono i settori prevalenti, con il secondo che ha pagato il costo della crisi in maniera più evidente. Gli immigrati sono 500-600: sono integrati, lavorano e non creano difficoltà. «Anzi per noi sono una ricchezza. Per loro la nostra parrocchia e il Comune hanno offerto un doposcuola molto frequentato; lo facevamo parte nel Circolo Noi e parte nella scuola. C’è sempre stata una bella armonia». Come giudica la parrocchia dal punto di vista pastorale? «Gli abitanti sono circa 3.500; ma se guardo le presenze alla messa domenicale, e devo essere sincero, i partecipanti non vanno oltre il 15%. Questa, purtroppo, è una situazione che ci avvicina a molte altre comunità. La nostra missione dell’annuncio del Vangelo si manifesta principalmente con la catechesi che coinvolge ragazzi, adolescenti e famiglie attraverso una serie di incontri. Proponiamo anche una catechesi esperienziale partecipando alle proposte a livello diocesano, visitando le famiglie in parrocchia e coinvolgendo nelle attività di carità. Insomma, ai ragazzi facciamo conoscere la realtà del paese e i suoi bisogni». Per i cosiddetti «lontani», coloro che non frequentano la chiesa, avete pensato a qualche strategia pastorale? «Con le famiglie dei ragazzi teniamo degli incontri: così una larga parte le avviciniamo durante l’anno. Abbiamo promosso iniziative aperte a tutti: per esempio, con il Circolo Noi abbiamo promosso proposte interreligiose, con la presenza di rappresentanti delle varie confessioni; di educazione stradale, di prevenzione della droga, di impegno educativo». Continua don Benedetto: «In tempo di Avvento e Quaresima ci organizziamo con gli “Incontri dei rioni” durante i quali una dozzina di famiglie accoglie i vicini, prega insieme e affronta temi di rilevanza religiosa e sociale». Com’è organizzata la catechesi? «Quella per i bambini dai 6 agli 11 anni, una ventina per ogni annata, la sviluppiamo durante la settimana, il pomeriggio, compatibilmente con la disponibilità delle catechiste e dei ragazzi, quando non hanno lezione o non sono occupati in attività sportive. Durante l’Avvento e in Quaresima, poi, la facciamo la domenica mattina: un primo momento lo trascorrono con le catechiste; in un secondo momento partecipano all’Eucarestia insieme con la comunità. Le medie hanno un orario più flessibile: loro si trovano il sabato sera. Le catechiste frequentano eventuali corsi preparatori organizzati dalla Diocesi oppure li facciamo qui in parrocchia. Le famiglie vengono costantemente coinvolte con un percorso adatto a loro». Agli adolescenti, invece, cosa proponete? «Con loro bisogna avere fantasia; i loro incontri sono organizzati attenendosi ai loro tempi; orientativamente sono incontri quindicinali e anche per loro ci sono momenti di conversazione seguiti da esperienze come quella di raccogliere alimenti in paese, organizzare qualche celebrazione come il Venerdì santo, partecipare ai campi estivi, al canto della Stella, assistere a qualche film. Il pezzo forte, però, è il Grest, dove non manca quasi nessuno e credo sia una bellissima esperienza di condivisione verso i più piccoli». Quando si svolge? «Il Grest si svolge per tutto il mese di luglio. Di pomeriggio. Abbiamo circa centoventi adesioni, con una sessantina di animatori. C’è anche un bel gruppo di mamme che collabora... Fondamentale è anche l’appoggio del Circolo Noi. Da notare, però, che durante lo svolgimento del Grest molti animatori sono coinvolti anche nei loro campi scuola organizzati dalla diocesi. Anche per i campi estivi, che si svolgono in giugno, luglio e agosto seguiamo il calendario della diocesi». La sua esperienza di sacerdote come la definirebbe? «Straordinaria, molto bella. Perché io sono di Villa Bartolomea e mi muovo in casa; mi agevola la conoscenza delle persone e poi perché mi alimento con un’esperienza missionaria in Brasile di nove di anni e del vissuto pastorale in altre parrocchie. In primo luogo, però, perché godo di essere sacerdote incaricato di annunciare la parola di Dio, celebrare con i fedeli i misteri della vita di Gesù, in stretta collaborazione con tutto il presbiterio veronese e il vescovo Giuseppe Zenti». Come giudica la presenza del Circolo Noi in parrocchia? «Il Circolo è uno spazio di relazioni; pensi che in estate offre la possibilità di riunire più di un centinaio di persone per sera senza parlare del Grest. È una presenza che permette di riannodare legami troppo spesso sfilacciati. E, in paese, il Circolo e la parrocchia hanno instaurato relazioni fruttuose con le altre associazioni». • G.B.M.

G.B.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune
Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI
«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»
I volontari fanno
grande l’estate
del «Noi»
Grest, 200 giovani
nel segno d i«Yubi»
Star, un unico
percorso per
quattro comunità
Sognare insieme,
così cambiamo
il paese
Quelli del «Noi»,
volontariato
senza colori
Dai giovani al teatro
l’importante è esserci
Amicizia e rispetto:
«Qui ci si sente
a proprio agio»
Al Circolo tutti
sono al centro
del mondo
«Volontari e creativi
qui nasce la comunità»
Si investe sui
bambini coinvolgendo
le famiglie
Dai Primi passi al
Grest vince lo
spirito di gruppo
Qui si offre l’ambiente
giusto per i ragazzi
«A Santa Maria
il punto fermo
siamo Noi»
Campalano, gli
anziani sono
protagonisti
Fede e campanilismo
in difesa
delle tradizioni
Don Franco: la missione
è coinvolgere le famiglie
Quelli del Noi,
volontari coi
piedi per terra
Don Pietro: «L’Acr
e gli scout sono il
nostro valore aggiunto»
Tempo libero
formativo su
misura per le famiglie
Dossobuono,
giovani con
lo spirito giusto
Coinvolgere le
famiglie per far
crescere i ragazzi
Noi Pèraro, la
forza trainante
dei giovani
Un contenitore
di idee che
aiuta a crescere
Catechismo, Grest,
Acr tutto gira
intorno al Noi
Dossobuono,
giovani con lo
spirito giusto
«Il Noi è una soglia:
qui si trova lo
spazio libero»
Impegno e
passione, altro
che gente da bar
Il Circolo? «Una
grande risorsa
educativa»
«Il Ritrovo» fa
muovere tutta
Vangadizza
Don Vittorino:
«I gruppi fanno
crescere la fede»
Gioia e idee,
qui l’importante
è partecipare
Tutto in famiglia:
la fede s’accende
stando insieme
«Bar dei preti»,
qui batte il
cuore del paese
«Il Noi rende concreto
quel che dice il Vangelo»
«Noi», officina
delle idee e
spirito vincente
La forza del
volontariato fa
crescere la parrocchia
«Noi di Sangio»,
la vera gioia
è condividere
Giovani e famiglie,
un’intesa vincente
Spazi e idee: è
questo il «cuore»
del paese
Bussolengo vince
la sfida della
solidarietà
Una Chiesa aperta a
tutti che aiuta e produce idee
Il sogno di don
Guerrino è realtà
A Garda si fa di tutto
per crescere insieme
Lanterne, risotti e solidarietà
«Vince lo spirito del Vangelo»
La fiducia fa bene alla collaborazione
Tutto a misura
di famiglie, e il
bar non serve
Coltivare le buone
relazioni fa crescere
la partecipazione
Porto e Canove,
qui l’alleanza
è ricreativa
Incontri, Grest e campi
scuola per mettere
i giovani al centro
Due «motori» per la solidarietà
Un paese di
campanari al
centro della musica
L’alleanza con figli
e genitori decisiva
per rilanciare la fede
Lo spirito giusto
che fa crescere
Avesa
Noi al plurale
per essere
davvero comunità
Foroni: «Le associazioni sono
state decisive per il rilancio»
«Coinvolgere i laici per vincere
l’indifferenza globalizzata»
Don Franco punta sui ragazzi
e investe su famiglie e gruppi
Porte sempre aperte
ai piccoli e ai grandi
«Il punto di riferimento? Siamo Noi»
«Una presenza che
dona energia vitale al paese»
«Il Faro» da dieci anni illumina Roncolevà
Punto prelievi, la sfida sociale
è occuparsi dei pazienti fragili
Don Daniele: «Noi siamo
come lievito nella pasta»
Al «Gabbiano» i giovani
imparano a volare
L’alleanza degli adulti
che fa crescere i ragazzi
Vitalità e accoglienza: il posto
giusto per giovani e famiglie
La forza dei gruppi fa crescere
l’aggregazione e la catechesi