22 gennaio 2019

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Una vita in circolo

18.06.2018

Star, un unico
percorso per
quattro comunità

Don Davide Fadini è originario di Casaleone, dove è nato nel 1975. Prima di approdare a Ronco nell’ottobre 2017 come parroco, è stato curato di Cristo Risorto in Bussolengo, padre spirituale del Seminario Minore e direttore del Centro diocesano Pastorale Ragazzi. Ronco all'Adige ha una popolazione di circa cinquemila abitanti e ha vissuto, negli anni passati, un grande boom economico grazie alle fornaci; ma la crisi ha avuto anche qui i suoi risvolti negativi. Nonostante questo la popolazione è cresciuta del 10% con l’arrivo di parecchi migranti. L’occupazione è favorita da non poche aziende, da due case di riposo e da «Casa don Girelli» per l’accoglienza di pazienti autori di reato sofferenti di disturbi mentali. Che tipo di parrocchia ha trovato al suo arrivo? «In base a quello che finora ho potuto conoscere, posso affermare che la realtà della parrocchia è viva e vi sono tanti gruppi e tante associazioni. Sicuramente, però, il bisogno di aggregazione è grande e il Circolo Noi dà un grande contributo per rispondere a questa esigenza. Molti volontari dedicano il loro tempo per la pulizia della chiesa e delle aule di catechismo, per il servizio di segreteria in canonica, per preparare i fiori della chiesa e la liturgia. Inoltre sono presenti tre corali (adulti, giovani e piccolo coro), il gruppo chierichetti con una cinquantina di ragazzi, i gruppi di preghiera, i ministri straordinari dell’Eucaristia, i lettori, il Consiglio Pastorale e quello economico, gli animatori degli adolescenti, dei fidanzati e dei gruppi sposi, le catechiste, gli scout, la San Vincenzo a servizio dei poveri e gli artisti del presepio. C’è inoltre chi cura il foglio degli avvisi settimanali e il sito parrocchiale www.unipastoralestar.it «La nostra comunità», spiega don Davide, «è infatti denominata Star perché comprende quattro parrocchie (Scardevara, Tombazosana, Albaro, Ronco) e il cammino verso l’unità pastorale è ancora lungo». La parrocchia di Ronco ha tremila abitanti. «Di questi, solo un 15% frequenta la messa e le altre funzioni religiose. E non posso dimenticare che qui ha svolto, per 38 anni, il suo ministero sacerdotale il beato don Giuseppe Baldo (1843-1915) del quale sono, indegnamente, l'ottavo successore». Per coloro che non frequentano, i cosiddetti «lontani», la parrocchia ha pensato qualche strategia pastorale per instaurare un dialogo? «Il vescovo mi ha inviato a sostituire due sacerdoti che mi hanno preceduto ed opero con la collaborazione di don Walter Perini, don Martino Silvestroni e don Giulio Gugole. In questo tipo di pastorale possiamo inserire sia il corso per fidanzati, che quello in preparazione al battesimo. Inoltre quest’anno abbiamo organizzato un percorso di catechesi aperto a tutti denominato “Dieci parole” (i Comandamenti), frutto della Missione popolare nella quale frati e suore hanno girato tutto il paese e incontrato quasi tutti gli abitanti per risvegliarne la sensibilità religiosa. Anche attraverso il Circolo Noi, aperto a tutti i tesserati, siamo in contatto con molti genitori; c’è poi il Grest. In questo mese, poi, stiamo facendo la benedizione delle case, dove tutti sono invitati: un’occasione per conoscersi e pregare insieme. Una buona parte del nostro apostolato, pertanto, è rivolto anche a coloro che non frequentano la chiesa col desiderio di ascoltare, accogliere, amare, perché come diceva il beato don Baldo “dove non arriva la mano, giungerà il cuore”». La vocazione della Chiesa è eminentemente missionaria e dedita all’annuncio del Vangelo. Come si svolge la catechesi? «Parte dai 6 anni e coinvolge i bambini e ragazzi delle elementari e delle medie. I bambini di Ronco si incontrano il mercoledì pomeriggio; altrettanto ad Albaro, Tombazosana e Scardevara un sabato ogni 15 giorni dalle 10.30 alle 12. «I ragazzi della prima e seconda media di tutta l’Unità Pastorale fanno la catechesi qui a Ronco il venerdì e sono un centinaio. Quelli della terza media si trovano tutti i giovedì dalle 16 alle 17. Gli adolescenti del biennio si incontrano il mercoledì dalle 20.30 alle 21.30». Le catechiste sono preparate dal parroco e dalle Piccole Figlie di San Giuseppe, le suore di don Baldo, oltre che dalla partecipazione ai corsi diocesani proposti dall’Ufficio catechistico e dal Centro Pastorale Ragazzi. «Adesso, in preparazione al Grest, c’è un campo scuola per gli adolescenti che faranno gli animatori. Stiamo mettendo le basi per far nascere un gruppo giovani in preparazione alla Giornata mondiale della Gioventù del 2019». Quali le attività estive? «C’è un Grest qui a Ronco e un Grest a Tombazosana (50 ragazzi con una ventina di animatori e mamme). A Ronco sono coinvolti 200 ragazzi con 80 animatori. A Tombazosana il Grest è al mattino con il pranzo; a Ronco il pomeriggio. Il Grest dura quattro settimane e le uscite si fanno insieme. Il nostro obiettivo è sempre quello di annunciare il Vangelo attraverso il gioco, la storia, i laboratori. «Oltre al Grest ci sono i campi estivi: un campo per la terza, quarta e quinta elementare in collaborazione con l’Unità pastorale di Albaredo; un campo per prima e seconda media sempre con Albaredo; c’è poi un campo per le famiglie e, infine, il campo per la terza media: sempre in montagna». • G.B.M.

G.B.M.
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