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13 novembre 2018

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Una vita in circolo

17.06.2018

Sognare insieme,
così cambiamo
il paese

I bambini che hanno partecipato all’edizione 2017 del GrestGli animatori del Grest, una squadra molto affiatata che è fondamentale per le attività estive del Circolo NoiFette d’anguria pronte per i giocatori impegnati nel torneo di calcio
Le collaboratrici Monica Baldo e Franca Chiovetto
Gli organizzatori del tradizionale appuntamento dell’arrivo di Santa Lucia
Le cuoche Lara, Gloria, Irene e Marisa, sempre in prima linea quando al Circolo si fa festa
I bambini che hanno partecipato all’edizione 2017 del GrestGli animatori del Grest, una squadra molto affiatata che è fondamentale per le attività estive del Circolo NoiFette d’anguria pronte per i giocatori impegnati nel torneo di calcio Le collaboratrici Monica Baldo e Franca Chiovetto Gli organizzatori del tradizionale appuntamento dell’arrivo di Santa Lucia Le cuoche Lara, Gloria, Irene e Marisa, sempre in prima linea quando al Circolo si fa festa

Ogni Circolo Noi ha una sua storia particolare che, di solito, affonda le radici nell’ultimo ventennio del secolo scorso ed è legata all’iniziativa di qualche parroco o curato particolarmente attento all’educazione della gioventù. Anche a Ronco all’Adige la vicenda non cambia. Agli albori fu il parroco don Carlo Castagnedi a dare avvio al Circolo Anspi nei locali della parrocchia. Nel 2002, quando era parroco don Gianni Pippa, il Circolo aderì all’Associazione Noi e, attualmente, il presidente è don Davide Fadini. Per lui la presenza del Circolo Noi nella parrocchia è molto importante perché – sottolinea – dà la possibilità di annunciare il Vangelo anche attraverso uno spazio di aggregazione, che cerca di essere il più possibile accogliente e aperto a tutti. È anche una bella testimonianza di collaborazione tra preti e laici perché le famiglie, i giovani e gli anziani possono trovare uno spazio in un paese che non ha molte alternative. Spesso Ronco la domenica è quasi deserto perché la gente va al lago, al centro commerciale o rimane in casa. Il Circolo Noi e la parrocchia, spiega don Fadini, sono uno spazio dove stare insieme, conoscersi, incontrarsi, giocare, divertirsi, crescere nell’amicizia. «Anche se il paese non è grande spesso non ci si conosce... ecco quindi la missione del Circolo!». Infatti, durante l’anno, non c’è mese senza un’iniziativa coinvolgente gestita e coordinata dai collaboratori. Ce ne danno conto Franca Chiovetto e Monica Baldo entrambe membri del direttivo. «In gennaio, il 21, abbiamo organizzato la festa del tesseramento e, quest’anno, abbiamo raggiunto quota 400 iscritti. Alcuni anni fa eravamo metà adulti e metà ragazzi; ora sono in leggero aumento gli adulti. L'11 febbraio abbiamo festeggiato il Carnevale con grande partecipazione di ragazzi e mamme. In marzo, invece, c’è stato il pellegrinaggio mariano alla Madonna del Carmine con la visita alla casa natale di don Giuseppe Baldo a Puegnago». L’8 aprile, continuano Franca e Monica, «il Circolo ha ospitato la simpatica e affollata iniziativa dei “Tornei dell’Amicizia”. Si sono affrontati in gare di ping pong, biliardo, briscola, calcio e calciobalilla. A maggio abbiamo organizzato la visita della pieve e del campanile, oltre alla discesa in corda doppia dalla canonica e il mercatino del giocattolo e del libro». Adesso, continuano le due nostre interlocutrici, «sta iniziando il Grest, che vedrà la partecipazione di 200 ragazzi accompagnati da un’ottantina di animatori e con la collaborazione di parecchie mamme. Alla fine di luglio ci saranno i campi scuola. Non ci fermiamo neppure in agosto: organizzeremo la gara di pesca. In settembre, il 9, tutto il paese sarà coinvolto nel “Palio delle Contrade” della Natività. Per non parlare», concludendo il programma, «della caccia al tesoro sulle orme di don Baldo e della “Corrida - Ci provo anch’io” e tutte le iniziative legate a Santa Lucia e al Natale». Franca Chiovetto ricorda anche i lavori che il direttivo sta svolgendo sui locali del Circolo. «Gli spazi sono ampi e stiamo intervenendo per renderli sempre più accoglienti e sicuri secondo le norme attuali. Attraverso varie iniziative e raccolte cerchiamo di migliorarli». Monica Baldo, oltre a manifestazione il suo apprezzamento per i volontari che si impegnano all’interno del Circolo, informa che è in corso anche una grande apertura alle varie associazioni che operano in paese. «Devo fare, però, una constatazione», afferma, «il Circolo funziona ed è frequentato quando organizziamo iniziative che attraggano. Sono pertanto benvenute sia nuove idee sia nuovi volontari. E invitiamo tutti a sentirsi a casa e in famiglia nel Circolo, che non a caso è stato intitolato “L’amicizia”». Conclude la carrellata il presidente don Davide. «Il mio sogno è che la gente riprenda la partecipazione gioiosa alla messa domenicale e poi si trovino, famiglie e ragazzi, tutti insieme al Circolo per una partita, un aperitivo e quattro chiacchiere in amicizia. Se a sognare è uno solo, sarà difficile, ma se sogniamo assieme può diventare una splendida realtà». •

Gian Battista Muzzi
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