26 marzo 2019

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

15.10.2018

«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»

Alessio Mantelli, ingegnere, tecnico informatico, 37 anni, è l’ideatore e il promotore, nel 2008, della convention fondativa di «X Noi», il Progetto Educativo Ragazzi. «Questa iniziativa, che riguarda i ragazzi delle elementari, delle medie e delle superiori, è nato dieci anni fa dopo aver ascoltato le richieste e le esigenze delle famiglie della parrocchia e della nostra associazione», spiega Mantelli. «La progettazione è iniziata nel 2008: le prime carte che noi troviamo riguardano la convention del 2 ottobre. Abbiamo capito che questa associazione, nata dall’Anspi, aveva del fermento sotto; ci siamo resi conto che non era più il caso di andare avanti a lavorare attività su attività a testa bassa. Abbiamo tirato una riga e abbiamo cominciato a pensare. «Il primo appuntamento di pensiero forte è stato appunto il 2008, quando abbiamo organizzato una convention», sottolinea Alessio. «Ci siamo presi una giornata con il direttivo e i collaboratori. L’abbiamo ripetuto l’anno dopo con l’intento di far conoscere ai collaboratori e alla parrocchia cosa sia questa associazione con riferimento allo Statuto in cui è chiaro il concetto che il Circolo ruota nell’ambito territoriale della parrocchia, ma con autonomia statutaria, autonomia economica contabile e patrimoniale. Queste sono le premesse fondamentali per poter lavorare insieme». Si lavora insieme «perché si “vuole” lavorare insieme, non perché si è costretti: il Circolo senza parrocchia non avrebbe senso, ma una parrocchia senza Circolo si troverebbe cieca, sorda... Poi ci siamo messi a riflettere sulle finalità dell’associazione e siamo partiti alla ricerca di un senso del nostro lavorare insieme proprio per uscire della mentalità del lavoro a testa bassa. E ne è uscito un percorso verso la formazione e verso “un fare pensato”». Chiarisce Mantelli: «Ci siamo serviti del contributo e della collaborazione di professionisti che operano nel sociale, specialisti nell’ambito oratoriano, per fare un oratorio moderno che, per noi, è un ponte tra strada e chiesa. Fondamentalmente il primo passo è l’accoglienza dei giovani che si trovano alla periferia, quelli che troviamo là sulla strada, al limite del cortile. Alla base di questa progettazione c’è tutto un sistema abbastanza sofisticato. Il nostro progetto è diventato un progetto pilota che non prevede un oratorio classico come quello salesiano degli anni Cinquanta. Il nostro Centro è discontinuo, non è sempre aperto. Gli spazi sono gestiti solo in alcuni momenti. Ha delle specificità. Si chiama, come detto, “X Noi” ed è lo spazio dove si svolge la maggioranza delle attività. Noi lo chiamiamo “il Posto”». E conclude: «Abbiamo iniziato a fare questo tipo di attività con i ragazzi, anche solo come gioco occasionale ma gestito, nel cortile, quando ancora non esisteva la struttura, e addirittura per strada durante la festa di fine estate. Inizialmente sembravano non coordinati questi interventi ma poi, abbiamo cercato di coordinarli in un progetto più ampio. Contemporaneamente abbiamo ristrutturato gli spazi». • G.B.M.

G.B.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Dolcè, un quarto
di secolo da
protagonisti
Qui si mette
in circolo
il meglio
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune
Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI
«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»
I volontari fanno
grande l’estate
del «Noi»
Grest, 200 giovani
nel segno d i«Yubi»
Star, un unico
percorso per
quattro comunità
Sognare insieme,
così cambiamo
il paese
Quelli del «Noi»,
volontariato
senza colori
Dai giovani al teatro
l’importante è esserci
Amicizia e rispetto:
«Qui ci si sente
a proprio agio»
Al Circolo tutti
sono al centro
del mondo
«Volontari e creativi
qui nasce la comunità»
Si investe sui
bambini coinvolgendo
le famiglie
Dai Primi passi al
Grest vince lo
spirito di gruppo
Qui si offre l’ambiente
giusto per i ragazzi
«A Santa Maria
il punto fermo
siamo Noi»
Campalano, gli
anziani sono
protagonisti
Fede e campanilismo
in difesa
delle tradizioni
Don Franco: la missione
è coinvolgere le famiglie
Quelli del Noi,
volontari coi
piedi per terra
Don Pietro: «L’Acr
e gli scout sono il
nostro valore aggiunto»
Tempo libero
formativo su
misura per le famiglie
Dossobuono,
giovani con
lo spirito giusto
Coinvolgere le
famiglie per far
crescere i ragazzi
Noi Pèraro, la
forza trainante
dei giovani
Un contenitore
di idee che
aiuta a crescere
Catechismo, Grest,
Acr tutto gira
intorno al Noi
Dossobuono,
giovani con lo
spirito giusto
«Il Noi è una soglia:
qui si trova lo
spazio libero»
Impegno e
passione, altro
che gente da bar
Il Circolo? «Una
grande risorsa
educativa»
«Il Ritrovo» fa
muovere tutta
Vangadizza
Don Vittorino:
«I gruppi fanno
crescere la fede»
Gioia e idee,
qui l’importante
è partecipare
Tutto in famiglia:
la fede s’accende
stando insieme
«Bar dei preti»,
qui batte il
cuore del paese
«Il Noi rende concreto
quel che dice il Vangelo»
«Noi», officina
delle idee e
spirito vincente
La forza del
volontariato fa
crescere la parrocchia
«Noi di Sangio»,
la vera gioia
è condividere
Giovani e famiglie,
un’intesa vincente
Spazi e idee: è
questo il «cuore»
del paese