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Una vita in circolo

06.12.2017

San Pio X, il «motore»
del quartiere siamo Noi

La divertente gara delle torte
La divertente gara delle torte

Nella storia dei Circoli parrocchiali veronesi l’anno della svolta è stato sicuramente il 2002: un discontinuità che si è trasformata in un’occasione per ripartire su basi diverse dopo le difficoltà che si erano registrate un po’ dappertutto nell’adesione all’Anspi, che nel frattempo si era trasformato in ente di promozione sociale. La migrazione verso l’Associazione Circoli e Oratori «Noi» si è rivelata decisiva anche per il Circolo della parrocchia di San Pio X, nel quartiere cittadino di Borgo Venezia, che era stato costituito durante il mandato parrocchiale di don Francesco Bennati. Per conoscere meglio questo Circolo e lo spirito che lo anima abbiamo incontrato, nel bellissimo parco del Noi-San Pio X, il parroco don Alberto Carcereri, la vicepresidente Alessandra Musumeci e alcuni altri membri del direttivo. «Il lascito della Villa Scansi e del grande parco che la circonda», esordisce la vicepresidente, «è stata una grande opportunità per la nostra parrocchia. Infatti qui si sono svolte e si svolgono tutte le attività del Circolo, della parrocchia e anche del quartiere. Gli spazi sono molto ampi e accolgono il chiosco o zona ristoro, un campo da calcio a sette, regolamentare, con spogliatoi; una piastra polivalente, un campo di bocce, un parco giochi, molto frequentato dalle famiglie. «Al centro», continua Alessandra Musumeci, «c’è la grande villa, adattata alle esigenze più diverse: vi si trovano la scuola dell’infanzia San Pio X, la sede degli scout dell’Agesci del “Verona 6”, gli spogliatoi e i magazzini». Una realtà così vasta e articolata richiede sia un impegno gestionale che di manutenzione non indifferenti, nei quali sono impegnati in prima persona i membri del direttivo e molti volontari. «A proposito di direttivo: noi ci incontriamo quando dobbiamo e possiamo», riprende Alessandra, «e il nostro mezzo per comunicare e tenerci in contatto è il gruppo WhatsApp. Il direttivo cerca sempre di tenersi in contatto con tutti i molti amici volontari per rispondere ai bisogni e agli eventi da organizzare per i nostri quasi 700 associati. Cerchiamo di essere fantasiosi e dinamici». Ad illustrare, con entusiasmo, le iniziative che si svolgono durante l’anno al San Pio X ci pensano gli altri membri del direttivo. Uno degli eventi più importanti, che coinvolge tutte le realtà associative della zona, è «San Pio X in festa». Si svolge su tre giorni, il venerdì, sabato e domenica della prima settimana di settembre e vede anche la partecipazione di gruppi musicali famosi nel Veronese. È un’attrazione che travalica i confini del quartiere e raccoglie l’adesione di centinaia e centinaia di persone. «Questa è la manifestazione più importante di tutto l’anno e il ricavato viene utilizzato per il mantenimento e il miglioramento della struttura ed una parte viene devoluta per le necessità della parrocchia», ricordano i membri del direttivo. «Ci piace pensare che la nostra non sia una sagra ma proprio una festa, dove grandi e piccoli possono trovare belle iniziative e un clima accogliente». Durante questi tre giorni «organizziamo nei pomeriggi delle attività, quali tornei e giochi per i ragazzi, gare di subbuteo, la super ricca tombola enologica con in palio 100 bottiglie di vino, una fantastica e ricca pesca di beneficenza, una sfida di torte con un mastro pasticciere. Accanto al momento ludico vogliamo che ci sia anche un messaggio di attenzione e di condivisione con gli altri». Seguono molteplici altri momenti di svago in un clima festoso e familiare; quello che caratterizza lo spirito del nostro Circolo Noi. Al Campetto, nel periodo fra maggio e giugno, si organizza il «Calc8», un torneo di calcio per amatori con la partecipazione di molte squadre della zona. All’inizio di giugno la festa della Comunità conclude le attività della parrocchia. Non mancano le iniziative a scopo benefico. «Abbiamo organizzato la festa “H in fuga” a supporto del Centro Cars Verona (Centro Accoglienza Recupero Sociale), che lavora con i ragazzi con disabilità per il loro tempo libero», spiega un altro membro del direttivo, «e abbiamo realizzato un quadrangolare di calcio intitolato “Andrea nel cuore”. Andrea era un ragazzo che giocava a calcio ed è morto di tumore. Raccogliamo fondi per il Centro Oncologico dell’Azienda ospedaliera di Verona». «Anche gli anziani, nel nostro Circolo», ricorda un altro membro del direttivo, «hanno modo di socializzare attraverso il gioco delle bocce; anzi, per loro si organizzano parecchi tornei. E per aggregare le diverse fasce d’età proponiamo serate d’incontro tra giovani e anziani, sempre intorno al campo di bocce». Altri momenti aggregativi e di condivisione sono la tradizionale «Castagnata», che quest’anno si svolgerà il 19 novembre. Gli amici del Circolo Noi, in collaborazione con gli scout, porteranno poi gli auguri di Natale a tutti gli abitanti del quartiere con il tradizionale «Canto della Stella» dal 15 al 22 dicembre. Il ricavato sarà devoluto alle famiglie in difficoltà. Il 24 dicembre negli ambienti sotto la chiesa si terrà rinfresco dopo la messa di Natale, l’ccasione per scambiarsi gli auguri in allegria. «Voglio ricordare», conclude la vicepresidente Musumeci, «che quanto è stato fatto in tutti questi anni lo si deve all’opera gratuita di tanti volontari legati al Circolo e alla parrocchia. E sempre autofinanziandoci, con gioia e in grande amicizia. Insomma, siamo un Circolo vivo e diamo un contributo anche alla vita del quartiere».

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