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Una vita in circolo

05.12.2017

Rinascita del
teatro: vittoria
del paese

L’inaugurazione con il vescovo Zenti nel novembre 2006
L’inaugurazione con il vescovo Zenti nel novembre 2006

Fa parte del patrimonio parrocchiale anche il Teatro Dante, restituito alla comunità dopo anni di restauri e interruzioni. Il 12 novembre 2006 il Teatro Dante di San Pietro di Legnago è stato inaugurato, alla presenza del vescovo Zenti e delle autorità comunali. Era chiuso dal lontano 1986 ma la gente non si rassegnava a veder chiuso quello scrigno di tante emozioni. Gli anziani del paese ricordavano con nostalgia gli anni della loro gioventù, i gloriosi anni ’50-’60, durante i quali ebbero la possibilità di assistere alla proiezione di film indimenticabili per quell’epoca, come «Bibbia e Pistola», «Il gigante del Texas», «L’angelo del ring», «Tom e Jerry», «Ivanhoe» e «Via col vento». E prima ancora il teatro ospitava spettacoli teatrali e commedie giovanili. La storia del «Dante» è ormai quasi secolare: fu inaugurato nel 1930 sulla scia di altre iniziative similari già presenti in altre parrocchie del Veronese. Per esempio, nella parrocchia del quartiere cittadino di San Massimo il primo teatro era stato costruito nel 1907. In seguito si ottenne la licenza per la proiezione di pellicole a passo normale e la popolazione affollava la sala, occupando i 400 posti disponibili. Ancora nei primi anni dopo la guerra e durante gli anni ’50 la sala era parecchio frequentata. Anche se bisognosa di qualche ristrutturazione, che non venne effettuata per carenze finanziarie, il parroco di allora don Gaetano Turella acquistò una nuova macchina da proiezione. Ma la presenza in quasi tutte le famiglie di un televisore e la possibilità di spostamento verso sale più attrezzate e aggiornate portò ad una lenta disaffezione verso il Teatro Dante. Così, a malincuore, venne chiuso. Nel 1992 furono avviate le pratiche per il restauro ma non pochi intralci burocratici (Soprintendenza ai Beni culturali) bloccarono i lavori nel 1994. Servirono anni per sbloccare la situazione di impasse. Solo nel 2005 l’allora parroco don Renzo Piccinato pose mano alla ristrutturazione che si concluse nel 2006: i posti, per ragioni di sicurezza, furono ridotti dai 400 storici agli attuali 280. E’ stata costituita una associazione ad hoc per la sola gestione del teatro. La stagione teatrale, che occupa il periodo da ottobre a febbraio, offre commedie dialettali e brillanti. In questi dieci anni ha acquistato fama di un teatro dove si possono trascorrere serate piacevoli, con spettacoli di buona qualità; tant’è che la media degli spettatori per ogni serata si aggira intorno ai 260. Il teatro viene utilizzato anche per varie attività promosse dalla Parrocchia e dalla scuola materna. È dotato di videoproiettore e collegamento wi-fi, e ospita spesso convegni di aziende ed Enti locali. Il Teatro Dante è oggi un patrimonio importante, frutto della lungimiranza di don Renzo Piccinato, che volle intensamente questo ambiente di aggregazione per la comunità di san Pietro. La gestione è affidata al solo volontariato ed è coordinata dal direttivo dell’Associazione Teatro Dante, composto da Simone Cavallaro (presidente), Riccardo Groppello (vicepresidente), Luciano Farinazzo (segretario) e dai consiglieri Alberto Buoso, Daniela Chiovetto, Michela Pavan e Maria Grazia Sandrini. G.B.M.

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