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Una vita in circolo

05.12.2017

Quarant'anni
nel cuore
della comunità

Musica e divertimento durante la Sagra del Redentore e Festa della Lasagna, che caratterizza le manifestazioni estive del Circolo Noi e rappresenta un fondamentale momento di incontro per la comunità di San Pietro
Musica e divertimento durante la Sagra del Redentore e Festa della Lasagna, che caratterizza le manifestazioni estive del Circolo Noi e rappresenta un fondamentale momento di incontro per la comunità di San Pietro

A San Pietro di Legnago, prima della nascita del Circolo c’era solo il Ricreatorio parrocchiale – ricorda Luciano Farinazzo, presidente del Noi – e i ragazzi si trovavano a giocare a pallone, ma non c’erano iniziative organizzate particolari. Il Circolo è nato nel febbraio del 1977 per iniziativa di don Renzo Piccinato che, nei mesi scorsi, ha festeggiato il 60° anniversario di sacerdozio e il quarantesimo della sua presenza in parrocchia. Nel primo periodo di vita il circolo era associato all’Anspi (Associazione Italiana San Paolo Italia) per avere la licenza della mescita di bevande e altre agevolazioni. È sempre stato gestito da volontari ed ha sempre avuto la sua sede nella piazzetta accanto alla canonica e alla parrocchiale. Nel periodo estivo l’attività viene temporaneamente spostata nel vicino campo parrocchiale e, nelle calde sere d’estate, è punto di ritrovo per le giovani famiglie, che portano i loro bimbi nel parco giochi. Nel 2002 fu tra i primi aderenti all’associazione «Noi Verona» (risulta essere stato l’ottavo) ma non ha modificato molto nella sua struttura e nelle sue finalità che, anzi, si sono consolidate. Illustra tutto Luciano Farinazzo, dal 2010 presidente del Noi e, precedentemente, segretario dello stesso, per una vita. Luciano è anche coordinatore dei circoli Noi della Bassa Veronese. «La prima finalità del Circolo è il servizio alla comunità, che cerchiamo di svolgere a supporto della parrocchia. La nostra vocazione consiste nel camminare sull’ombra della parrocchia perché ne siamo la parte operativa. Per questo il Circolo è un po’ l’anima della parrocchia, il volano. Per fare un esempio: noi siamo come la fiamma pilota della caldaia... quando la fiamma è spenta c’è qualcosa che non funziona». «La nostra attività è improntata sul bar che è il punto di accoglienza per anziani, uomini e donne. Da lì nasce e parte tutto l’insieme delle iniziative che svolgiamo da soli o in collaborazione con la parrocchia e le varie associazioni del paese. Il Circolo è aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica mattina ed è gestito totalmente dai volontari». È un bell’impegno perché dura tutto l’anno, senza tregua! «In questi ultimi tre-quattro anni si sono avvicinati nuovi collaboratori giovani, che speriamo siano il futuro di noi vecchietti, quasi tutti attivi nel circolo da qualche decennio». Ci può illustrare alcune delle iniziative che caratterizzano il vostro circolo. «Cominciamo dall’inverno, quando il Circolo, quello vero in muratura, è in piena attività. Organizziamo naturalmente la Santa Lucia: portiamo i giocattoli ai bambini nelle varie contrade del paese. Il 6 gennaio, ricorrenza dell’Epifania, nel pomeriggio dopo la benedizione dei bambini e il bacio al Bambino Gesù facciamo, nel vicino campo parrocchiale, la tradizionale festa della befana con dono della calza ad ogni bambino e, infine, il falò. Tutte le associazioni del paese contribuiscono con l’offerta di prelibatezze e dolci. «Anche i giovani si rendono utili e organizzano il Carnevale delle famiglie», aggiunge Farinazzo. «A Pasqua altra sagra con la pesca di beneficenza. Ci tengo a sottolineare l’evento di quest’anno: insieme ad altri otto Circoli della Bassa Veronese, abbiamo promosso una serie di iniziative per raccogliere fondi a favore del circolo di Tolentino (Macerata), gravemente colpito dal terremoto dello scorso anno, in quanto gemellato col nostro Circolo dal 2012. Unitamente a tutti gli altri otto Circoli Noi, in pochi mesi di attività, abbiamo raccolto oltre 20mila euro che consegneremo a settembre. «E’ stata una “occasione” per coltivare la solidarietà nella nostra Comunità: si sono attivate mamme, per vendere la torte; ragazzini del catechismo, per vendere sacchetti di dolciumi; hanno raccolto fondi i campanari, i negozi del paese, ecc... E tutto ciò è stato possibile perché c’è il Circolo, punto d’incontro di idee e di volontariato!». All’inizio dell’estate, quando terminano le lezioni scolastiche, «parte il ReG (Ricamo e Gioco), un corso organizzato per le bambine delle elementari, ragazze delle medie, mamme e nonne...», ricorda Farinazzo. «Dura tutta la settimana, dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, per quindici giorni e riscuote un grande successo». «Ogni anno, ormai è una tradizione, organizziamo all’inizio di luglio la Sagra del Redentore - Festa della Lasagna che dura una decina di giorni e si svolge al chiosco estivo del Circolo». È un circolo molto dinamico e presente nel paese, quello di San Pietro. E raccoglie le simpatie dei residenti se, su una popolazione di 3.500 abitanti, i tesserati del «Noi» San Pietro sono circa 800.

Giovan Battista Muzzi
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