20 marzo 2019

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

08.10.2018

«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»

Gli amici soavesi in occasione della gita sul lago d’IseoLa chiesa parrocchiale di San LorenzoGiochi estivi per i ragazzi al campo sportivo parrocchialeGli amici del Noi a Jesolo per la visita dei presepi di sabbia
Gli amici soavesi in occasione della gita sul lago d’IseoLa chiesa parrocchiale di San LorenzoGiochi estivi per i ragazzi al campo sportivo parrocchialeGli amici del Noi a Jesolo per la visita dei presepi di sabbia

Don Stefano Grisi è originario di Lugagnano, dove è nato nel 1968. Ordinato sacerdote nel 1993, è stato curato nella parrocchia del Buon Pastore a San Giovanni Lupatoto e poi direttore del Centro di pastorale «Domus Pacis» a Legnago. In seguito ha ricoperto il doppio incarico di parroco di Casette di Legnago ed amministratore parrocchiale di Roverchiaretta. Dal 2015 guida la comunità parrocchiale di San Lorenzo a Soave. In questi tre anni, che opinione si è fatto del paese? «Soave, con le sue frazioni, è una realtà nella quale si respira ancora la bellezza delle relazioni: il salutarsi per strada, il fermarsi per scambiare una parola. Queste, che sembrano cose di altri tempi, sono un aspetto molto bello che colpisce chi entra in contatto con questa comunità. La cultura e i valori legati al mondo agricolo hanno forgiato una umanità che definirei “con i piedi per terra”, ma nello stesso tempo con lo sguardo capace di rivolgersi al cielo. Per cui, per esempio, diventa spontaneo, al “Padre nostro” prendersi per mano per esprimere il desiderio di sentirsi una grande famiglia. Chi è nato qui, difficilmente se ne allontana. Questa conoscenza facilita le relazioni e il permanere delle tradizioni cristiane ancora ben radicate». Quindi una comunità cristiana forte... «Già la comunità civile è vivace, nel senso che ci sono molte associazioni attive. E spesso chi è impegnato in queste realtà è legato anche ai gruppi parrocchiali: liturgico, caritativo, catechistico e nell’animazione del tempo libero. Se guardo la frequenza alla messa sono abbastanza soddisfatto: in percentuale credo che i praticanti si aggirino sul 35-40% dei circa 7.000 abitanti». E per coloro che non frequentano avete pensato qualche strategia pastorale per avviare un’apertura? «Credo che sempre più, oggi, sia necessario stare in mezzo alla gente, valorizzare tutte le occasioni di incontro personale, comunitario e formativo. Parto sempre dal presupposto che il Vangelo è una proposta bella, che ci umanizza e rende migliore la vita, quindi che possa essere interessante anche per chi non frequenta la vita della comunità parrocchiale. In questa prospettiva si colloca la visita alle famiglie e la benedizione delle case. Anche i prossimi dieci accoliti, che saranno istituiti nella nostra Unità Pastorale (oggi, ndr), sono ponti di comunione per essere più vicini alla nostra gente. Abbiamo in previsione anche le Missioni parrocchiali per intercettare, il più possibile, tutti». E la catechesi, come l’avete organizzata? «Noi partiamo dal presupposto che non si possa fare a meno della famiglia come soggetto di evangelizzazione. Dagli incontri classici in parrocchia, abbiamo iniziato a muoverci nella direzione di un maggior coinvolgimento dei genitori i quali, mensilmente, offrono ospitalità per il catechismo a piccoli gruppi di ragazzi che abitano nelle vie vicine. Altri genitori si preparano in parrocchia per poi tenere gli incontri in famiglia. La fede si apprende anche fra le mura domestiche. In casa si può parlare di Gesù. La fede deve illuminare la vita quotidiana». Oltre questi incontri mensili nelle famiglie ci sono, naturalmente, anche altri incontri per i ragazzi? «Certo, per tutti i ragazzi si tengono settimanalmente gli incontri di catechismo in parrocchia. Nel piano di quest’anno abbiamo inserito dei momenti festivi con le famiglie: la domenica offriamo la possibilità di partecipare alla messa, di fermarsi a pranzo, di stare insieme e poi, per i bambini, di giocare al Circolo Noi». Quanti sono i bambini e i ragazzi che frequentano la catechesi? «I bambini delle elementari sono circa 400; quelli delle medie sono circa 60-70 per annata». Come giudica la presenza dei Circoli Noi in parrocchia? «Io e il curato don Mirco, tre anni fa, siamo entrati assieme in parrocchia e, da subito, abbiamo cercato di valorizzare al massimo i circoli Noi. La nostra idea pastorale è quella di valorizzare queste realtà perché sono una possibilità per poter stare insieme, per potersi integrare con le realtà formative». La vecchia struttura è ancora funzionale alle esigenze? «Mons. Aldrighetti ha fatto un grande complesso di cinque piani. La parte superiore, allo stesso livello della parrocchiale, è adibita a canonica, con saloni per incontri e riunioni; più sotto il Circolo Noi San Lorenzo dedicato ai giovani. Al piano terra, al livello del corso Vittorio Emanuele, c’è la sede del Circolo dell’Amicizia, riservato agli anziani: è più comodo e non si devono salire scale. Adesso, però, sta partendo una ristrutturazione. Alla fine il Circolo San Lorenzo si trasferirà al piano terra, dove è previsto un grande salone, con un piccolo bar, e l’accesso al campo di calcio, che tra un anno sarà rinnovato». • G.B.M.

G.B.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune
Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI
«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»
I volontari fanno
grande l’estate
del «Noi»
Grest, 200 giovani
nel segno d i«Yubi»
Star, un unico
percorso per
quattro comunità
Sognare insieme,
così cambiamo
il paese
Quelli del «Noi»,
volontariato
senza colori
Dai giovani al teatro
l’importante è esserci
Amicizia e rispetto:
«Qui ci si sente
a proprio agio»
Al Circolo tutti
sono al centro
del mondo
«Volontari e creativi
qui nasce la comunità»
Si investe sui
bambini coinvolgendo
le famiglie
Dai Primi passi al
Grest vince lo
spirito di gruppo
Qui si offre l’ambiente
giusto per i ragazzi
«A Santa Maria
il punto fermo
siamo Noi»
Campalano, gli
anziani sono
protagonisti
Fede e campanilismo
in difesa
delle tradizioni
Don Franco: la missione
è coinvolgere le famiglie
Quelli del Noi,
volontari coi
piedi per terra
Don Pietro: «L’Acr
e gli scout sono il
nostro valore aggiunto»
Tempo libero
formativo su
misura per le famiglie
Dossobuono,
giovani con
lo spirito giusto
Coinvolgere le
famiglie per far
crescere i ragazzi
Noi Pèraro, la
forza trainante
dei giovani
Un contenitore
di idee che
aiuta a crescere
Catechismo, Grest,
Acr tutto gira
intorno al Noi
Dossobuono,
giovani con lo
spirito giusto
«Il Noi è una soglia:
qui si trova lo
spazio libero»
Impegno e
passione, altro
che gente da bar
Il Circolo? «Una
grande risorsa
educativa»
«Il Ritrovo» fa
muovere tutta
Vangadizza
Don Vittorino:
«I gruppi fanno
crescere la fede»
Gioia e idee,
qui l’importante
è partecipare
Tutto in famiglia:
la fede s’accende
stando insieme
«Bar dei preti»,
qui batte il
cuore del paese
«Il Noi rende concreto
quel che dice il Vangelo»
«Noi», officina
delle idee e
spirito vincente
La forza del
volontariato fa
crescere la parrocchia
«Noi di Sangio»,
la vera gioia
è condividere
Giovani e famiglie,
un’intesa vincente
Spazi e idee: è
questo il «cuore»
del paese
Bussolengo vince
la sfida della
solidarietà
Una Chiesa aperta a
tutti che aiuta e produce idee