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12 dicembre 2018

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Una vita in circolo

23.04.2018

Noi Pèraro, la
forza trainante
dei giovani

Un momento dell’inaugurazione del nuovo Circolo, il 30 dicembre 1984
Un momento dell’inaugurazione del nuovo Circolo, il 30 dicembre 1984

Il Circolo Noi di Grezzana è l’ evoluzione naturale del Centro giovanile (Anspi) fondato nel 1987 da un gruppo di volonterosi e dal curato don Claudio Pasquali. Per la gioventù del paese è stato un vero evento e le attività promosse ebbero subito un vorticoso sviluppo. I curati si susseguirono (don Luca Nicocelli e don Franco Dal Dosso) fino all’adesione all’associazione Noi Verona, nel 2002, con altri curati (don Nicola Giacomi, don Lucio Benedetti e don Matteo Zandonà). Dal 2016 il nuovo gruppo dirigente del Circolo è composto da giovani, aggiornati e sensibili alle attuali richieste del mondo giovanile; sono animati da spirito di collaborazione e dal desiderio di coinvolgere il più possibile ragazzi e adolescenti. Sembra che le proposte da loro offerte abbiano raggiunto dei buoni risultati; infatti gli iscritti al Circolo Noi sono circa 850. Come avete fatto a raccogliere tutte queste adesioni? « Noi siamo cresciuti in questo ambiente», sottolinea il presidente Nicola Brenzan, «abbiamo fatto tutte le esperienze che ci sono state offerte negli anni della nostra infanzia e dell’adolescenza; quello che abbiamo recepito ora lo vogliamo trasmettere agli altri. Per questo ci siamo messi a disposizione e volontariamente mettiamo a disposizione il nostro tempo». Avete a vostra disposizione gli ambienti adatti? «Gli ambienti a disposizione del Circolo non sono molti, ma sono sufficienti per realizzare i nostri programmi. Abbiamo un grande salone con un bar, più due stanze adibite ad ufficio. All’esterno c’ è un campetto da basket e pallavolo: è una piastra polivalente. È stata fatta al tempo di don Nicola Giacomi, attualmente parroco a Tregnago. Il salone viene utilizzato dai ragazzi grandi per organizzare le serate. Il salone viene utilizzato anche per i compleanni». Cominciamo a spiegare il nome del vostro Circolo « Noi Pèraro». «Pèraro era il cognome della signora che ha donato alla parrocchia la sede originaria del primo oratorio, che si trovava all’inizio del paese. In suo ricordo e per riconoscenza si è creduto importante mantenerlo anche per il Circolo». Il vostro programma annuale come si sviluppa? «Alcune iniziative sono ormai diventate una tradizione nel Circolo. È il caso della “LuDomenica”. Questa esperienza è il frutto maturato negli anni della nostra presenza nel Circolo come turnisti, quando facevamo funzionare il bar come volontari. In seguito, entrati a pieno titolo nel direttivo, ci siamo chiesti come avremmo potuto richiamare i ragazzi al Circolo. Partendo dalla nostra passione per i giochi da tavolo abbiamo proposto, la domenica pomeriggio, la possibilità di ritrovarsi a giocare insieme. Abbiamo implementato le nostre collezioni personali con l’acquisto di nuovi giochi adatti a tutte le età. Noi siamo a disposizione per insegnare i giochi che non sono quelli tradizionali come il Monopoli o il Risiko. Abbiamo scoperto molte altre tipologie di giochi da tavola. Ai ragazzi l'idea è piaciuta... e funziona abbastanza, soprattutto nei mesi da ottobre a giugno; con la presenza anche di parecchie famiglie. Il Circolo, però, è aperto anche il sabato sera ed è spesso punto d’incontro di varie classi del catechismo, che si ritrovano per una pizza». Aggiunge il presidente: «Due pomeriggi alla settimana, nel salone, si ritrovano gli anziani, da ottobre ad aprile. Il pulmino del Comune raccoglie gli anziani del paese e li porta a destinazione. Le volontarie organizzano la merenda, una cioccolata calda e poi si gioca a tombola. Per gli anziani si organizzano anche delle uscite». Torniamo al calendario delle iniziative... «Partiamo dall’Epifania, giornata in cui nel paese è organizzato il rogo per la vecchia. Da noi la festa prevede un gioco elettronico a quiz, stile il Milionario, al quale si partecipa rispondendo alle domande con il cellulare. «A cominciare dal mese di febbraio organizziamo delle gite culturali o sul nostro territorio oppure nel centro di Verona per conoscere la storia della nostra realtà cittadina, dopo che abbiamo visitato parecchie città limitrofe. Prima della Pasqua un gruppo di mamme si mette a disposizione dei bambini delle elementari per preparare dei lavoretti. La stessa cosa avviene prima di Natale». Molte parrocchie del Veronese hanno case per ferie o per incontri in montagna o al mare. Voi avete qualcosa di simile? «No, però la parrocchia ha in gestione, dal Comune, una casa sul monte Santa Viola nella frazione di Azzago. È lì, appunto, dove a Pasquetta e a Ferragosto, il Noi apre la casa a tutti, non solo ai tesserati, per permettere di trascorrere una giornata all’aperto dove si condivide la gioia di stare insieme e di fare comunità. «Quest’anno, per il 20 maggio, novità assoluta, abbiamo organizzato una caccia al tesoro fotografica. I partecipanti, dopo il nostro imput iniziale, dovranno scoprire il tesoro vagando tra le bellezze architettoniche e paesaggistiche di Grezzana per riscoprirle e gustarle». Durante l’estate le vostre attività si interrompono? «All’inizio di giugno comincia il Grest, organizzato dalla parrocchia, e noi forniamo un supporto logistico mettendo a disposizione gli ambienti del Circolo. Alla fine del Grest parte il Tec (Torneo Estivo delle Compagnie). È la riproposizione di una vecchia esperienza che si è andata esaurendo e che noi riproponiamo. Ormai da qualche anno. Vi partecipano dalle quattro alle sei squadre che si contendono l’alloro durante le tre o quattro sere della settimana. La particolarità del Tec, a parte gli incontri di pallavolo che sono un punto fisso, contempla altri sport scelti tra i più strani, senza contatto fisico, come il dodgeball o il touchball... Ma non è finita. Verso la fine di agosto un nostro gruppo organizza la “Vacanza famiglie”, di solito in montagna a Corvara. Riusciamo a coinvolgere un centinaio di persone, in gran parte famiglie». A settembre la ripartenza... «La prima domenica di settembre, in corrispondenza con la sagra, apriamo la parte esterna del Circolo, mettiamo i tavoli e proponiamo una “LuDomenica” speciale aperta anche ai non tesserati per pubblicizzare la nostra attività e far conoscere lo spirito che ci anima. In ottobre facciamo la festa del pre tesseramento. In novembre c’ è la castagnata sempre nell’ottica del coinvolgimento delle famiglie. Ogni anno, poi, aderiamo il concorso presepi lanciato dal Noi di Verona». Conclude Brenzan: «Vogliamo ricordare, inoltre, che con la Croce Verde abbiamo organizzato un incontro su “Le manovre per la disostruzione pediatrica” per dare alcune indicazioni ai genitori onde evitare casi di soffocamento dei bambini piccoli... Abbiamo anche proposto un corso di base sulle nuove tecnologie, per aiutare i genitori nel controllo dell'uso dei social da parte dei ragazzi».

Gian Battista Muzzi
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