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24 settembre 2018

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Una vita in circolo

19.02.2018

«Noi di Sangio»,
la vera gioia
è condividere

Il gruppo lupatotino al lago di Resia, prima della partenza per la biciclettata sulla pista ciclabile che arriva a MeranoGli amici del Circolo Noi a San Zeno di Montagna dopo la raccolta delle castagneIl corso «Tu sei il sogno di Dio» ad Assisi è stato un’occasione di aggregazione per i ragazzi del Circolo lupatotino
Il bel gruppo degli adolescenti del Circolo «Noi di Sangio» al meeting «Ricomincia da»I giovani del «Noi di Sangio» al campo invernale al PalaghiaccioIl vicepresidente Claudio Vantini e il segretario Eugenio Di Donne
Il gruppo lupatotino al lago di Resia, prima della partenza per la biciclettata sulla pista ciclabile che arriva a MeranoGli amici del Circolo Noi a San Zeno di Montagna dopo la raccolta delle castagneIl corso «Tu sei il sogno di Dio» ad Assisi è stato un’occasione di aggregazione per i ragazzi del Circolo lupatotino Il bel gruppo degli adolescenti del Circolo «Noi di Sangio» al meeting «Ricomincia da»I giovani del «Noi di Sangio» al campo invernale al PalaghiaccioIl vicepresidente Claudio Vantini e il segretario Eugenio Di Donne

Gian Battista Muzzi A fianco dell’imponente chiesa parrocchiale di San Giovanni si trovano la canonica, la palazzina delle aule di catechismo e l’ingresso del Circolo Noi: un aggregato delle strutture parrocchiali che servono per realizzare la missione evangelica nei suoi vari aspetti e l’aggregazione durante il tempo libero. A questo secondo momento è, soprattutto, finalizzato il Circolo Noi. Nella misura in cui il «Noi», collocandosi all’interno di quell’importante momento di vita che è il tempo libero, si pone all’interno e al servizio della pastorale parrocchiale, è chiaro che assume tutte le dimensioni cristiane della vita e si mette al servizio della loro crescita. Promuovere il tempo libero sembra non avere immediate connotazioni pastorali; in realtà si muove in tempi e spazi che possono trasformarsi in momenti di avvicinamento, di contatto e di testimonianza anche per tanti estranei, di momenti irrinunciabili per qualsiasi realtà parrocchiale, consapevole che anche attraverso la gestione del tempo libero si promuove una migliore qualità della vita. Questa tensione e queste finalità sono concentrate nella frase scritta sul bancone del bar all’interno del Circolo, ben visibile per chiunque entri: «Noi... per condividere». Condividere la gioia di stare insieme, di fare comunità, di giocare insieme, di godere momenti culturali privilegiati e mettersi al servizio degli altri. Questo è, in sintesi, lo spirito che unifica le iniziative che il direttivo del Circolo propone ai suoi associati. «La sede del Circolo», spiega il vicepresidente Claudio Vantini, «non è molto ampia; consiste nella sala del bar ed in un’altra sala nella quale si trovano il biliardo e altri giochi. Il servizio bar è aperto al mercoledì sera per il gruppo del biliardo e la domenica mattina. Ma non è tanto il bar che interessa agli associati; sono piuttosto gli altri momenti aggregativi che creano l'amalgama del gruppo». Aggiunge il segretario-tesoriere Eugenio Di Donne: «Talune iniziative annue si ripetono e sono entrate ormai nella tradizione. Si prenda, ad esempio, la “Ciaspolada al chiar di luna“ a Novezza oppure la “Gita sulla neve”. Quest’anno, il 25 febbraio, la meta sarà Fai della Paganella dove gli associati del Noi troveranno proposte per tutti i gusti: piste da sci, pista snowtubing, area gonfiabili, bob, slittini, scuola di sci ecc. Solitamente si propone una camminata su sentieri agevoli, senza troppe difficoltà e adatta alle famiglie. Nel 2017 la camminata sì è svolta in quel di Torbole, sul Garda, lungo il sentiero delle Busatte. «Altro appuntamento fisso», aggiunge Di Donne, «è la Pasquetta nella casa estiva della parrocchia a Prun di Negrar dove, solitamente si ritrova un folto gruppo di famiglie con i bambini. Hanno avuto una visione panoramica diversa della città di Verona i partecipanti alla navigazione sull'Adige da Chievo alla Galtarossa, proposta sempre dal Circolo». E in un crescendo di proposte e di entusiasmo i due dirigenti continuano a descrivere il piano annuale delle iniziative del Circolo. «Non manca mai la biciclettata. L'anno scorso», continua Claudio Vantini, «con il pullman ci siamo portati in Alto Adige, al passo Resia, da dove è partita una lunga pedalata in Val Venosta. Per ovviare alle difficoltà economiche delle famiglie il Circolo si è sobbarcato metà del costo». Riprende Di Donne: «Un altro momento aggregativo è l'uscita per la raccolta delle castagne. Ci si raduna nel piazzale della chiesa con le proprie automobili e poi si parte per una località della montagna. L’anno scorso la raccolta è avvenuta all’interno della “Tenuta dei cervi” a San Zeno di Montagna; in un’occasione successiva abbiamo consumato le castagne raccolte tutti insieme». In occasione del Natale la parrocchia e il Circolo organizzano il “Canto della stella”: partendo dalla sede il gruppo delle famiglie e dei ragazzi sfilano per alcune vie del paese cantando inni natalizi e raccogliendo prodotti alimentari a lunga conservazione che vengono distribuiti alle persone e famiglie più bisognose della comunità... per condividere il Natale. Come si può notare in ogni iniziativa la finalità e quella di condividere appunto. Stessa cosa avviene, sempre nel mese di dicembre, con l’allestimento del Presepe; i ragazzi confezionano i biscotti di pastafrolla e li vendono dopo le messe: il ricavato è devoluto alle associazioni parrocchiali che sostengono le famiglie in difficoltà. «Anche quest’anno», conclude il presidente, «abbiamo organizzato il cenone di San Silvestro... per condividere la buona cucina, l'allegria e la musica». Di Donne ricorda che tra le molte iniziative proposte dal Circolo non mancano quelle culturali. «Infatti», spiega, «abbiamo visitato molte mostre di altissimo livello e abbiamo in programma, in aprile, un incontro con il rabbino nella sinagoga di Verona. Una visita molto importante che ci permetterà di conoscere meglio questi nostri fratelli, il ceppo dal quale nacque Gesù, la nostra salvezza». L’apertura verso gli altri, la disponibilità ad accogliere gli ultimi e la condivisione dei molti aspetti non solo del tempo libero, hanno attirato la simpatia di molti cittadini che si sono avvicinati al Circolo; gli attuali associati sono 941 tra adulti e ragazzi. Un numero considerevole, se si calcola che, in paese, esistono altri due Circoli legati alle rispettive parrocchie. •

Gian Battista Muzzi
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