Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
23 settembre 2018

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

11.12.2017

Noi al plurale
per essere
davvero comunità

Brindisi al bar del Circolo durante un «Sabato al Noi» dedicato alle famiglieIl Natale giovani è uno dei momenti centrali della vita e delle attività annuali del Circolo NoiLa consegna del defibrillatoreStefano PasqualettoStefano Pasqualetto con Marco Piva, Emanuele Dal Gal, Mirko PirasGli animatori del progetto «Giochiamo una storia»Una entusiasmante sfida durante il torneo di calciobalillaI partecipanti a uno dei giochi più coinvolgenti, quello della «Gabbia»
Brindisi al bar del Circolo durante un «Sabato al Noi» dedicato alle famiglieIl Natale giovani è uno dei momenti centrali della vita e delle attività annuali del Circolo NoiLa consegna del defibrillatoreStefano PasqualettoStefano Pasqualetto con Marco Piva, Emanuele Dal Gal, Mirko PirasGli animatori del progetto «Giochiamo una storia»Una entusiasmante sfida durante il torneo di calciobalillaI partecipanti a uno dei giochi più coinvolgenti, quello della «Gabbia»

Gian Battista Muzzi

La passione educativa dei parroci e dei curati di Villafranca verso la gioventù prende corpo all'inizio degli anni Sessanta con mons. Ireneo Aldegheri e la nascita del Centro Giovanile. Per un decennio fu un pullulare di attività e di iniziative; ma, come avviene spesso, la vita del Circolo andò lentamente rallentando. Con il parroco don Luigi Cavallini, negli anni Novanta, riprese animo e cominciò ad essere la meta preferita di adulti e di genitori con bambini. Fu aperto il bar e, nel 1998, il Circolo aderì all'Anspi. Durò la breve parentesi di quattro anni questa adesione; infatti, il 27 dicembre del 2002 fu approvato il nuovo statuto, che prevedeva il passaggio al Noi oratori e circoli di Verona.

Dopo questa breve presentazione storica il presidente Stefano Pasqualetto, 57 anni e consulente finanziario, descrive gli ambienti a disposizione degli associati. «Abbiamo una sala bar piuttosto ampia e una sala polivalente recuperata con un impegnativo lavoro dei volontari. Era un magazzino ed ora è diventata una sala molto utilizzata anche da giovani e adolescenti per diverse iniziative: giochi, corso di teatro, proiezione di film, tornei di playstation, ping pong e calcetto».

In questa stessa sala un progetto importante si sta realizzando – spiega Stefano – il sabato pomeriggio, «un gruppo di genitori della nostra Commissione Famiglia in collaborazione con gli adolescenti e il gruppo Bricolandia, gestisce uno spazio interamente dedicato alle attività con i bambini della scuola primaria».

Queste sono alcune proposte operative del Circolo. «Ma lo spirito che ci anima deriva da una visione concettuale che abbiamo cercato di maturare attraverso un'azione autoformativa, la quale ci ha portati a vedere il Circolo come un “Noi Plurale”. In altre parole: non solo attività o, per lo meno, attività sì, ma sostenute da un pensiero e da un'idealità per far diventare il Circolo un interlocutore autorevole verso la nostra parrocchia ma anche verso l'esterno, verso la società, travasando i nostri valori e cercando di animare la realtà che ci circonda. Questa evoluzione è diventata coscienza del Circolo da quando era presente tra di noi don Gabriele. Ora con don Giampietro stiamo crescendo sempre di più nella corresponsabilità verso la nostra comunità e nell’apertura verso il sociale».

Il Circolo lavora per progetti. Un importante progetto è legato al teatro come forma educativa. L’ottimo successo dello scorso anno ha fatto si che quest’anno si organizzassero due corsi.

Inoltre un gruppo di giovani definiti «la Non Compagnia» sta realizzando la tradizionale rappresentazione natalizia «Natale Giovani» che ha più di venticinque anni di storia.

«Abbiamo sviluppato il Progetto Cortiland, una curiosa e originale iniziativa che invade e utilizza i cortili della parrocchia, diventati parcheggi, per farne luoghi di divertimento e di giochi.

«Altri progetti in essere riguardano il “Film al Noi”, proiezioni estive ed invernali di film per bambini e famiglie. C’è poi “Noi giochiamo una storia”: si tratta di educatori che animano un laboratorio per ragazzi, la domenica pomeriggio e che noi amiamo definire “Minigrest invernale”. Non mancano mai tornei di calcetto e di ping pong, le tombolate e i giochi in scatola. Un momento particolarmente importante e coinvolgente per il Circolo è la “Gabbia”, torneo di calcio in memoria di Federico Piva, molto presente e attivo nel circolo, scomparso in un incidente il 20 aprile 2010. Nel mese di giugno del 2010, in suo ricordo, avevamo già approntato questa struttura nella quale, da allora e sempre nella prima domenica di giugno, realizziamo un torneo per giovani». Collegato al tragico evento di Federico è il defibrillatore, che la famiglia Piva ha donato al Circolo Noi e alla parrocchia.

A questi progetti, che già trovano attuazione, se ne accompagneranno almeno altri due in via di elaborazione: il Progetto Salute e il Progetto Arte. «Il primo chiamato “I Care” è finalizzato a creare la coscienza del prendersi cura di me, di te, della società», spiega Pasqualetto, «il secondo tende ad innalzare il livello della conoscenza artistica attraverso la lettura di opere d'arte e alla vista dei luoghi nei quali sono nate e collocate quelle opere.

«Come si può notare, il nostro Circolo è un mondo vivo che vuole restare a contatto con la realtà sociale nell’intendimento di contribuire a farla crescere e maturare secondo lo spirito di fratellanza e di comunità che ci anima», spiega il presidente. «Al di là dei circa 800 iscritti mi piace pensare al Circolo come uno strumento importante che ci permette di vivere relazioni sane e costruttive. Abbiamo molti giovani impegnati nel Circolo e in loro riponiamo la massima fiducia per un futuro ricco di cose belle».

Gian Battista Muzzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1