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Una vita in circolo

19.12.2017

Lo spirito giusto
che fa crescere
Avesa

Il gruppo del «Noi» di Avesa sul sentiero per la Madonna della Corona
Il gruppo del «Noi» di Avesa sul sentiero per la Madonna della Corona

Il Circolo Noi di Avesa prende il nome da San Martino, il patrono della parrocchia, per indicare la stretta connessione e collaborazione con il parroco che la regge. La sua storia segue il percorso fatto da quasi tutti i centri pastorali parrocchiali della diocesi di Verona. Sorto trentacinque anni fa, nel 1982, per volontà di don Ernesto Castellani, parroco dal 1965 al 1988, come centro pastorale aderì all'Anspi (Associazione nazionale San Paolo Italia) per avere un riconoscimento legale e fiscale. Dopo vent'anni, nel 2002, aderì all'Associazione Noi Verona; da quel momento il Circolo cambiò volto, diventò più dinamico e riuscì a coinvolgere molti più associati in una variegata molteplicità di iniziative. Nel 2016 l'organizzazione interna (il direttivo) ha visto un notevole cambio generazionale: nell'ultimo rinnovo delle cariche, undici sono nuovi membri tra i quindici eletti. Rimane, invece, invariata la carica del presidente, attribuita al parroco don Andrea. Il Circolo San Martino dà molto peso alla campagna del tesseramento perché la tessera, oltre che ad essere obbligatoria per statuto, è la manifestazione dell'appartenenza ed è il segno della condivisione degli ideali e delle finalità del Noi. Contribuisce anche in modo determinante al sostegno della vita dell'oratorio e delle sue attività, garantisce anche delle coperture assicurative che consentono di partecipare in tutta sicurezza alle varie attività formative e ludiche proposte ai bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e famiglie. Tra queste sono compresi il Grest, i campi estivi e le varie gite organizzate dal Circolo. «Il Circolo», sostiene il parroco don Andrea, che ne è anche il presidente, «collabora anche con la realtà di Montecchio di Negrar che, pur essendo ad una distanza di nove chilometri da Avesa, trova una certa sintonia con noi. Infatti alcune manifestazioni trovano una duplice realizzazione nei due centri». «Non abbiamo dei grandi spazi a nostra disposizione: un paio di stanze a pianterreno servono al Noi e alle diverse attività parrocchiali. C'è anche un piccolo bar che è in funzione durante l'apertura del Circolo il sabato pomeriggio e la domenica», ricorda don Andrea. All'esterno, per le attività sportive, ci sono due campi di calcetto (a cinque), l'uno in cemento e l'altro con fondo in sintetico; per il basket e la pallavolo il Circolo Noi mette a disposizione degli appassionati una piattaforma polivalente. «Il nostro Circolo funziona grazie all'impegno volontario delle famiglie, ma anche dei giovani che si dedicano all'organizzazione del Grest e dei campi estivi. Queste ultime due iniziative se le accolla il Noi; e non è un impegno da poco. «Per quanto riguarda il Grest la partecipazione dei ragazzi delle elementari e medie è buona», ricorda il presidente. «Gli animatori sono circa una trentina e, data la delicatezza dell'impegno nel rapporto con i bambini e i ragazzi, diamo loro una formazione specifica facendoli partecipare a dei corsi organizzati dalla diocesi. Il Grest dura quattro settimane ed è in funzione dalle 15 alle 19 di ogni giorno nel periodo estivo. «Offriamo anche la possibilità di partecipare ai campi estivi che sono due, a Fai della Paganella; una settimana per i ragazzi delle medie e l'altra per gli adolescenti». La vita di un Circolo, però, non sta in piedi solo con il Grest e i campi estivi. «Il Direttivo elabora ogni anno un programma di iniziative che vanno incontro alle necessità formative, culturali e di divertimento anche dei molti associati (adulti)» che, a proposito, sono circa 800. Un numero davvero rilevante. «Nell'anno appena trascorso ne possiamo ricordare alcune. Come di consueto abbiamo effettuato tre gite molto partecipate; abbiamo organizzato corsi di baby cucina e di cucito. In occasione della festa di San Martino c'è stata la tradizionale “Castagnata” seguita, a distanza di un mese, dalla festa di Santa Lucia che, su un carretto trascinato dall'asinello, fa visita al Circolo e distribuisce doni. Quest'anno, invece della visita ai mercatini natalizi, sarà proposta una brillante alternativa. Altra manifestazione tradizionale è il Palio dell'Olio extravergine di oliva». Non si perde occasione per incontrarsi e aprire le porte a tutti: «Come in occasione del Carnevale con il volo della colomba o, in aprile, per Montecchio in Festa. Non si contano le serate musicali. Anche lo sport ha la sua parte: si organizzano i tornei Noi Sport pallavolo misto o calcio a 5. E per i più sofisticati non mancano i corsi di ginnastica e yoga. Per gli appassionati di funghi si propone un corso avanzato di micologia». Questo turbinio di incontri non ha solo lo scopo di divertire: serve a creare uno spirito di comunità e accettazione dell'altro secondo le indicazioni evangeliche; perché non bisogna dimenticare che il Circolo Noi è ispirato e fondato sulla Parola di Gesù.

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Don Luigi: «Lavoriamo
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Il Perdon d’Assisi
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Quelli del «Noi»,
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Dossobuono,
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«Il Noi è una soglia:
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Vangadizza
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Gioia e idee,
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Tutto in famiglia:
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«Bar dei preti»,
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«Il Noi rende concreto
quel che dice il Vangelo»
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spirito vincente
La forza del
volontariato fa
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Giovani e famiglie,
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Spazi e idee: è
questo il «cuore»
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Bussolengo vince
la sfida della
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Una Chiesa aperta a
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