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Una vita in circolo

05.12.2017

L'alleanza
fa crescere
solidarietà e fede

Don Federico Cantiero
Don Federico Cantiero

Il parroco di San Pietro è don Federico Cantiero. Nato a Bovolone nel 1973, è stato ordinato sacerdote nel 1998. La sua prima destinazione pastorale è stata a San Vito di Cerea; contemporaneamente ricopriva l’incarico di direttore del Centro diocesano vocazioni. In seguito è stato parroco moderatore di Negrar e, infine, dall’ottobre del 2015 regge la parrocchia di San Pietro. «La parrocchia ha un passato glorioso», esordisce don Federico, «tuttavia, si nota un lento venir meno dello spirito comunitario, che si misura non solo con la partecipazione alle celebrazioni liturgiche». Don Federico, qual è la percentuale dei partecipanti alla messa domenicale? «La nostra frazione ha una popolazione di circa 3.500 abitanti. I cosiddetti praticanti sono il 15-20 per cento. Siamo ben lontani dalle percentuali di trenta-quarant’anni fa, ma la realtà attuale è questa e con questa dobbiamo fare i conti. Però desidero evidenziare una peculiarità della nostra realtà: una fitta rete di associazioni che hanno lo scopo di lavorare per il bene del paese. Queste associazioni hanno istituito, unico caso a mia conoscenza, l’Assemblea dei Gruppi di volontariato. Vale la pena di ricordarne i nomi; ci sono gli Alpini, i Bersaglieri, i Campanari di San Pietro, il teatro Dante, l’Avis, l’Unione sportiva Sampietrina, che fa festeggiato i sessant’anni, e il Circolo Noi». La missione di una parrocchia si concretizza nella trasmissione del messaggio evangelico. Nella vostra parrocchia la catechesi ai ragazzi come si svolge? «La catechesi è abbastanza tradizionale: i ragazzi sono una ventina circa per anno scolastico, e sono seguiti dalle catechiste. La partecipazione è corale. Gli incontri della catechesi si svolgono nelle due aule poste sopra la sede del Circolo Noi alternandosi durante la settimana. Un’altra realtà positiva è la collaborazione tra gruppi di famiglie che seguono il cammino scolastico e la catechesi: scuola e catechesi creano un qualcosa di stimolante. Gli adolescenti, invece, durante l’anno scolastico si trovano per la catechesi con i loro pari età a Legnago». Quali sono le tappe verso i sacramenti? «I ragazzi affrontano la prima confessione in terza elementare e ricevono l’Eucarestia in quarta. La Cresima, invece, viene amministrata durante l’anno della terza media». Quali sono le offerte educative e formative durante l’estate? «In collaborazione con il Circolo Noi proponiamo i campi scuola della durata di una settimana: uno per le elementari e l’altro per le medie. I ragazzi sono seguiti da gruppi di animatori molto bravi e maturi. I campi scuola si tengono nella nostra Casa parrocchiale di Velo Veronese. Questa casa è di grande aiuto anche per il resto della popolazione: viene utilizzata per una quindicina di giorni dagli anziani e una settimana dagli alpini. Organizziamo, inoltre, un campo per le famiglie e un campo musicale per la banda di Legnago. Non può mancare il Grest, un’iniziativa tradizionale nella nostra parrocchia. Anche questa proposta trova un grande favore da parte delle famiglie: l’anno scorso hanno partecipato circa 80 bambini guidati da una ventina di educatori». Quali sono i rapporti tra parrocchia e Circolo Noi? «Il binomio parrocchia-Circolo Noi raggruppa in sostanza l’intero paese. La parrocchia accoglie e segue la comunità dei credenti e il Noi ne è la parte più esterna, aperto all’accoglienza di tutti e cerca di infondere in ogni iniziativa lo spirito della comunità cristiana di cui è parte integrante. Durante il mio ministero sacerdotale», conclude don Federico Cantiero, «ho vissuto realtà diverse ma ho sempre avuto la collaborazione di Circoli guidati da un presidente laico. Io apprezzo la presenza dei laici e insieme condividiamo gli obiettivi. G.B.M.

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