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19 settembre 2018

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Una vita in circolo

18.03.2018

«Il Ritrovo» fa
muovere tutta
Vangadizza

Foto di gruppo sulla scalinata della chiesa per gli iscritti al Grest del 2008
Come eravamo: il gruppo giovani di Vangadizza nel 1957I partecipanti alla gara di briscola, che si svolge all’interno della sede del «Ritrovo»La squadra di Vangadizza Alta, che partecipa all’annuale Palio delle contradeIl consiglio direttivo del Circolo Noi «Il Ritrovo»I consiglieri del «Noi» Claudio Vissoli e Lucio Martinelli
Foto di gruppo sulla scalinata della chiesa per gli iscritti al Grest del 2008 Come eravamo: il gruppo giovani di Vangadizza nel 1957I partecipanti alla gara di briscola, che si svolge all’interno della sede del «Ritrovo»La squadra di Vangadizza Alta, che partecipa all’annuale Palio delle contradeIl consiglio direttivo del Circolo Noi «Il Ritrovo»I consiglieri del «Noi» Claudio Vissoli e Lucio Martinelli

Ogni Circolo Noi ha una sua storia e anche una preistoria. Molti, prima di aderire all’Associazione Noi Verona, erano legati all’Anspi ma, spesso, si trattava di oratori parrocchiali con una loro tradizione. Questo è stato anche l’iter del Noi di Vangadizza di Legnago. Infatti, come racconta, Claudio Vissoli, membro del direttivo e responsabile del tesseramento, già negli anni ’70-’80 al piano superiore dell’edificio a sinistra della chiesa risiedevano le suore che gestivano l’asilo, mentre in alcune stanze al piano terra, denominate «Il Ritrovo», già si svolgevano attività aggregative; c’era insomma un nucleo di oratorio. «Venerdì 16 giugno 1986», continua Claudio, «dietro la spinta del parroco don Zefferino Dal Dosso un gruppo di volonterosi, che avrebbero formato il primo direttivo, fondò il Circolo Anspi». Il catechismo si faceva in quelle stanze e in alcuni ambienti della canonica, che abbisognava di una ristrutturazione. Che fu intrapresa da don Zeffirino, con conseguente spostamento della casa del parroco nell’attuale Circolo. «Nella canonica ristrutturata trovarono sede le scuole elementari, poi le medie e la comunità Papa Giovanni XXIII», prosegue Claudio, «e nel novembre del 1997, dopo la scomparsa di don Zeffirino, giunse il nuovo parroco don Lanfranco Magrinelli. Nel 2000 fu inaugurata la nuova sede del Circolo “il Ritrovo” che, il 12 aprile 2002, si associò al Noi di Verona». «Sono sempre stato presente a questi vari passaggi; sono sempre stato membro del direttivo tranne una tornata, perché avevo problemi lavorativi. L’attuale direttivo scadrà l’anno prossimo, ma adesso sono felice che siano entrati parecchi giovani genitori che lavorano e danno garanzia di continuità e sviluppo del Circolo anche per il futuro». Quali iniziative caratterizzano il Circolo? «Se dobbiamo fare un excursus delle attività programmate per l’anno, partiamo dall’Epifania. Quest’anno, purtroppo, a causa delle precarie condizioni di salute di don Vittorino, non abbiamo fatto la breve funzione introduttiva in chiesa; davanti alla chiesa è stato fatto il classico “Falò dela Vècia” con distribuzione delle calze ai bambini e bevande calde per tutti. Alla fine di gennaio abbiamo fatto la Giornata del tesseramento: presentazione del bilancio e cena offerta a tutti i partecipanti soci tesserati e non. È sempre buona la partecipazione e la presenza si stima sempre intorno alle 120 persone». A proposito, quanti sono i tesserati? «Siamo circa 400 e, per un paese di 1.900 abitanti, è un buon risultato. È quasi il 20% della popolazione». Le altre iniziative? «Per Carnevale sono state organizzate due serate; una per i ragazzi delle elementari con i genitori e l’altra per quelli delle medie senza genitori. Ci siamo incontrati prima di Pasqua per fare dei lavoretti». E veniamo al 25 aprile. «Quest’anno ci sarà la settima edizione del Palio delle contrade. È una iniziativa simpatica che prevede alle ore 9.30 l’alzabandiera e l’inno nazionale, due parole per spiegare soprattutto ai ragazzi il significato patriottico della festa, quindi si dà il via ai giochi che vedono contrapposte le due contrade: la “Contrà alta” (Vangadizza nord fino alla superstrada) con colore rosso e la “Contrà bassa” (Vangadizza sud dalla superstrada in giù) con colore bianco, che competono rievocando giochi della tradizione contadina. Dopo il pranzo la gara continua; alle ore 18 la premiazione: ai vincitori viene data una coppa, agli altri una coppa di quelle che si affettano...». Aggiunge Vissoli: «La seconda domenica di maggio a Vangadizza festeggiamo la sagra patronale. Si chiama patronale ma di patronale non c’è nulla perché il patrono di Vangadizza sarebbe l’8 settembre perché la parrocchia è dedicata a Maria Bambina. Ma da sempre si festeggia la seconda domenica di maggio anche in coincidenza con la Festa della mamma. Il Circolo Noi organizza la pesca di beneficenza nella sala parrocchiale. Il ricavato va interamente alla parrocchia, detratte le spese». Non può mancare una manifestazione sportiva: «Dall’inizio di giugno fino a tutto luglio ci sono i tornei di calcio e pallavolo. Siamo alla terza edizione del “Torneo di calcio sotto le stelle”. In realtà si svolge contemporaneamente anche un torneo di pallavolo tra squadre di adolescenti che partecipano ai vari campionati nei paesi limitrofi». Anche quest’anno, verso fine luglio, il circolo Noi organizza la sesta «Serata sotto le stelle», «coinvolgendo ragazzi e famiglie che passano tutta la notte sotto le tende nello spazio tra il campo sportivo e la canonica. L’anno scorso abbiamo invitato il Circolo Astrofili di Legnago con le sue attrezzature e telescopi: hanno spiegato gli astri e le leggende a loro legate». Claudio Vissoli ricorda velocemente gli altri impegni che coinvolgono il Circolo di Vangadizza. «Con il Gruppo Avis abbiamo organizzato una pesca per recuperare fondi con lo scopo di restaurare la sala “Il Ritrovo” vecchio; con la nostra tessera garantiamo l’assicurazione a tutti i partecipanti al Grest e ai campi estivi. A San Martino organizziamo la “Maronata” e la gara di briscola per ragazzi e genitori. In prossimità del Natale facciamo una serata per realizzare lavoretti natalizi e, dulcis in fundo, programmiamo ogni anno il “Concorso dei presepi”». Come si può notare, il programma è denso e faticoso da realizzare per il Circolo Noi. «Ma lo scopo è ammirevole: riempire di contenuti sani il tempo libero offrendo opportunità di condivisione, di amicizia e di incontro fraterno secondo gli insegnamenti evangelici». •

Gian Battista Muzzi
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