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23 settembre 2018

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Una vita in circolo

19.02.2018

Giovani e famiglie,
un’intesa vincente

I sacerdoti delle parrocchie di San Giovanni e del Buon Pastore: da sinistra, don Mattia Mengalli, don Mauro Bozzola, don Valerio Cantarini, don Daniele Scandella
I sacerdoti delle parrocchie di San Giovanni e del Buon Pastore: da sinistra, don Mattia Mengalli, don Mauro Bozzola, don Valerio Cantarini, don Daniele Scandella

La fraternità sacerdotale tra le parrocchie di San Giovanni Battista e del Buon Pastore è composta dai parroci don Mauro Bozzola e don Daniele Scandella, dal curato don Mattia Mengalli e dal collaboratore don Valerio Cantarini. Sulla specifica realtà di San Giovanni Battista abbiamo sentito don Mattia che dal 2015, fresco di ordinazione, è stato destinato a queste due comunità. «La comunità cristiana di San Giovanni Battista è costituita dal nucleo storico del paese ed è piuttosto anziana. Però», precisa, «convivono due realtà: l’una più legata alla tradizione come il gruppo missionario, i gruppi del catechismo, il Circolo Noi, il gruppo famiglie, gli scout, gli incontri dei giovani, i vari gruppi che seguono la Liturgia, la pastorale dei Battesimi e poi Caritas, San Vincenzo, Centro aiuto vita. Inoltre ci sono molti volontari che sostengono il cinema Astra e che offrono tempo e professionalità per la Parrocchia (segreteria, manutenzione, pulizie della chiesa). C’è poi la dimensione della nuova evangelizzazione», continua don Mattia, «cioè esperienze per annunciare il Vangelo attraverso un momento fecondativo, poi di formazione e infine di evangelizzazione. Ci accorgiamo di una buona disponibilità in tutte le fasce di età, e quindi parlo anche di adulti e anziani, che si mettono in gioco per domandarsi come portare oggi l’annuncio del Vangelo. Sono tentativi per mettere in luce l’incontro vivo con Gesù Cristo e formare i cristiani ad essere annunciatori della loro esperienza di fede». Le parrocchie propongono esperienze «tipo i “seminari di nuova vita”, validi anche a livello di Unità Pastorale, che sta per concretizzarsi tra le quattro parrocchie lupatotine, ma anche il percorso delle Dieci Parole, il percorso Beati Voi, un corso fidanzati, i percorsi “Acqua e vino verso Cana” per i giovani sposi e altri ritiri per fidanzati e sposi. Inoltre proponiamo anche un ritiro mensile con adorazione cantata, una scuola di preghiera e il “gruppo Agar” per divorziati e separati». Secondo quali modalità operative procedete per la catechesi? «Per i ragazzi di elementari e medie delle parrocchie la catechesi si svolge secondo il metodo tradizionale il venerdì e sabato (elementari) e il mercoledì (medie). Complessivamente i ragazzi, per ogni annata, si aggirano sui 70-80; un’ottantina le catechiste impegnate. Però», precisa don Mattia, «ai ragazzi di 1a e 2a media offriamo un percorso nuovo, impostato su quattro laboratori: narrativo, esperienziale, biblico e della preghiera, attraverso i quali puntiamo sì a trasmettere le conoscenze fondamentali di fede ma, soprattutto, a far vivere esperienze significative e, vorrei dire, indimenticabili. Un altro aspetto, non secondario: durante questa esperienza, a fianco dei ragazzi sono presenti una sessantina di adolescenti che aiutano le catechiste. «Una particolarità riguarda i ragazzi di 3a media: da ottobre a febbraio frequentano un corso in preparazione alla Cresima; da febbraio a giugno (il post Cresima) offriamo incontri esperienziali, ponte tra il catechismo e gli incontri degli adolescenti». E l'approccio con il mondo dei giovani come è impostato? Spiega don Mattia: «Per i primi tre anni gli adolescenti hanno un loro percorso di crescita intorno alla Parola, testimonianze e settimane di vita comunitaria nella canonica del Buon Pastore; quelli del quarto anno vivono il percorso delle “Cene Alpha” e dopo Natale un approfondimento di alcuni temi. I giovani del quinto anno dedicano il loro tempo per iniziare un servizio nella comunità (volontariato e animazione). Gli incontri sono settimanali, impostati sulla Parola di Dio e prevedono la condivisione di esperienze di vita. La cosa più interessante è l’incontro mensile in famiglia: ogni annata degli adolescenti ne ha una di riferimento che li accoglie in casa e li accompagna nel loro cammino. Si dà spazio alla famiglia sia sotto l’aspetto pastorale che sacramentale, in quanto essa è soggetto di evangelizzazione e “piccola chiesa domestica”». La formazione continua d’estate con il Grest... «Circa 400 ragazzi delle nostre due parrocchie, con 150 animatori, si incontrano per un mese (giugno-luglio) solo al mattino per attività ludiche e laboratoriali. In seguito si svolgono i campi estivi a Prun nella nostra casa parrocchiale. A questi campi partecipano i bambini di 4a e 5a elementare e i ragazzi delle medie. Gli adolescenti, solitamente, partecipano ai campi estivi organizzati dalla Vicaria o dalla Diocesi, mentre durante le vacanze natalizie organizziamo noi il campo invernale. «Non posso dimenticare», conclude il curato, «l’esperienza delle Cfe, le comunità famigliari di nuova evangelizzazione. Settimanalmente 9 famiglie ospitano altre persone per l'ascolto della Parola e la condivisione della fede; seguono una piccola catechesi tenuta dal parroco e la preghiera. E la Scuola di Evangelizzazione, legata alle Cfe, organizzata dall'Unità Pastorale. Sappiamo che il motore e la meta di tutte le attività pastorali è la Celebrazione Eucaristica domenicale e l’adorazione eucaristica quotidiana che ci fa vivere sempre alla presenza di Gesù». • G.B.M.

G.B.M.
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