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Una vita in circolo

06.12.2017

Giovani e famiglie,
qui c’è posto per tutti

Rossi di passione: sono gli amici della Contrada dei Draghi
Rossi di passione: sono gli amici della Contrada dei Draghi

A un passo dalle nozze d’argento: il Circolo di Minerbe è stato costituito e fondato nel novembre del ’93 quando era parroco don Luciano Galante; ma di fatto è entrato in funzione nel ’94 con l’inaugurazione e la benedizione del vescovo monsignor Amari. «Il nuovo parroco era diventato, nel frattempo, don Giuseppe Bottacini», ricorda il presidente, Emanuele Nascimben. «Il Circolo, per essere in regola con le norme burocratiche e fiscali, si iscrisse all’Anspi, l’Associazione nazionale San Paolo Italia. Nel 2002, però, siamo passati con la stragrande maggioranza dei Circoli veronesi all’Associazione Noi-Verona e siamo il numero 69». Quali strutture avete a disposizione per le vostre attività? «La struttura è abbastanza ampia ed è costituita da una zona bar con allegata una sala giochi e sala tv. All’esterno abbiamo un parco con le giostrine per i bambini. Per le attività sportive mettiamo a disposizione un campo di calcio a cinque, un campo di pallavolo e un campetto per i bimbi. Per gli anziani, e non solo, c’è anche il campo di bocce». Questi ambienti sono aperti tutti i giorni, pomeriggio e sera. Avete un buon numero di associati? «Il Circolo è aperto esclusivamente agli associati, per legge», precisa Nascimben, «ed è grazie a loro che sta in piedi e funziona. Gli associati sono oltre 700; dal momento che la nostra parrocchia è costituita da 3.500 abitanti, noi raccogliamo intorno ai nostri ambienti e alle nostre attività il 25 per cento della popolazione». Aver raccolto tanta simpatia in paese significa che le attività svolte sono attrattive e catturano l’interesse della gente... «Siamo impegnati tutto l’anno a creare un clima di comunità, di accoglienza e di gioia di stare insieme. È questo che cercano le persone, piccoli e grandi. «Posso fare alcuni esempi scorrendo i mesi dell’anno. Iniziamo con gennaio. L’iniziativa che coinvolge l’intero paese è la Festa della Befana: dopo la messa, in teatro organizziamo uno spettacolo per i bambini e le famiglie. In seguito nel campo sportivo facciamo un grande falò e distribuiamo la calza a tutti i bambini. Quest’anno ne abbiamo date 150. «In febbraio è programmato il Carnevale: i genitori, in teatro, presentano un loro spettacolo; è un momento di festa per il Circolo», sottolinea il presidente Nascimben. «C’è inoltre la sfilata delle mascherine con i genitori pure mascherati Viene poi il turno dei tornei di calcio, di bocce e pallavolo, che occupano tutto il mese di giugno. «Da non dimenticare la “Pedalata” che coinvolge solitamente 150/200 persone e la “Camminata sotto le stelle”». Non dimentica, per caso, due importanti appuntamenti organizzati dalla parrocchia e dal Circolo, che riguardano, nello specifico, i bambini e i ragazzi? «No, no. Anche il Circolo è coinvolto nell’organizzazione del Grest e dei campi scuola. Ma io intendo riferirmi alle iniziative specifiche del Circolo. «Immediatamente dopo il Grest, con il coinvolgimento di tutto il paese si svolge il Palio delle contrade; dura quattro sere nella prima settimana di luglio». Il Palio delle contrade è un grande momento di coinvolgimento di tutta la popolazione... «Sì, sono quattro serate intense per noi organizzatori ma anche per la partecipazione entusiasta della gente», evidenzia il presidente del Circolo Noi di Minerbe. «Le contrade sono quattro: i Lupi (blu), i Cavalli (verdi), i Draghi (rossi) e le Aquile (azzurri), e si confrontano in un’impressionante turbillon di giochi e sfide. I giocatori sono 250 e il pubblico supera sempre le 500 presenze». Ci sono ancora altri mesi da riempire... «In agosto, mese delle ferie, potremmo riposarci un po’; invece in occasione della festa del patrono san Lorenzo organizziamo una grande pesca di beneficenza, che ci impegna molto. A settembre l’attività riprende. Altre quattro-cinque serate per ricordare le nostre radici. Con il Gruppo promotore di san Zenone organizziamo la Galzega del Riso. La “galzega” era la festa per la conclusione della raccolta del riso, una coltivazione ormai desueta ma che nel nostro territorio ha garantito salario e cibo agli abitanti. Si tratta di serate di cultura e intrattenimento». Nascimben ricorda ancora che il Circolo è sempre aperto al pomeriggio e, da settembre a maggio, soprattutto gli anziani sono coinvolti in divertenti tombolate. «Un ultimo aspetto di poco conto, ma non trascurabile: il nostro è un Circolo “cardioprotetto”; abbiamo, infatti, il defibrillatore offertoci da “Nord Est Antincendio” e di fronte a qualsiasi evenienza...». In conclusione cosa può dire della sua esperienza come presidente del Circolo Noi di Minerbe? «È un’esperienza faticosa ma gratificante soprattutto quando si vede che il numero degli associati è sempre in aumento. Infatti siamo l’associazione più numerosa e con il maggior numero di volontari. È una bella soddisfazione notare che durante il pomeriggio i nostri ambienti sono frequentati da ragazzi che giocano a calcio, ragazze che giocano a pallavolo, mamme con i piccoli sulle giostrine e gli anziani nel bar a giocare a carte. È un ambiente variegato per gli “avventori” che vivono in un mondo di amicizia e di collaborazione».

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