Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
20 novembre 2018

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

11.03.2018

Gioia e idee,
qui l’importante
è partecipare

«Ado&Food with Jesus», incontri con gli adolescenti: una bella iniziativa che coinvolge decine di ragazziLe tavolate degli amici del Circolo in occasione della Festa della comunità
Un gruppo di giovani che garantisce il servizio agli ospiti della Festa della comunitàI partecipanti a una serata di «Apocaypse game», giochi e divertimento per gli animatori del Circolo NoiI volontari del Circolo Noi nella cucina della sedeTommaso Composta
«Ado&Food with Jesus», incontri con gli adolescenti: una bella iniziativa che coinvolge decine di ragazziLe tavolate degli amici del Circolo in occasione della Festa della comunità Un gruppo di giovani che garantisce il servizio agli ospiti della Festa della comunitàI partecipanti a una serata di «Apocaypse game», giochi e divertimento per gli animatori del Circolo NoiI volontari del Circolo Noi nella cucina della sedeTommaso Composta

Tante idee e tante cose fatte, tante proposte e tanti amici e simpatizzanti che partecipano, che fanno conoscenza con questa realtà che negli anni è diventata il baricentro per i giovani, le famiglie, gli adulti di Negrar. Parliamo del Circolo Noi «Regina Pacis», attivissimo nel paese della Valpolicella. «Questo ambiente», spiega il presidente Tommaso Composta, «prima che fosse sede del Circolo, era l’asilo parrocchiale. Era stato costruito da don Ferdinando Piccoli ed ha funzionato fino al 2004, gestito dalle Piccole Suore della Sacra Famiglia, fondate dal beato Giuseppe Nascimbeni. So per certo», continua Tommaso, «che c’era un oratorio giù, in un locale a fianco alla chiesa e alla canonica». Quando è sorto il Circolo Noi? «Guardando i documenti si deduce che una ventina d’anni fa l'oratorio aderì all’Anspi. Nel 2002 passò ad associarsi al Noi. Quando l’asilo ha trovato una nuova sistemazione e l’ambiente si è liberato, il Circolo Noi si è spostato in questa sede». Quali ambienti avete a disposizione? «Dopo alcuni aggiustamenti avevamo un bel bar e il salone. La cucina sempre a piano terra. Al piano superiore ci sono parecchie aule che venivano utilizzate per le nostre attività. All’esterno abbiamo una piastra polivalente e un forno per le pizze. Tuttavia, viste le esigenze degli adolescenti e dei giovani, abbiamo sentito il bisogno di ampliare il salone a spese del bar, anche per venire incontro a gruppi di non associati al Noi che vogliono liberamente usufruire del salone per feste o iniziative varie». Quando aprite il baretto? «Viene aperto il venerdì pomeriggio, il sabato sera e la domenica pomeriggio. Il lunedì pomeriggio, invece, è riservato agli anziani. C’è un gruppo di 15-20 anziani che viene a giocare a carte e a tombola. È nostra intenzione, e ci stiamo pensando seriamente, di fare qualcosa di più per gli anziani che, comunque, cercano sempre qualche ambiente tranquillo. Con la stagione nuova pensiamo di mettere a loro disposizione un giorno in più o due pur mantenendo una sera o un pomeriggio per i giovani. Ma abbiamo constatato che il piccolo bar non è affatto attrattivo per i ragazzi e giovani. A parte quando ci sono attività organizzate: allora il Circolo diventa un brulicare di ragazzi... Comunque considerando il gran numero d i bar che ci sono in piazza e la non felice collocazione del Circolo abbiamo considerato che ridurlo di dimensioni era la scelta migliore». Come gestite il Circolo? «Il Circolo è gestito da un direttivo di quindici membri e dura in carica quattro anni. Il vicepresidente e assistente spirituale è il curato don Luca. Gli associati al Noi sono circa seicento tra minorenni e maggiorenni». Quali attività programmate durante l’anno? «Nella nostra sede organizziamo tutti gli anni il pranzo della Comunità. Un altro incontro fisso con pranzo, dedicato agli anziani, lo organizziamo per l’8 dicembre, festa dell’Immacolata». Organizzate solo pranzi? «No, no. Per carità. Durante i quattro giorni del Palio del Recioto partecipiamo all’iniziativa con un carretto carico di circa 1.500 bottiglie offerte dalle varie cantine del paese. È quella che noi chiamiamo “pesca delle bottiglie”: chi estrae il numero corrispondente alla bottiglie se la tiene, altrimenti il costo del biglietto rimane alla cassa. Il ricavato della pesca serve per finanziare almeno tre iniziative. «Da sette-otto anni sosteniamo una missione in Mozambico a Namahaca», sottolinea Composta, «e da quest’anno, invece, contribuiamo ai lavori di ristrutturazione della canonica, nella quale troverà posto una casa-famiglia gestita da una coppia di sposi e che potrà ospitare una quindicina di ragazzi in difficoltà. Una parte, finalmente, servirà per la gestione del Circolo. Nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio programmiamo un pellegrinaggio alla Madonna della Corona. A piedi nella notte; vi partecipa sempre una sessantina di persone». Anche il 2 giugno, «ogni anno», precisa il presidente del Circolo, «organizziamo una camminata sul Corno d'Aquilio, la montagna della Lessinia che segna il limite settentrionale della Valpolicella. Queste iniziative servono a rafforzare lo spirito di comunità tra gli associati, godere della condivisione di momenti di felicità, rafforzare l'amicizia». E durante il Grest qual è il vostro ruolo? «Partecipiamo attivamente e collaboriamo con il don e con i vari animatori nelle attività, nella gestione della segreteria e della cucina. Alla fine di luglio il Circolo viene invaso, per cinque interi giorni e serate, dalla festa “Forever Young”. Vi si disputano vari tornei di calcetto in gabbia e volley in piscina, basket ecc. Si passano serate immersi nella musica. La partecipazione è corale perchè è un evento all’insegna dello sport, della musica e del divertimento». Un’altra iniziativa importante, precisa Tommaso, «è costituita dal GrInv (Grest Invernale), al quale partecipano i ragazzi dalla seconda elementare alla seconda media. Una serata con cena e giochi, i genitori hanno modo di dedicarsi del tempo prezioso sapendo che i loro figli sono in mani sicure. «E concludiamo con l'ultimo dell'anno. Lo festeggiamo con “L'ultimo con gli ultimi”. Riuniamo i giovani e andiamo, divisi in gruppetti, a portare un saluto e un sorriso ai paziente di alcuni reparti dell’ospedale Don Calabria, e agli ospiti di alcune case sociali del territorio (casa Perez, Nogarè e Ca’ Paletta) segno della nostra vicinanza cristiana». •

Gian Battista Muzzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune
Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI
«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»
I volontari fanno
grande l’estate
del «Noi»
Grest, 200 giovani
nel segno d i«Yubi»
Star, un unico
percorso per
quattro comunità
Sognare insieme,
così cambiamo
il paese
Quelli del «Noi»,
volontariato
senza colori
Dai giovani al teatro
l’importante è esserci
Amicizia e rispetto:
«Qui ci si sente
a proprio agio»
Al Circolo tutti
sono al centro
del mondo
«Volontari e creativi
qui nasce la comunità»
Si investe sui
bambini coinvolgendo
le famiglie
Dai Primi passi al
Grest vince lo
spirito di gruppo
Qui si offre l’ambiente
giusto per i ragazzi
«A Santa Maria
il punto fermo
siamo Noi»
Campalano, gli
anziani sono
protagonisti
Fede e campanilismo
in difesa
delle tradizioni
Don Franco: la missione
è coinvolgere le famiglie
Quelli del Noi,
volontari coi
piedi per terra
Don Pietro: «L’Acr
e gli scout sono il
nostro valore aggiunto»
Tempo libero
formativo su
misura per le famiglie
Dossobuono,
giovani con
lo spirito giusto
Coinvolgere le
famiglie per far
crescere i ragazzi
Noi Pèraro, la
forza trainante
dei giovani
Un contenitore
di idee che
aiuta a crescere
Catechismo, Grest,
Acr tutto gira
intorno al Noi
Dossobuono,
giovani con lo
spirito giusto
«Il Noi è una soglia:
qui si trova lo
spazio libero»
Impegno e
passione, altro
che gente da bar
Il Circolo? «Una
grande risorsa
educativa»
«Il Ritrovo» fa
muovere tutta
Vangadizza
Don Vittorino:
«I gruppi fanno
crescere la fede»
Gioia e idee,
qui l’importante
è partecipare
Tutto in famiglia:
la fede s’accende
stando insieme
«Bar dei preti»,
qui batte il
cuore del paese
«Il Noi rende concreto
quel che dice il Vangelo»
«Noi», officina
delle idee e
spirito vincente
La forza del
volontariato fa
crescere la parrocchia
«Noi di Sangio»,
la vera gioia
è condividere
Giovani e famiglie,
un’intesa vincente
Spazi e idee: è
questo il «cuore»
del paese
Bussolengo vince
la sfida della
solidarietà
Una Chiesa aperta a
tutti che aiuta e produce idee
Il sogno di don
Guerrino è realtà
A Garda si fa di tutto
per crescere insieme
Lanterne, risotti e solidarietà
«Vince lo spirito del Vangelo»
La fiducia fa bene alla collaborazione
Tutto a misura
di famiglie, e il
bar non serve
Coltivare le buone
relazioni fa crescere
la partecipazione
Porto e Canove,
qui l’alleanza
è ricreativa
Incontri, Grest e campi
scuola per mettere
i giovani al centro
Due «motori» per la solidarietà
Un paese di
campanari al
centro della musica
L’alleanza con figli
e genitori decisiva
per rilanciare la fede
Lo spirito giusto
che fa crescere
Avesa
Noi al plurale
per essere
davvero comunità
Foroni: «Le associazioni sono
state decisive per il rilancio»
«Coinvolgere i laici per vincere
l’indifferenza globalizzata»
Don Franco punta sui ragazzi
e investe su famiglie e gruppi
Porte sempre aperte
ai piccoli e ai grandi
«Il punto di riferimento? Siamo Noi»
«Una presenza che
dona energia vitale al paese»
«Il Faro» da dieci anni illumina Roncolevà
Punto prelievi, la sfida sociale
è occuparsi dei pazienti fragili
Don Daniele: «Noi siamo
come lievito nella pasta»
Al «Gabbiano» i giovani
imparano a volare
L’alleanza degli adulti
che fa crescere i ragazzi
Vitalità e accoglienza: il posto
giusto per giovani e famiglie
La forza dei gruppi fa crescere
l’aggregazione e la catechesi