Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
15 ottobre 2018

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

07.01.2018

Due «motori» per la solidarietà

Il rinfresco in occasione del «Mundialito» di calcioGli ospiti della Piccola Fraternità durante un soggiorno estivo
Il rinfresco in occasione del «Mundialito» di calcioGli ospiti della Piccola Fraternità durante un soggiorno estivo

Grazie ai due parroci di Porto, don Alessandro Benini e don Moreno Roncoletta, sono sorte due realtà frutto della carità che la Chiesa esprime verso le persone meno fortunate. A Porto di Legnago don Benini ha dato vita nel 1983, insieme ad un gruppo di volontari, alla «Piccola Fraternità» nei locali della parrocchia in via Ospital Vecchio. L’associazione parrocchiale fa parte di una rete di solidarietà che, sul territorio veronese, vede la presenza di comunità anche a Cerea, Bovolone, Salizzole, Isola della Scala, Dossobuono, Verona (San Zenetto in via Provolo e un’altra in via Fincato), Santa Lucia Extra, Borgo Roma, Monteforte, Corbiolo, Grezzana. La Piccola Fraternità svolge il proprio servizio di volontariato a favore di persone portatrici di handicap. In questa realtà operano in stretta collaborazione specialisti, volontari, giovani del Servizio civile italiano e del Servizio volontario europeo. I volontari svolgono un servizio insostituibile in diversi ambiti, ad esempio nelle attività con gli ospiti, nei trasporti, nella cucina e nei soggiorni estivi. Le finalità consistono nella promozione della persona con handicap; per promozione s'intende il mettere, o rimettere, al centro la persona, attraverso interventi di carattere educativo e di integrazione. Il servizio del Centro diurno prevede attività finalizzate a una maggiore autonomia della persona, attività di artigianato e ludiche. Anche i soggiorni estivi sono un'occasione, per gli ospiti, di trascorrere una vacanza in montagna in compagnia di famiglie amiche e di giovani volontari. Diventa anche un appoggio e un aiuto ai loro nuclei familiari. Nel 2013, per volontà di don Moreno, la vecchia casa canonica di Canove è stata ristrutturata e data in comodato d'uso alla «Comunità Papa Giovanni» di don Benzi. È una casa di pronta accoglienza denominata «Sant'Agostino». Dalla sua inaugurazione ad oggi la struttura ha accolto 19 persone, tra cui donne vittime di violenza, giovani con disagio psichico e provenienti da situazioni di marginalità sociale o dal carcere, persone con problemi di handicap psichico e fisico, disagio sociale e familiare, mamme sole con bambini, immigrati e persone con problemi di dipendenza. • G.B.M.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1