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20 settembre 2018

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Una vita in circolo

01.04.2018

Dossobuono,
giovani con lo
spirito giusto

Due formazioni iscritte al «Memorial Borto», organizzato per ricordare Matteo Bortolazzi
Avventura in canoa fra il lago e il fiume Mincio nelle acque di Peschiera del Garda
Due formazioni iscritte al «Memorial Borto», organizzato per ricordare Matteo Bortolazzi Avventura in canoa fra il lago e il fiume Mincio nelle acque di Peschiera del Garda

Tante cose fatte, tante idee per il futuro. Agostino Costanzi, presidente del Circolo Noi di Dossobuono, è arrivato alle ultime battute del suo mandato. «Sì, sono un presidente in uscita. È scaduto il mandato per il quale io e il direttivo siamo stati eletti quattro anni fa. E lunedì sera abbiamo convocato l’assemblea per rinnovare le cariche del nostro Circolo. Il tesoriere ha presentato il bilancio del 2017, io ho fatto una breve relazione nella quale ho spiegato quanto abbiamo fatto in questi ultimi quattro anni; sono stati presentati i tredici candidati del prossimo direttivo e poi c’è stata l’elezione». Come è diventato presidente del Circolo? «Venivo da otto anni di impegno nell’Iniziazione Cristiana e sette da responsabile del campo scuola. Finita l’esperienza dei campi scuola sono entrato nel Circolo spinto e sollecitato dal precedente presidente oltre che dai ragazzi, che volevano continuare questa modalità di cultura e di catechismo che sta un po’ al di fuori dal catechismo vero e proprio. «Io e un gruppo di diciotto ragazzi siamo stati eletti nel nuovo direttivo quattro anni fa. C’erano anche adulti nel direttivo iniziale, cinquantenni e sessantenni, però avevano un’età e un'esperienza che li ponevano un po’ fuori dallo spirito di un Centro giovanile, dove si lavorava per bambini e per le famiglie. E piano piano hanno capito che non avevano più il piacere di stare qui dentro, di fare attività e spendersi per i ragazzi. E siamo rimasti in otto o dieci». E così? «Compatibilmente con quanto era nelle nostre capacità e possibilità abbiamo programmato le attività che consistono in corsi, feste, tornei estivi. Al termine di questi quattro anni di lavoro non avrà difficoltà ad illustrarci quanto avete fatto. «Cominciamo dall’inizio dell’anno, da gennaio. Per noi è il mese del tesseramento. Dopo aver fatto un po’ di pubblicità sulle bacheche e attraverso Facebook, ci mettevamo con un tavolo fuori dal Circolo o anche dentro, compatibilmente con la situazione meteorologica, e offrivamo qualche fetta di torta. In febbraio facevamo la vendita delle frittelle. Era un modo per autofinanziarci perché noi non abbiamo alcun contributo dal Comune. E di conseguenza dovevamo recuperare un po’ di fondi per le bollette e per poter pagare, per esempio, l’assicurazione “ad ombrello”, che ci costa 700 euro, e ci copre nelle varie iniziative che coinvolgono i ragazzi durante tutto l’anno. Tre anni fa ce l’ha regalata la banda musicale di Dossobuono, ma poi... «In marzo», precisa Costanzi, «cerchiamo ancora di recuperare qualcosa attraverso la consegna dei bollini del verde che ci mette a disposizione il Comune e per i quali ci vengono riconosciuti 20-30 centesimi per bollino. Ad aprile abbiamo fatto la Crazy Bike Trip ovvero la biciclettata più pazza del mondo. Aperta a tutti, si iscrivono in media una sessantina di partecipanti. Ognuno si crea la bicicletta che più gli piace e insieme facciamo il giro del paese seguendo il tracciato del “giro dei carri” del carnevale. Partendo dal “Parco dei frassini” si arriva qui davanti al Circolo dove c’è un arco di trionfo e una giuria che premia tutti le biciclette più originali; ritorno al parco, premi per tutti e una pastasciutta. «Ogni anno, a maggio, in ricordo di Matteo Bortolazzi, un ragazzo di Dossobuono scomparso, organizziamo il “Memorial Borto”, un torneo di calcetto di otto squadre da 10 ragazzi. Non c’è agonismo ma solo voglia di giocare e divertirsi. Il torneo si svolge dentro il palazzetto dello sport di Dossobuono, che ci viene concesso gratuitamente dalla Polisportiva. Il ricavato è stato utilizzato per l’acquisto del defibrillatore, anche con l'aiuto dei genitori di Matteo, e per corsi per l’uso del defibrillatore. Ai due corsi hanno partecipato ragazzi, qualche consigliere, gente che ha a che fare con i ragazzi stessi. Alla fine del Memorial premiamo anche insieme ai genitori di Matteo... Abbiamo fatto anche, per due anni, la Festa del 1° maggio, con musica e giochi». E durante l'estate cosa avete proposto ai vostri associati? «L’organizzazione del Grest è di competenza di don Andrea. Noi, invece, qui davanti al Circolo sulla piattaforma facciamo i tornei; tornei di pallavolo o il “calcettobalilla umano”. In settembre abbiamo organizzato, per tre anni, la “Crazy Noi Run”: la corsa più pazza del mondo. Per intenderci: è una specie di Color Run, lungo il percorso del Consorzio di Bonifica. La corsa è suddivisa in cinque tappe contraddistinte con colori diversi. Lungo il tragitto i partecipanti vengono bersagliati da alcuni addetti con polvere di mais frammista a colori naturali. Ogni corridore è fornito di un kit e di occhiali. Noi, rispetto alla “Color Run”, l’abbiamo migliorata e abbiamo inserito dieci o quindici ostacoli come le “balle de fién” oppure delle corde sulle quali salire, percorso a ostacoli, ristoro a metà e al termine. Questa corsa ci ha dato tante soddisfazioni. «Abbiamo partecipato anche al progetto del comune “Bando alle ciance”. Un progetto fatto dai ragazzi per i ragazzi: in base al punteggio raggiunto abbiamo anche ottenuto un contributo con il quale ci pagavamo le spese. Senza dimenticare tutti i premi che le aziende del paese ci mettono, gratuitamente, a disposizione». Avete fatto delle proposte culturali? «Senz'altro», ricorda Costanzi. «Una nostra consigliera, Federica De Rossi, ha organizzato un ciclo di film per ragazzi. È un’iniziativa che parte con l’inizio delle lezioni scolastiche e dura tutto l’anno. I ragazzi non sono abbandonati a se stessi ma sono seguiti da un gruppo di genitori che hanno dato la loro disponibilità. Un’altra iniziativa interessante è costituita dalle rappresentazioni teatrali della “Taca Botón”, una compagnia teatrale di Dossobuono che da cinque anni, per statuto, fa parte del Centro Giovanile e, in estate, propone il suo repertorio. Tutto gratuito». Torniamo a calendario delle iniziative... «Nella domenica più prossima a San Martino abbiamo organizzato una manifestazione che abbiamo chiamato “Pattini e Castagne”. Dopo la pattinata, al calare del buio, castagne per tutti. Gratis. Il 6 dicembre, invece, abbiamo sempre fatto la tombolata. A Natale montiamo la tensostruttura, e la utilizziamo per fare un mercatino al quale partecipano varie associazioni benefiche, la piccola fraternità ecc. Ognuno cerca di raccogliere fondi. Poi li gestisce il don che li dà alla san Vincenzo». Dopo questa esperienza quadriennale cosa pensa del ruolo del Circolo Noi? «Penso tutto il bene possibile», conclude Costanzi. «Credo che lo spirito che ci anima sia quello giusto per agganciare il maggior numero di persone, adulti e ragazzi, per condividere lo stare insieme, favorire l’amicizia e l’aiuto reciproco. Purtroppo, però, ho notato che negli ultimi sette-otto anni la frequenza è andata calando. Io penso che cause siano di carattere sociale e culturale. Bisogna trovare nuovo slancio e nuove strade». •

Gian Battista Muzzi
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