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14 novembre 2018

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Una vita in circolo

30.04.2018

Don Pietro: «L’Acr
e gli scout sono il
nostro valore aggiunto»

Il gruppo di giovani che si occupa dell'animazione estiva
Il gruppo di giovani che si occupa dell'animazione estiva

Don Pietro Pasqualotto è nato a Castelmassa (Rovigo) nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 2013. Dopo quattro anni di ministero sacerdotale a Pescantina, da sette mesi è coparroco a Lugagnano. Si sta inserendo nella nuova realtà e sta conoscendone le caratteristiche. Si dedica principalmente al settore giovanile e presto entrerà a pieno nel Circolo Noi come consigliere spirituale. Don Pietro esordisce manifestando le sue impressioni, che sono positive. «Sono arrivato da sette mesi», sottolinea il sacerdote, «e la realtà è ancora un po’ da scoprire, però la cosa che mi ha sorpreso è la bella collaborazione che c’è tra il Circolo Noi e la parrocchia, soprattutto per le attività estive. Questa collaborazione significa che in parrocchia non ci si muove per compartimenti stagni». E come giudica, per quanto è possibile, la sua breve esperienza nel mondo degli adolescenti? «È un’esperienza interessante. Devo dire che c’è ancora una buona partecipazione, probabilmente dovuta anche al fatto che la parrocchia è numerosa. « Le problematiche giovanili sono presenti anche a Lugagnano e ci dobbiamo misurare con tutte le difficoltà del momento storico», spiega don Pietro. «Noto, però, che il gruppo animatori costituitosi negli anni è molto motivato, e quindi bisogna dare atto del buon lavoro svolto da chi mi ha preceduto. Si lavora con entusiasmo alla ricerca di modalità che possano rispondere meglio alle esigenze nuove che emergono. Fermo restando il contenuto cerchiamo di trovare qualche formula nuova. Rimane fondamentale il fatto di confrontarci e chiederci come possiamo rispondere meglio». Quanti sono, don Pietro, gli adolescenti che riuscite a coinvolgere? «Da ottobre a dicembre, che è il periodo di maggior partecipazione, siamo intorno ai 120-130 adolescenti. Nella seconda parte dell’anno c’è una flessione. «Ma devo dire che c’è anche una certa soddisfazione. Perché in parrocchia sono presenti anche altre aggregazioni; vedi l’Acr (Azione Cattolica Ragazzi), che è una bella realtà trasversale. «Questi ragazzi, la domenica mattina, partecipano alla messa delle 9.30 poi hanno la loro attività. Attività che non si riduce a questo momento, ma coinvolge i ragazzi anche in altre attività durante l’anno attraverso incontri e uscite. Devo dire che anche questa è una bella esperienza, sia per quanto riguarda i ragazzi sia per quanto riguarda le loro famiglie». C’è anche un gruppo corposo di scout... «Sono più di un centinaio. C’è una comunità capi, che io seguo», spiega don Pietro. «Le loro attività si svolgono il sabato pomeriggio. Significativo il fatto che da parte loro ci sia stata la richiesta di un maggior approfondimento dei motivi della fede». Queste due realtà, l’Acr e gli scout, sono un valore aggiunto nella nostra parrocchia. Offrono delle opportunità a chi cerca qualcosa di diverso nella parrocchia. Sono gruppi accomunati dallo stesso obiettivo, che è quello... dell'evangelizzazione». In estate, oltre al Grest, seguirà anche i campi scuola? «Sono già in fase organizzativa e riguardano elementari e medie. Appena terminate le lezioni scolastiche partirà il campo scuola delle elementari, mentre quello delle medie avrà luogo dopo le quattro settimane del Grest. «Interessante che ai campi scuola partecipino anche alcune famiglie, che si mettono a disposizione e diventano un punto di riferimento importante sia per i ragazzi che per gli animatori. «Proponiamo anche i campi Saf (Settimana di Azione e Formazione), quelli a livello diocesano. Quest’anno, però, offriamo agli adolescenti e a quelli più grandi, unitamente alla parrocchia di Caselle, la possibilità di partecipare a un “Campo mobile” di cinque giorni in Umbria sui passi di San Francesco. Vedremo quale sarà la risposta da parte dei giovani di Lugagnano. «Per quanto riguarda, invece, la formazione degli animatori ci siamo appoggiati al “Centro della pastorale Giovanile”. Riserveremo tre giornate di impegno per creare la coscienza del ruolo che gli animatori svolgeranno durante le esperienze estive». • G.B.M.

G.B.M.
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