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17 novembre 2018

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Una vita in circolo

04.06.2018

Dai giovani al teatro
l’importante è esserci

Matteo Crescimbeni
Luca Bogoni
Matteo Crescimbeni Luca Bogoni

Matteo Crescimbeni è un geometra di 23 anni. Ed è animatore degli adolescenti. «La nostra attività si svolge prevalentemente nei mesi che vanno da settembre a giugno. Le nostre iniziative si aggiungono a quelle organizzate dalla diocesi di Verona; noi, per esempio, organizziamo una gita al mare di tre giorni a settembre come avvio delle attività annuali e, in inverno, facciamo una gita in montagna. «Non abbiamo i campi estivi e ci affidiamo ai Saf diocesani. Uno dei momenti importanti e impegnativi durante l’estate è la partecipazione al Grest di molti nostri adolescenti come animatori», spiega Matteo. «Se quest’anno saranno una settantina e più i bambini del Grest, senz’altro saranno presenti almeno cinquanta animatori. In questo periodo sono in atto incontri preparatori per gli adolescenti che faranno gli animatori». «Per noi», continua Matteo, «è importante tener legati anche gli adolescenti durante l’estate perché altrimenti stanno attaccati tutto il giorno al cellulare...». Crescimbeni è anche responsabile della gestione del teatro... «Sì, con una piccola squadra di collaboratori, cerchiamo di tenere il nostro teatro pulito e ordinato. Apriamo e chiudiamo durante la settimana a seconda delle necessità e dei bisogni». Qual è lo spirito che lo anima nel seguire questi adolescenti? «Tutto è partito perché la mia ragazza faceva parte degli animatori e allora mi sono buttato anch’io. È bello perché sono a contatto con i giovani ed io mi sento realizzato e valorizzato. È un bell’impegno e bisogna fare anche dei sacrifici; bisogna coordinare l’impegno del lavoro con quello del volontariato. Spesso il sabato e la domenica sono impegnato, però mi sento anche ripagato e ho delle belle soddisfazioni». Luca Bogoni, 40 anni, fa l’attore amatoriale: «Sono nel Circolo dal 1992. Allora c’era l’Anspi, nato nel 1982. Il parroco era don Tradiani. L’Anspi aveva sede di fianco alla chiesa; c’erano due costruzioni e al piano superiore un teatrino. Intorno agli anni ’90 si è deciso di costruire questo ambiente nuovo, l’attuale Circolo che, nel 2002, è stato inaugurato dal vescovo padre Flavio Roberto Carraro quando il parroco era don Egidio Maestrello. Dal 1992 sono stato coinvolto a dare una mano nella sala giochi e a servire al bar. «Conoscendo un po’ le compagnie teatrali, cinque anni fa con il parere favorevole del Direttivo ho deciso di organizzare una rassegna. Da alcuni anni ormai, nei mesi invernali organizzo quattro o cinque serate per la Rassegna teatrale. Si tratta di commedie molto semplici, qualcuna in dialetto. Voglio spettacoli nei quali la gente si deve divertire. Da quest’anno ho deciso di sperimentare una rassegna estiva, in un’area esterna mai utilizzata... Si tratterà di vedere come risponderà il pubblico. «Mi ha sempre appassionato dare il mio tempo agli altri, anche perché ho sempre avuto moltissimo dalle persone. È questo che mi tiene ancora qui al Circolo a lavorare. E devo ringraziare anche coloro che prestano la loro opera nell’allestire e preparare il teatro per le varie compagnie che ospitiamo». • G.B.M.

G.B.M.
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