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19 settembre 2018

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Una vita in circolo

14.05.2018

Campalano, gli
anziani sono
protagonisti

Una sfida a briscola fra alcuni amici del Circolo Noi
Una sfida a briscola fra alcuni amici del Circolo Noi

I Circoli del Noi sono realtà associative che nascono in situazioni socio-culturali completamente diverse. Ogni Circolo, pertanto, vi si adegua e sviluppa delle caratteristiche peculiari, che lo rendono unico. Pur mantenendoinalterate le finalità statutarie da perseguire, che sono la condivisione del tempo libero per creare comunità, l’apertura alla realtà sociale con l’intento di svilupparvi la fraternità secondo gli insegnamenti evangelici. Anche a Campalano è avvenuto lo stesso fenomeno. Innanzitutto per quanto concerne le strutture che, dal 2001 con l’arrivo in parrocchia di don Giovanni, hanno trovato posto nella vecchia canonica. «In questi ambienti siamo partiti subito con l’Anspi», spiega il presidente Roberto Rossi, pensionato sessantottenne, «all’inizio del 2002. Madurante il corso dell’anno abbiamo rifatto e aggiustato lo Statuto e siamo passati al Noi. Con la nascita del Circolo il mondo della collaborazione e del volontariato, che ruotava intorno alla parrocchia, ha subìto un leggero sconvolgimento e si è instaurato un nuovo modo di collaborare. Abbiamo anche iniziato, con l’entusiasmo dei neofiti, a proporre delle iniziative che hanno avuto un buon riscontro nella popolazione. «Bisogna tener presente che il nostro circolo ha nella frazione di Caselle, che con Campalano forma un’unica parrocchia, anche altre strutture che servono soprattutto per le attività sportive. Infatti, nei primi anni», continua Roberto, «abbiamo organizzato anche il Grest; ma con il venir meno del volontariato siamo stati costretti dal 2009 adabbandonare questa attività estiva». In questi ultimi anni si è anche assistito ad uno strano fenomeno, «quello della trasmigrazione presso il nostro Circolo di molte persone che non risiedono a Campalano. Non sto a rivangare le cause della disaffezione di alcuni vecchi iscritti, ma le nostre proposte trovano ancora ascolto e siamo un punto di riferimento per le famiglie e, soprattutto, per gli anziani». Il presidente Rossi è al suo secondo mandato. Evidentemente il lavoro svolto in precedenza è stato apprezzato dagli associati e ha il riconoscimento generale dei membri del Consiglio direttivo. «Guidare un gruppo affiatato come il nostro direttivo», sottolinea Rossi, «è motivo di soddisfazione e più ancora mi dà gioia il fatto di notare come vengano volentieri a partecipare alle nostre proposte gli associati». «In questi anni», interviene il vicepresidente Vasco Rizzi, «i nostri ambienti hanno subito non poche trasformazioni. Abbiamo voluto renderli più accoglienti attraverso un’opera di ristrutturazione interna che ci ha visti impegnati come muratori e carpentieri. I vecchi muri inmattoni e i soffitti sono stati coibentati e ricoperti con pareti in cartongesso totalmente ridipinte. Ancora noi, trasformati in idraulici, abbiamo dotato le stanze di riscaldamento (anni fa si andava avanti con le stufe) e l’intera struttura con due servizi igienici. E, per le nostre necessità conviviali che, talvolta chiudono i vari incontri abbiamo attrezzato a regola d’arte e in conformità alle norme sanitarie, una cucina. Il nostro impegnoconsiste anche nel garantire le pulizie interne ed esterne. Insomma la gestione di un Circolo è un impegno.Ma noi ce lo addossiamo volentieri perché lo sentiamo come un servizio alla comunità oltre che agli associati». Una voce femminile, quella di Renata Ferro, segretaria e tesoriere del Circolo Noi San Gregorio, entra più in profondità ad illustrare l’attività associativa. «La popolazione di Campalano sta invecchiando », spiega, «e la maggioranza dei nostri associati è composta da anziani. Questo fenomeno non è solo locale ma èmolto diffuso.Nonper niente i ragazzi della nostracomunità, associati al Circolo e che frequentano il catechismo, sono solamente 37, mentre i restanti93sono quasi esclusivamente anziani. «Noi, sapendo che dal punto di vista psicologico questa fascia della popolazione è particolarmente fragile e vive spesso in condizioni di solitudine o di isolamento, cerchiamodi offrire loro delle opportunità di incontro e di condivisione dimomentiaggregativi. Perciò organizziamo, la domenica pomeriggio, delle tombolate o delle gare di briscola che spesso si concludono con piacevoli momenti conviviali e notiamo una buona partecipazione. Talvolta, in occasioni particolari, apriamoil Circolo anche il venerdì pomeriggio. «Qualcuno obietterà», si giustifica in anticipo Renata Ferro, «che l’attività del Circolo è piuttosto ridotta. Io, però, rispondo che compatibilmente con le disponibilità dei membri del direttivo e la risposta degli associati, il nostro impegno non manca e pensiamo di svolgere un buon servizio alla comunità ». E continua: «Accogliamo spesso anche un gruppo di avieri, tutti tesserati, che si incontrano per le loro riunioni e pensiamo che questa apertura ad altre associazioni sia un modo di fare un servizio agli altri». Anche Angela Ambrosi, membro del Direttivo, partecipa alle iniziative del Circolo e presta volentieri la sua opera in occasione del Natale e della Festa della mamma. «Qualche tempo prima di queste ricorrenze», racconta, «invitiamo i bambini delle scuole elementari al Circolo e prepariamo dei lavoretti che verranno dati alle famiglie a Natale e allemammein occasione della loro festa. «Cerco di essere presente anche quando ci sono le tombolate degli anziani. Ai vincitori distribuiamo dei premi che non consistono certo in soldi, ma in alimenti e detersivi. La cosa più esilarante è notarecomele persone anziane, quasi come i bambini, stiano attente a che i premi distribuiti abbiano pari valore. Devono essere tutti uguali altrimenti sono polemiche, la classica tempesta in unbicchier d’acqua. Ci si può divertire anche con poco». Insomma, una piccola realtà sociale e piccolo Circolo Noi. Ai ragazzi, più vivaci e mobili, l’offerta arriva dalle strutture catechistiche e sportive a Caselle. Agli anziani, più stanziali, si offrono invece opportunità di incontro in loco secondo le loro attese.

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