17 gennaio 2019

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Una vita in circolo

04.02.2018

Bussolengo vince
la sfida della
solidarietà

I partecipanti all’avventura spagnola a Barcellona, promossa dal Circolo Noi lo scorso annoI ragazzi e i loro animatori, protagonisti del Grest della scorsa estateIl campo delle famiglie a Zoldo, un momento aggregativo importante per il Circolo e per la parrocchiaIl gruppo dei chierichetti in chiesa con suor Margherita e con i sacerdotiIl Coro dei giovani, impegnato nelle attività sociali della parrocchiaIl vice Matteo Franceschini
I partecipanti all’avventura spagnola a Barcellona, promossa dal Circolo Noi lo scorso annoI ragazzi e i loro animatori, protagonisti del Grest della scorsa estateIl campo delle famiglie a Zoldo, un momento aggregativo importante per il Circolo e per la parrocchiaIl gruppo dei chierichetti in chiesa con suor Margherita e con i sacerdotiIl Coro dei giovani, impegnato nelle attività sociali della parrocchiaIl vice Matteo Franceschini

Gian Battista Muzzi Apre le sue porte proprio oggi, al Centro sociale parrocchiale, la ricchissima pesca di beneficenza che ogni anno si tiene in occasione della Fiera di san Valentino. I volontari del Circolo Noi «Pier Giorgio Frassati» si sono impegnati a raccogliere fantastici premi per soddisfare tutti i gusti e, soprattutto, per devolvere il ricavato al Seminario diocesano e alla Caritas, associazione particolarmente attiva nell'aiutare i bisognosi del paese. Con lo stesso scopo la «Scuola di taglio e cucito», che ogni anno prepara le tuniche per i ragazzi che ricevono la Prima comunione, espongono e vendono i loro manufatti. Al Circolo Noi è affidata la gestione dell'intera struttura del Centro sociale, all'interno del quale sono presenti molteplici iniziative che la parrocchia sviluppa per manifestare la carità evangelica non solo a parole, ma con fatti concreti. Usano gli ambienti del Centro anche altre associazioni che ne condividono lo spirito. Tra queste possiamo annoverare il gruppo scout e il gruppo giovani. Oppure la onlus «Vivere con dignità» che, insieme con la Caritas, distribuisce verdura. Nei locali del Centro trova ospitalità anche la «Scuola araba» per l'integrazione delle varie etnie presenti in paese. Un buon nucleo di emigrati dal Ghana si incontra due volte alla settimana in un ambiente a loro dedicato. Gli spogliatoi e le docce, completamente ristrutturati, sono gestiti dalla Caritas che li utilizza per gli extracomunitari. Nell'appartamento, che era stato riservato al sacerdote del paese che andava in pensione, sono ospitati gratuitamente dei richiedenti asilo di diverse nazionalità, gestiti dalla cooperativa sociale servizi e accoglienza «Samaritano» di Verona. Un servizio molto importante, soprattutto per la popolazione anziana e che ha difficoltà a muoversi all'interno della burocrazia sanitaria, è costituito dall'ambulatorio, situato al piano terra della struttura. È gestito da 26 volontari, ex infermieri professionali: vi si praticano iniezioni, si fa il controllo della pressione e anche medicazioni; il primo sabato del mese si effettua lo screening della glicemia. Un’altra iniziativa da non trascurare è la partecipazione sia della parrocchia che del Circolo Noi al «Tavolo delle dipendenze», organizzato dall'assessorato alle politiche sociali del Comune di Bussolengo, per studiare, dibattere e, possibilmente, debellare la dipendenza dal fumo, dall'alcool, dalle droghe. Nel Centro ha sede anche l’associazione degli alcolisti anonimi. Il vecchio sogno di monsignor Guerrino Chiavelli, quello di fornire una mensa a basso costo agli operai delle aziende calzaturiere dell’epoca, si è trasformato in un interessante servizio di mensa gratuita per tutti, poveri e non, il martedì e giovedì di ogni settimana. Provvedono a questo servizio i volontari che mettono in funzione anche la cucina. Il Centro sociale ha accolto persone e famiglie inserite nel progetto governativo Sia (Sostegno per l'inclusione attiva): ad essi viene dato un assegno dall’Inps in cambio di lavori socialmente utili o per l’integrazione nel mondo del lavoro. L’impegnativa gestione di questo mondo che si muove all'interno del Centro sociale è affidata al Circolo Noi che la affronta secondo lo spirito di servizio che lo caratterizza. Ma statutariamente il Circolo ha degli impegni e degli obblighi verso i suoi associati, ai quali fa fronte con un programma, discusso e deciso nell’assemblea annuale, che s’è svolta il 20 gennaio scorso. Primo impegno è quello del tesseramento che, quest'anno, ha raggiunto i 1.052 iscritti, dei quali 532 ragazzi/giovani e 520 adulti. Il Circolo è aperto tutti i pomeriggi e la sera per le varie attività, che si svolgono prevalentemente al piano terra dove si trova un grande bar con annesse aule per il gioco al chiuso; è fruibile anche la domenica mattina secondo le attività e le necessità della comunità. Vi si trova pure l’ufficio dell’assistente spirituale. Si usa spesso anche un ampio ambiente detto «Aula blu» (70 posti) per la proiezione di film oppure per gli incontri dei fidanzati in preparazione al matrimonio o per i genitori che si preparano al battesimo dei propri figli. Al piano superiore si trovano 22 aule. Oltre alle strutture sopra descritte si possono usare alcuni impianti sportivi: un campo di calcetto a cinque, un campo di pallavolo, un campo di basket (regolamentare fino alla A2) e un parco giochi per i bambini. Sarebbe troppo lungo elencare le proposte di tutto il 2018. Basterà citarne alcune come il viaggio in Lapponia dal 22 giugno al 1° luglio oppure la Sagra di San Luigi durante la quale i giovani servono i piatti direttamente a tavola, i corsi di ballo liscio o latino-americano, weekend culturali e gastronomici ecc. Durante l’estate la struttura su anima e vivacizza per tutto il mese di luglio: c’è il Grest. Lo frequentano 250 ragazzi accompagnati da 100/150 animatori debitamente addestrati attraverso un corso di preparazione. Le attività si svolgono solo al mattino e, con i laboratori che sono gestiti anche da personale esterno, si occupano tutte le 22 aule. Per giochi si utilizzano i campi esterni. Il mercoledì è la giornata destinata all’uscita sul territorio. Diversamente che in altri Circoli-oratori i campi estivi si tengono immediatamente dopo la fine della scuola, ancora in giugno. Tre sono i campi estivi: uno per gli alunni della quarta e quinta elementare, l’altro per la prima media e l’altro ancora per la seconda media. In agosto per gli adolescenti, che si preparano alla cresima, c’è uno specifico campo estivo. Non si trascurano le famiglie, alle quali la parrocchia presta particolare attenzione: per loro si organizza, a metà agosto, il cosiddetto campo-famiglie. E non è finita. Durante le vacanze di Natale c’è un campo scuola invernale per gli adolescenti e giovani e un altro per il Gruppo famiglie; sempre a Martino di Castrozza. A Bussolengo c'è una comunità in movimento che mira a creare solidarietà e gioia di stare insieme. •

Gian Battista Muzzi
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«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
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San Martino,
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Ivano e Lauro
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«Senza sede,
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Don Luigi: «Lavoriamo
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Il Perdon d’Assisi
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Unità pastorale,
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nel segno d i«Yubi»
Star, un unico
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Sognare insieme,
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Amicizia e rispetto:
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«Volontari e creativi
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Dai Primi passi al
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Qui si offre l’ambiente
giusto per i ragazzi
«A Santa Maria
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Fede e campanilismo
in difesa
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Don Franco: la missione
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Quelli del Noi,
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Don Pietro: «L’Acr
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Tempo libero
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misura per le famiglie
Dossobuono,
giovani con
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Coinvolgere le
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forza trainante
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aiuta a crescere
Catechismo, Grest,
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Dossobuono,
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Impegno e
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Il Circolo? «Una
grande risorsa
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Vangadizza
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«Bar dei preti»,
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«Il Noi rende concreto
quel che dice il Vangelo»
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delle idee e
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La forza del
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«Noi di Sangio»,
la vera gioia
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Giovani e famiglie,
un’intesa vincente
Spazi e idee: è
questo il «cuore»
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Bussolengo vince
la sfida della
solidarietà
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tutti che aiuta e produce idee
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Lanterne, risotti e solidarietà
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la partecipazione
Porto e Canove,
qui l’alleanza
è ricreativa
Incontri, Grest e campi
scuola per mettere
i giovani al centro
Due «motori» per la solidarietà
Un paese di
campanari al
centro della musica
L’alleanza con figli
e genitori decisiva
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Lo spirito giusto
che fa crescere
Avesa
Noi al plurale
per essere
davvero comunità
Foroni: «Le associazioni sono
state decisive per il rilancio»
«Coinvolgere i laici per vincere
l’indifferenza globalizzata»
Don Franco punta sui ragazzi
e investe su famiglie e gruppi