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Una vita in circolo

19.11.2017

Al «Gabbiano» i giovani
imparano a volare

I ragazzi della squadra di calcio a cinque del Circolo Noi
I ragazzi della squadra di calcio a cinque del Circolo Noi

Quando il parroco di Povegliano era don Igino Meggiorini nacque il primo Circolo parrocchiale aperto ai ragazzi, giovani e famiglie; la prima realtà organizzata per la catechesi e l’aggregazione perseguita attraverso il gioco e lo sport. Correva l’anno 1985. Era una novità per il paese anche se già la parrocchia era il punto di riferimento per queste attività. L’adesione del Circolo all’Anspi (Associazione Nazionale San Paolo Italia) garantiva il riconoscimento legale e la possibilità di aprire il locale con bar ai soli iscritti. Tutto filò liscio fino a quando nel 2002 molti circoli del Veronese aderirono all’Associazione Noi-Oratori e Circoli.

Il circolo di Povegliano aderì quasi subito, è contrassegnato dal numero 23, ed iniziò una nuova tappa sotto l’assistenza spirituale del parroco don Roberto Tebaldi. Il primo presidente fu il curato don Claudio Tutti, ora parroco di Beccacivetta.

L’attuale presidente è Lorenzo Biasi, un geometra di 55 anni, che ricopre questo ruolo dal 2008.

Gli ambienti nei quali si svolgono le attività del circolo sono spaziosi a cominciare dal salone polivalente, dall’aria familiare, con il bar.

All’occorrenza, però, si trasforma in sala ritrovo e viene anche concesso per feste e compleanni. È utilizzato anche durante il Grest nel mese di giugno. Il circolo durante tutto l'anno rimane un punto di incontro per i tesserati, cui vengono messi gratuitamente a disposizione giochi e intrattenimenti, quali ad esempio tavoli per il ping-pong, calcetti balilla e giochi da tavolo. Il circolo è inoltre a disposizione della parrocchia che ne utilizza gli ambiente e le attrezzature, in particolare nelle attività giovanili.

L'attrezzatura sportiva e gli ambienti ricreativi rendono il Circolo un luogo di aggregazione e di ritrovo per ragazzi. Inoltre la struttura può essere utilizzata per avvenimenti culturali o di rilevanza sociale. La presenza di animatori religiosi e laici permette attività per i ragazzi durante l'anno, come giochi, accompagnamento nello studio, attività di volontariato e caritative.

«Dal salone si può accedere», spiega Lorenzo Biasi, «nel locale adibito ad Ambulatorio per pazienti fragili. Quello che offriamo è un servizio gratuito per gli abitanti del paese e dei paesi limitrofi che possono usufruirne per i prelievi e per altri servizi medici. Il tutto si svolge sotto la direzione del medico dottor Gian Paolo Gironda e la responsabilità di Angiolino Tosini e Marco Perina. Siamo orgogliosi di questo servizio», continua Lorenzo, «perché siamo l’unico Circolo Noi in provincia ad offrirlo.

Gian Battista Muzzi
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