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17 novembre 2018

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Una vita in circolo

28.05.2018

Al Circolo tutti
sono al centro
del mondo

Al campo estivo ci si diverte anche con le bombolette spray
Al campo estivo ci si diverte anche con le bombolette spray

In paese lo chiamano tutti il Grest. In realtà è lo storico complesso nel quale hanno sede le attività catechistiche e ricreative della parrocchia. Non per niente sul portone, dipinto di fresco, si trovano i loghi delle organizzazioni che vi operano: il Noi, l’Acr, il Giocatorio e la sede degli Scout di Valeggio 1.Le combinazioni e le intersezioni tra queste realtà modellanountipo di pastorale giovanile tipicamente valeggiana, con caratteristiche e peculiarità che la rendono, se non unica, almeno originale. Ma concentriamoci sul Circolo Giovanile Noi San Pietro. Il circolo svolge attività ricreative ed educative, culturali e aggregative per famiglie e ragazzi. Tutte le attività sono attuate grazie alla collaborazione di giovani e adulti che, volontariamente, prestano il loro tempo libero, il loro ingegno e la loro voglia di divertirsi e di far divertire. La sede attuale del Circolo, la «sala giochi», rappresenta il luogo d’incontro e di gioco per bambini, ragazzi, giovani e adulti di diverse nazionalità. Illustra le attività Cristian Foroni, 40 anni, papà di due bambini,membrodel direttivo. «Le attività che mettiamo in campo durante l’anno sono parecchie e diversificate. Partiamo con le “Domeniche al Grest”, inteso come ambiente: si tratta di due domeniche al mese, in inverno, durante le quali il Circolo rimaneaperto il pomeriggio; e facciamo delle attività e, spesso, cifermiamoanchea cena.Abbiamoverificato che l’iniziativaha avuto successo e pensiamodi riproporla anche in autunno ». Il lunedì la sala è a disposizione per «Ludidì»: «Si fanno svariati giochi in scatola e partecipano sia ragazzi che genitori. Il giovedì sera, invece, c’è la sera del burraco», ricorda Foroni. «Le altre attività chevengono svolte al Circolo: la sala giochi, gestita da alcuni genitori, è aperta anche il sabato sera per genitori e bambini che vogliono giocare. Quest’annoabbiamo gestito il GrInv, Grest Invernale, per la prima volta. Sei giorni pieni a disposizione dei i ragazzi: la settimana della convivenza, escluso il pernottamento ». E dal punto di vista sportivo? «Abbiamo organizzato dei tornei: nel mese di maggio per animatori e adolescenti. Le nostre iniziative si concludono prima dell’estate perché poi la parrocchia è molto impegnata con il Grest e i campi estivi. In settembre abbiamo organizzato dei tornei, che pensiamo di riproporre anche quest’anno». Interviene don Paolo Troiani, nato nel 1967, originario di Pradelle di Nogarole Rocca. È stato ordinato sacerdote nel 1994 ed è coparroco a Valeggio da due anni. Don Paolo è presidente del Circolo Giovanile Noi San Pietro e ne illustra il ruolo all’interno della comunità parrocchiale. «Lafunzione del Circolo», sostiene andando al nocciolo della questione, «è quella di creare occasioni d’incontro non solo per chi frequenta abitualmente la parrocchia ma anche per tutte le altre persone. Se per i bambini è normale venire in grandenumero sia per il catechismo che per giocare, non lo è altrettanto per gli adulti. Però incontriamo anche tanti genitori che vengono a portare e prendere i figli: in questemomenti si creano occasioni d’incontro anche con loro. In altre situazioni o durante iniziative organizzate dal Circolo c’è l’opportunità di incontrare altre persone e instaurare delle relazioni, che possono diventare amicizia e, successivamente, creareunterreno buono nel quale seminare il seme della fede». «Quando noi organizziamo momenti per i bambini, le famiglie rispondono favorevolmente », ricorda don Paolo. «Notiamo, così, che la parrocchia non è soltanto un soggetto educativo ma stimola la socialità... Non è ancora catechesi, però è una preparazione. Quel Gesù che andava per le strade», continua don Paolo, «e incontrava la gente. In qualche maniera è quello che può essere un Circolo all’interno di una comunità». Avete dei grandi spazi per le vostre attività; anche quelli servono... «Noi abbiamo diversi spazi e nella stagione primaverile-estiva ci viene molto utile un piccolo parco giochi all’interno, chiamato Giocatorio. Altri spazi sono messi a disposizione per i compleanni dei bambini: le famiglie li prenotano e noi suggeriamo alcune modalità di corresponsabilità delle famiglie stesse. Anche queste iniziative creano delle occasioni d’incontro. Sono piccoli semi rispetto alla grande nostra missione però... Il nostro intento è offrire un ambiente nel quale ci si senta come a casa. Riteniamo che anche in questo stile possa riconoscersi lo spirito cristiano». Qual è l’opinione pubblica nei confronti del Circolo? «Io sono qui da due anni ma ho l’impressione che sia buona. La numerosa adesione al Grest è un indicatore molto positivo; si riconosce l’azione della parrocchia e il suo ruolo educativo. La stessa cosa vale per i campi scuola. Anche qui l’opera della parrocchia viene riconosciuta come un’opera buona».•

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