22 gennaio 2019

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Una vita in circolo

21.05.2018

«A Santa Maria
il punto fermo
siamo Noi»

Non sol oragazzini: il bar del Circolo è un punto di ritrovo per tanti «diversamente giovani» di Santa Maria
Non sol oragazzini: il bar del Circolo è un punto di ritrovo per tanti «diversamente giovani» di Santa Maria

La storia di un Circolo Noi ha, spesso, alle sue spalle la tensione educatrice e pastorale di qualche parroco previdente che, in passato,ha dotato la parrocchia di una struttura per la catechesi e la ricreazione dei ragazzi. Così è stato anche a Santa Maria di Zevio. Verso la fine del secolo scorso, grazie alla volontà e lungimiranza di don Dario Manganotti, si pose mano al rifacimento del vecchio cinema teatro e al Patronato della Gioventù che serviva per le attività catechistiche.Nenacque l’attuale Centro parrocchiale nel quale il successivo parroco don Flavio Rolfi fondò il primo Circolo Anspi, nel 2000 e, successivamente nel 2002, il Circolo Noi, del quale fu il primo presidente. L’attuale presidente, invece, è Giovanni Rizzi pensionato di 71 anni, che è al secondo mandato per la fiducia che gli hanno manifestato gli associati. «A questa fiducia di cui ringrazio il direttivo», esordisce Giovanni, «dovrebbe accompagnarsi però anche la maggior disponibilità di qualche giovane genitore ad entrare non solo nel direttivo, ma ad assumersi la responsabilità di dirigere tutta l’organizzazione. Il nostro direttivo, infatti, è composto da persone di una certa età e, pur con tutta la buona volontà, sentiamo che si potrebbe fare qualcosa in più. Io stesso sarei ben lieto di affiancare, collaborando sempre, ungiovane nuovo presidente. Solo così si potrebbero mettere in motoiniziativemaggiormente rispondenti alle esigenze dei ragazzi e dei giovani». Le strutture del Circolo sono adeguate alle vostre esigenze associative e alle iniziative catechistiche e aggregative della parrocchia? «Gliambienti a nostra disposizione rispondono pienamente ai nostri bisogni. Faccio alcuni esempi. Il bar è, naturalmente, secondo il nostro statuto, aperto ai soli associati. Attraverso l’impegno dei volontari del direttivo e di altri, rimane aperto tutti i pomeriggi, tranne il martedì, ed è frequentato da un buon numero di anziani che s’incontrano a giocare a carte e a scambiare quattro chiacchiere. Anche la sera, sempre per esaudire le richieste degli associati e grazie al turn over di altri volontari, teniamo aperto il locale. «Accanto al bar abbiamo una cucina a norma di legge, che serve nelle occasioni di incontri conviviali. La nostra fortuna è, al piano terra, un grande salone per giochi e gli affollati incontri parrocchiali o feste di compleanno; è un ambientemolto utilizzato anche durante il Grest estivo. Al piano superiore c’è un’altra sala adibita alle riunioni; viene utilizzata, però, anche per vari corsi oppure per le prove del coro “Voci Nuove”; attualmenteserve per il corso di chitarra ». E all’esterno? «C’è il campo di pallavolo e un campetto di calcio per i ragazzi. Abbiamo poi un altro campo di calcio a undici», ricorda Rizzi, «dato in comodato d’uso e in gestione alla società dilettantistica Nuova Cometa, il cui presidente è Manuele Righettini ». Quanti associati avete? «L'anno scorso erano circa 380. Al momento superano i 300; però anche quest’anno pensiamo di raggiungere la stessa quota. I ragazzi sono la maggioranza e gli altri sono genitori e adulti». Durante l’anno quali sono le vostre attività? «Dichiaro subito che il nostro intento principale è di tenere aperto il Circolo per dare un punto di riferimento e d’incontro a tutte le varie fasce d’età. Non disdegniamo gli anziani, che altrimenti non avrebbero un ambiente adatto per loro. E accogliamo volentieri i ragazzi che durante le vacanze affollano il nostro cortile o il campetto di calcio. «Tuttavia non manchiamo di organizzare iniziative in alcuni momenti dell’anno», ricorda il presidente. «Innanzitutto la festa del tesseramento, durante la quale chiamiamo a raccolta i nostri affezionati. Il giovedì delle stagione invernale il Circolo è frequentato da un gruppo di affezionate alla tombola, signore di una certa età. Ogni anno festeggiamo Santa Lucia: prima, in chiesa, si celebra la messa con la benedizione degli occhi, e poi, cioccolata calda e panettone offerti dal Circolo o nel cortile o nel salone, compatibilmentecon la situazione atmosferica.IdemaNatale: dopo la Messa di mezzanotte, il Circolo accoglie i parrocchiani per lo scambio degli auguri e viene offerto vin brulé, cioccolato caldo e panettone. Inoltre organizziamo anche la festa dell’ultimo dell’anno». Rizzi non manca di ricordare il ricco programma estivo- autunnale: «Durante le quattro settimane del Grest, gruppi di mamme collaborano con gli animatori sia nell’organizzare i laboratori che nel somministrare lemerenda. In settembre il Noi organizza la Sagra della Patrona; sono quattro o cinque giorni durante i quali l’impegno dei volontari viene messo a dura prova. Ancora: da noi si festeggiano anche gli anniversari di matrimonio e i compleanni. Si potrà dire che quel che facciamo è nulla di eclatante. Però, semancasse il Circolo Noi, qualcuno lo dovrebbe inventare».•

Gian Battista Muzzi
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