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Nel Veronese

04.11.2010

«Un'impresa andare tutti i giorni al lavoro»

Camion in coda
Camion in coda

La lunga giornata dei pendolari è iniziata ieri con ore di anticipo. Chi doveva andare al lavoro ha dovuto fare i conti con l'alluvione che ha sconvolto strade e viabilità, tranciando la Serenissima e mandando al collasso la viabilità ordinaria. Con tempi di percorrenza infiniti.
«Sono partita questa mattina alle 7, da Cazzano di Tramigna, dove abito e per arrivare al lavoro, in città, ho impiegato circa un'ora e mezza», lamenta la signora Francesca. «In genere ci metto circa 40 minuti, ma con l'autostrada chiusa, era tutto bloccato. Arrivare al casello di Soave era un'impresa impossibile, così ho fatto strade interne, passando per la Val d'Illasi, ma c'era una fila lunghissima e alla fine ho impiegato il triplo del tempo per raggiungere il casello di Verona Est».
Già da martedì si sono infatti formate lunghe code, a causa dell'impossibilità di percorrere il tratto di autostrada, soprattutto intorno al casello di Soave, da dove è poi possibile proseguire in direzione di Verona. E moltissimi lavoratori, consci dei disagi, sono partiti ancora prima, ieri mattina, mettendo in conto di impiegare un tempo sicuramente maggiore rispetto al solito. E per questo si è creato ancora più traffico. I disagi poi non si sono limitati a riguardare chi dalla provincia deve raggiungere la città, ma si sono riscontrati anche in senso opposto, come racconta la signora Laura. «Abito a Montorio e la mattina per raggiungere l'ospedale di San Bonifacio, dove lavoro, impiego circa venticinque minuti, ma la situazione ora è davvero travagliata. Non soltanto tutti gli automobilisti hanno cercato via alternative all'autostrada, creando lunghi serpenti di coda, ma anche tutti i camion hanno dovuto fare ciò, creando il blocco totale della circolazione. Come risultato la statale e la Porcilana erano completamente ferme».
Un problema serio, che ha riguardato un numero larghissimo di persone, che quotidianamente utilizzano il tratto autostradale in questione per raggiungere il luogo di lavoro, data anche la scarsa presenza di strade alternative. Inoltre l'inizio della Fieracavalli, ieri è stato il primo giorno di allestimento, fa nascere la concreta preoccupazione che il traffico sia destinato ad aumentare.
Come prevedibile, la gran massa d'acqua che ha invaso le carreggiate dell'A4, causando l'interruzione del tratto tra Montebello e Soave, sta creando problemi di circolazione anche nel settore dei trasporti.
«Ovviamente i disagi ci sono, ma la situazione è sotto controllo, almeno per ora», raccontano dalla Bartolini-corriere espresso, società che si occupa di spedizioni in tempi rapidi e che già sul sito avvisa i clienti dei possibili disservizi legati al maltempo, nella zona tra Verona e Vicenza.
«Certo qualche ritardo nelle consegne lo stiamo avendo», ammettono «ma è tutto gestibile e non stiamo ricevendo lamentele». Il modo per fare comunque le consegne lo hanno trovato, facendo affidamento sui propri mezzi.
«Riusciamo a seguire strade alternative secondo le indicazioni che ci vengono date dai camion che si trovano già in zona. Sono in grado di dirci quali strade è meglio evitare e quali sono invece più libere». Da oggi si dovrebbe tornare alla normalità.

Elisa Innocenti
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