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Natura

07.12.2017

«Sui lupi
allarmismo
esagerato»

Boitani sostiene che sui lupi purtroppo prevalgono pregiudizi, disinformazione e allarmismo
Boitani sostiene che sui lupi purtroppo prevalgono pregiudizi, disinformazione e allarmismo

Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire. Si può dannare finché vuole Luigi Boitani, il maggiore esperto di lupi in Italia, a dimostrare, dati alla mano, che gli abbattimenti non servono, a ricordare che non sono animali pericolosi per l'uomo, a spiegare come poterci convivere. Nulla da fare: prevalgono quasi sempre opportunismo, malafede, interesse economico, disinformazione e incompetenza.

Gli abbattimenti servirebbero a qualcosa?

L’abbattimento non è un metodo di gestione della popolazione. È un’ipotesi permessa dalla direttiva Habitat ma da prendere in considerazione per particolarissime situazioni con determinati danni che non si possono prevenire. Chi lo invoca non conosce le leggi. L’abbattimento in deroga si può fare solo dimostrando che sono stati messi in atto tutti gli strumenti di prevenzione a disposizione. E che questi non hanno funzionato. E siccome in Lessinia, ad esempio, ci sono ancora tantissimi allevatori che si rifiutano di prendere cani o mettere recinti elettrici lo Stato non potrà mai dare il permesso per una deroga.

Eliminare qualche lupo cosa risolve se i lupi che restano devono continuare a mangiare?

Bisogna dire che il problema non si risolverebbe con qualche abbattimento ma con un insieme di azioni di prevenzione e mitigazione.

Tra bracconieri e investimenti gli abbattimenti ci sono già...

Ne vengono uccisi parecchi. Mi auguro che il bracconaggio venga contrastato. Un paese civile non lo deve accettare ipocritamente come metodo alternativo e tollerato di gestione. Ma lo combatte.

Risarcimenti tempestivi potrebbero placare un po’ gli allevatori.

Ma il risarcimento, per quanto doveroso, non fa diminuire gli attacchi. Però sì, andrebbe sicuramente rivisto e migliorato.

Cosa deve fare un allevatore per salvare i propri animali?

C’è un progetto, e si chiama LifeWolfAlps, che finanzia la prevenzione, vale a dire i cani pastore da difesa e i recinti elettrici.

Sono efficaci?

Certo che lo sono. Non si possono avere animali allo stato brado dove c’è il lupo: pena grossi danni. Questo va detto chiaramente.

Sono in molti a sostenere che i lupi sarebbero stati reintrodotti sulle nostre montagne.

È un’ idiozia. I radio collari dimostrano che i lupi sono animali che fanno tantissima strada, si muovono, hanno le gambe. Sono arrivati da soli, non hanno bisogno di essere reintrodotti. Purtroppo è una favola che si ripete da nord a sud e che i giornali non fanno che alimentare.

Un politico veronese vuole mettereletaglie sui lupi.

Molti dei nostri politici, di qualsiasi schieramento, non hanno competenze, non sono seri.

Ogni volta che c’è una predazione si fa riferimento ai bambini e alla distanza dalle case. Il lupo è pericoloso per l’uomo?

Non c’è un attacco all’uomo da almeno duecento anni. Non c’è nessun pericolo per l’uomo. Il lupo sconta una serie di pregiudizi infiniti, da Cappuccetto rosso in poi.

Perché non attacca l’uomo?

Sa che l’uomo è pericolosissimo. Il lupo è un animale estremamente culturale, ha imparato che l’uomo è da temere e questa paura la trasmette ai cuccioli.

Ma quando i giornali titolano “lupi alle porte della città” c’è da preoccuparsi?

Dire che c’è pericolo perché i lupi sono vicini alle case è una sciocchezza totale. I lupi passano sempre vicino alle case, solo che non ce ne accorgiamo. Sono nelle periferie delle grandi città, tutte le notti. Per alcuni anni un branco di lupi ha avuto casa a San Lorenzo, periferia di Firenze. Adesso ce n’è uno a Fregene, Roma. Qualche romano è per caso mai stato attaccato? No.

L’ibrido cane-lupo è più pericoloso perché più aggressivo? Ci sono ibridi in Lessinia?

No, in Lessinia nessun lupo ha tracce d’ibridazione. Primo. E secondo: non c’è nessuna prova scientifica, ma nemmeno lontana o labile che dica che gli ibridi sono più pericolosi dei lupi.

Ma l’avversione è tanta.

Ovunque sia ricomparso il lupo, dopo decenni o addirittura secoli di assenza, si è creato questo scontro uomo-lupo che deriva dal rifiuto che hanno gli allevatori di lavoro addizionale.

Perché il lupo dovrebbe restare sulle nostre montagne?

Una domanda che ha mille risposte diverse. Un quesito che cambia a seconda dei valori di ognuno di noi. A me basta un motivo etico. Ogni specie ha diritto di esistere su questa terra e la montagna è la casa del lupo tanto quanto lo è per gli uomini. •

Marzio Perbellini
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