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15 novembre 2018

Redazionali

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10.08.2018

Diritti TV calcio:
vicenda serie A e
malcontento clienti

A cura di Publiadige

Diritti TV calcio: la vicenda della serie A e il malcontento dei clienti
Diritti TV calcio: la vicenda della serie A e il malcontento dei clienti

Gli ultimi mesi sono stati abbastanza tormentati da news e polemiche in merito alla cessione dei diritti TV calcio che hanno visto subentrare delle nuove società a discapito di vecchi colossi come Sky e Mediaset Premium.

Alla fine dei conti, non positivi per tutti i clienti abbonati alle pay TV, è stato raggiunto un accordo secondo cui per il prossimo triennio, le partite di serie A potranno essere viste tutte, e su 10 partite, 7 saranno esclusiva Sky.

Da qualche settimana, l’assemblea della Lega Calcio ha dato un taglio netto alla polemica con questa decisione che però comunque non rientra nella convenienza degli amanti calcistici, i quali si ritroveranno o con qualche partita in meno o anche con qualche passaggio doppio per poterle visualizzare due. E in seguito a due commissariamenti, tre aste, una causa in tribunale e qualche tuono dell’antitrust, i presidenti, che pretendevano 1,1 miliardi di euro, hanno concluso l’accordo per 973,3 milioni.

Diritti TV calcio: quanto davvero conviene la decisione della Lega

Stando a quelle che erano state le pieghe politiche prese e le condizioni circa il mercato televisivo italiano, siamo davanti ad un accordo accettabile per le società. Così, anziché vendere il calcio per piattaforme (digitale, satellite, internet), la Lega ha preferito suddividere il campionato in diversi eventi (quali anticipo del sabato, posticipo della domenica, monday night, e così via.) e di selezionare tre pacchetti in esclusiva assoluta, a prescindere quale fosse la piattaforma di trasmissione.

I due pacchetti clou sono stati affidati a Sky per un ammontare di 780 milioni di euro. Il terzo è invece della new entry Perform, una società inglese che ha lo scopo di creare la Netflix del pallone, al costo di 193,3 milioni.

I due aggiudicatari, che ci rimetteranno pure dei bonus legati alla crescita degli abbonati, hanno pensato bene poi di accordarsi tra loro per la trasmissione gli eventi su un’unica piattaforma (quella di Sky) per permettere così agli utenti di non spendere ulteriormente e di vedere tutta la Serie A (senza acquistare ambedue i pacchetti). Ma questo è davvero piaciuto ai clienti abbonati?

Diritti TV calcio: quanto ha perso davvero Mediaset

Mediaset ha nel frattempo trovato un punto comune con Perform che, servendosi della piattaforma DAZN, trasmetterà tre partite per ogni giornata della prossima Serie A e interamente la Serie B. In questo modo, per gli abbonamenti a Premium Sport ci sarà la possibilità di seguire i match clou del campionato come gli anticipi del sabato (alle ore 20.30).

Siamo davanti ad un accordo di ritrasmissione assoluto ed esclusivo emerso in seguito all’assegnazione dei diritti tv da parte della Lega di Serie A. Secondo un comunicato dell’azienda lombarda, i clienti Premium Calcio avranno la possibilità dal 1° agosto 2018 di collegarsi alla piattaforma DAZN senza dover contrattare per altri abbonamenti e il servizio potrà essere visionato da un qualsiasi device digitale.

La cosa che va a favore degli abbonati Premium dunque è che potranno godere del servizio in automatico e senza costi aggiuntivi all’abbonamento di 9,90, insomma ben più poco dei 24 che si pagavano in precedenza.

 

Diritti TV calcio: come vedere e come eventualmente recedere dai contratti alle pay tv

Le partite potranno essere visualizzate su un qualunque dispositivo smart TV, computer, smartphone e tablet per tutte quelle partite in chiaro di Performance e DAZN, mentre le partite in chiaro su Sky necessiteranno soltanto di un decoder (Sky) e una card abbonamento o prepagata.

Tuttavia, la questione ha mosso non pochi malcontenti tra clienti affezionati e neo abbonati alle pay TV. In molti, non tollerando quella che hanno definito una mancanza di rispetto nei loro riguardi, stanno già provvedendo al recesso dai contratti con le società come Sky e Premium, come confermato anche dal portale specializzato Disdette360.it. Sicuramente quindi, un contraccolpo non di poco conto per i colossi della TV satellitare.

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