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22 febbraio 2018

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01.02.2018

Interviste

«Tezenis, emozione unica»
Pacione applaude Dalmonte

Marco Pacione, team manager del Chievo
Marco Pacione, team manager del Chievo

Fosse stato un giocatore di basket, sarebbe stato un play. «Il metronomo della squadra, detta i ritmi, gestisce il gioco, aiuta i compagni a rendere meglio». Tradotto, Marco Pacione, team manager del Chievo, fedele al suo passato di attaccante (Atalanta, Juventus, Verona, Torino), nella Tezenis vorrebbe essere Greene, senza nascondere che è lo stesso ruolo del figlio Gianmarco. Domenica sugli spalti hanno seguito insieme la squadra di Dalmonte, perché il basket è passione di famiglia. «Per mio fratello Gianni alto 202 cm è stata una scelta quasi scontata, aveva passione e le caratteristiche giuste, ha giocato nelle minors, anche a Montegranaro (l’avversario della Tezenis domenica prossima, ndr), mia cognata Sabrina Canale nella massima serie. Gianmarco continua la tradizione».

E lei?

Mi piace, mi affascina, mi diverte, la Tezenis, o la Cestistica di mio figlio. Con Bergamo è stata una gara intensa, di alta tensione, la conferma che l’allenatore ha un peso specifico nella partita. A questi livelli la sua grande abilità sta nel leggere con rapidità quello che succede in campo traducendolo altrettanto velocemente per apportare le modifiche indispensabili. La sostituzione del giocatore, o la scelta dello schema difensivo decisivi.

Pensa al canestro di Poletti finale? Nessuno se lo aspettava, il Forum è esploso.

Un’azione a sorpresa, che ha regalato un’emozione unica. Il basket è interessante perché ha tattica, velocità di movimento, e alcuni spunti da mutuare nel calcio.

L’occhio di falco della Var, la tecnologia che entra in campo, querelle di questi giorni.

Evita errori clamorosi che in passato sono costati sconfitte pesanti. Avevamo previsto un tempo di assestamento, alla prima esperienza ci sono cose da migliorare, l’importante è che l’essenza del calcio non ne venga snaturata.

Il basket, un affare di famiglia.

Con mio figlio abbiamo seguito i play-off della Tezenis lo scorso anno, le due vittorie con Biella al Forum, poi siamo andati a Ravenna. Tezenis, Cestistica, serie A, Eurolega sono le occasioni per stare insieme. A Montichiari abbiamo applaudito la Cremona di Fontecchio, lo scorso anno c’è stata la semifinale fra Reyer e Avellino, in passato il derby di Bologna dove è venuta pure mia moglie, l’Armani al Forum di Milano nella finale scudetto con Siena.

Anna Perlini
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