Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
20 giugno 2018

Interviste

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

27.02.2018

Interviste

C'è Ricardinho
«Io e Cristiano
regaliamo sogni»

Al centro Ricardinho con gli organizzatori dell'incontro di Dossobuono
Al centro Ricardinho con gli organizzatori dell'incontro di Dossobuono

Una mattina con il campione. Tira vento a Dossobuono. Ma vale la pena restare in attesa. L’appuntamento è di quelli speciali. In arrivo da Padova c’è Ricardo Felipe da Silva Braga. Per tutti: Ricardinho. La stella del futsal. Che qui chiamiamo calcetto. Il numero uno. Il Messi o il Ronaldo, fate voi, del calcio a cinque. Passa da queste parti per un incontro con sponsor e dirigenti del Dossobuono calcio a cinque. Occasione unica per farsi raccontare il suo mondo. Ricardinho ha appena vinto il campionato europeo. Impresa storica per il suo Portogallo. Proprio come era successo all’amico Cristiano Ronaldo, campione continentale con i lusitani in Francia. Finale dolce. Con brivido. Anzi, doppio brivido. Perché Cristiano si era infortunato nella finalissima. E lo stesso accade a Ricardinho contro la Spagna. Fuori a soffrire per i compagni.

Ricardinho, alla fine avete vinto sia lei che Cristiano

«Regaliamo sogni. E in questi anni il Portogallo si è preso grandi soddisfazioni. Il mio calcio è divertimento. Ma vincere è fantastico. Ti cambia la vita. Mi sono infortunato. Ma sapevo di avere compagni di altissimo livello. E in Portogallo è stata festa grande».

È lei oggi il migliore al mondo?

«Ho vinto cinque palloni d’oro. Vuol dire che così è stato scelto da chi aveva la possibilità di farlo. Il giudizio spetta sempre ad alti. La mia preferenza? Va a Falcao (l’asso brasiliano, altra stella del fustal ndr) che ha vinto quattro volte il “best player of the world“ ma per me resta il più grande di sempre»

Dove nasce il soprannome “O Magico“?

«Tutti pensano al mio modo di fare calcio. Ma non è così. Nasce dalla mia abilità nel maneggiare i mazzi di carte».

Cos’è un prestigiatore?

«Una cosa simile. E poi il passaggio dalle carte al campo è venuto naturale».

Prima di chiudere la sua carriera?

«Vorrei vincere ancora la Coppa Uefa con l’Inter Movistar (club spagnolo ndr). Ci riuscissi ad aprile sarebbe il terzo titolo continentale nel giro di un anno. Un grandissimo risultato. Ci provo. Sempre e fino in fondo. Mai accontentarsi».

Restando sempre nel mondo del futsal. C’è una squadra nella quale le piacerebbe giocare?

«Ho iniziato nel Benfica, club che resta nel mio cuore. E lì mi piacerebbe chiudere il cerchio».

L’Italia del futsal all’ultimo Europeo ha deluso uscendo nel girone eliminatorio. La sua spiegazione?

«L’Italia, come la Spagna e la Russia credo siano rimaste sorprese dal livello delle contendenti. La qualità media si è alzata. Non è facile contro nessuno. E se non sei al top, rischi di andare fuori».

I migliori giocatori italiani?

«Penso a Merlim. Ma per completezza punto su Murilo».

Il quintetto “all time“ che vorrebbe allenare?

«In porta metto lo spagnolo Luis Amado. Poi solo brasiliani: Schumacher dietro, Falcao e Paulo Roberto (naturalizzato spagnolo ndr) ai lati e davanti Vinicius».

Le tre favorite per il prossimo Mondiale di futsal?

«Spagna, Brasile e Argentina».

Per quale squadra di calcio a undici tifa?

«Benfica nel cuore. Ma tifo Real Madrid. Per stile vorrei giocare nel Barcellona».

Il suo campione preferito?

«Cristiano Ronaldo e Messi».

L’amico nel calcio?

«Sergio Ramos».

Simone Antolini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

La Regione Veneto propone la reintroduzione della leva obbligatoria. Siete d'accordo?
Esercito
ok

Sondaggio

Vota il veronese di Maggio 2018
ok

Sport

Spettacoli