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19 novembre 2018

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30.03.2018

Cattiva circolazione
«L'estate in realtà
è un'alleata»

Cattiva circolazione «L'estate in realtà  è un'alleata»
Cattiva circolazione «L'estate in realtà è un'alleata»

Per i più fortunati il mare o il lago. Per chi rimane la piscina. L’importante è sfruttare l’estate per prevenire e comunque limitare i fastidi legati alla cattiva circolazione venosa, che si manifesta con gonfiore delle caviglie, prurito e formicolii. Muoversi in acqua, sfruttando il naturale idromassaggio delle onde, è infatti un’ottima opportunità per un’attività fisica intelligente e trovare refrigerio contro la calura. Insomma: bisogna trovare una soluzione per una situazione che complice il caldo, si fa particolarmente pesante da sopportare proprio in questo periodo. A rischio sono soprattutto le donne, visto che le gravidanze possono aumentare anche di 4-6 volte i rischi, soprattutto se in famiglia ci sono già stati casi di debolezza della parete venosa. Anche i maschi, comunque, non sono immuni: i pericoli maggiori li corre chi rimane a lungo nella stessa posizione in piedi – ad esempio chi lavora nei bar – o chi passa troppe ore al giorno al volante. Il problema da combattere si chiama stasi venosa, ovvero il ristagno del sangue nelle vene. Quando queste perdono elasticità, il sangue, che dai piedi risale verso il cuore, può refluire verso il basso e dare origine a un sovraccarico venoso. Il risultato? Le vene si dilatano e il ristagno aumenta. Il caldo ovviamente non aiuta. Il calore, infatti, dilata i vasi superficiali e la circolazione, di conseguenza, rallenta. Molto spesso, il gonfiore, non è solo una sensazione, ma un problema visibile a occhio nudo. Un problema estetico, certo, ma che può avere risvolti sulla salute legati a vere e proprie patologie dell’apparato circolatorio, come l’insufficienza venosa in cui le vene non veicolano le giuste quantità di sangue dalle estremità al cuore. Nei giorni scorsi Assosalute ha divulgato una serie di consigli pratici per limitare i fastidi. Per chi non si trova in vacanza, qualche contromisura si può prendere ad esempio anche in ufficio. Fare qualche semplice esercizio con le gambe, quando si è seduti, può risultare molto utile come alzare alternativamente tacco e punta del piede. Sul posto di lavoro, poi, per favorire la circolazione può risultare molto utile l’utilizzo di una piccola pedana ergonomica, sotto la scrivania: migliora la postura e fornisce un supporto alle gambe. Se si soffre la notte conviene dormire con le gambe leggermente sollevate, posizionando un cuscino sotto il materasso o inserendo un rialzo sotto il letto, in modo da riposare su un piano inclinato. Attenzione va poi portata all’idratazione: sarebbe sempre utile bere almeno due litri d’acqua al giorno, cercando al contempo di limitare il sale che tende a far trattenere i liquidi. Sul fronte dell’abbigliamento, non pensate solo alla moda. Le scarpe giuste sono fondamentali. In questi casi, è sconsigliato l’utilizzo di tacchi alti o zeppe. Anche gli abiti aderenti e stretti sono nemici della circolazione. Scegliete gli abiti con cura, prediligendo indumenti morbidi e traspiranti. Ultima regola utile: non fumate. Il fumo danneggia i vasi sanguigni rendendo difficile la circolazione e certo non aiuta a combattere l’insufficienza venosa.

Federico Mereta
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