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Giungla d'asfalto

11.11.2011

Via Mameli, guerra all'ultimo posto auto

Un furgone parcheggiato in doppia fila. In via Mameli accade di frequente FOTOSERVIZIO DI GIORGIO MARCHIORI
Un furgone parcheggiato in doppia fila. In via Mameli accade di frequente FOTOSERVIZIO DI GIORGIO MARCHIORI

Un caos. Eccesso di velocità, parcheggio in doppia fila, pedoni che attraversano fuori dalle strisce. Via Mameli, soprattutto nel tratto più stretto tra gli incroci con le vie Menotti e D'Annunzio, è un imbuto pieno di ostacoli. Non per niente, la classifica 2011 sulle strade più pericolose della città stilata dai vigili la colloca in seconda posizione, dietro a via Unità d'Italia e davanti a corso Porta Nuova. Scorrendo i dati, colpisce anche la costanza del numero di incidenti. Quest'anno, finora sono stati 39, come l'anno scorso. Nel 2009 il picco, con 41 scontri, mentre nel 2008 furono 37.
PROBLEMI. Si chiede un parere a chi abita e lavora su via Mameli, e apriti cielo. I problemi evidenziati sono molti, ma alla base c'è sempre la carenza di disciplina da parte di tutti gli utenti della strada.
«Molti automobilisti non rispettano le regole della strada, compiendo manovre pericolose. Per esempio, escono da via Sirtori senza rallentare e senza rispettare la precedenza. E pochi metri più avanti c'è l'attraversamento pedonale davanti al supermercato. Così si rischia che qualche passante venga investito», spiega Maurizio Venturini, benzinaio, che inoltre segnala: «Poco dopo lo stesso incrocio, c'è un avallamento dell'asfalto. Ho già visto due motorini ribaltarsi, e la settimana scorsa a un trattore si è staccato il rimorchio. Forse sotto la strada si sta verificando un cedimento».
Pietro Alberico, gelataio, conferma che «qui si corre troppo, e si deve stare molto attenti quando si attraversa la strada. Non guasterebbero controlli più frequenti da parte dei vigili». Alcuni residenti aggiungono che la velocità eccessiva è prerogativa soprattutto di moto e motorini. Perfino il benzinaio ha installato i dossi all'ingresso dell'area di rifornimento, perché alcuni automobilisti entravano in velocità solo per fare inversione sul piazzale. Tirata d'orecchi anche ai pedoni: molto spesso attraversano fuori dalle strisce, buttandosi in mezzo alla strada.
PARCHEGGIO. E poi c'è la sosta selvaggia, che aumenta la confusione e riduce visibilità e spazi di manovra. La penuria di stalli, in via Mameli, non è una novità. Residenti e clienti dei negozi si arrangiano come possono. Uno dei principali espedienti consiste nel piazzare l'auto negli spazi riservati al carico e scarico merci. «Allora, per l'ennesima volta, ti tocca uscire dal negozio e far presente la cosa. Ma la risposta è sempre la stessa: "la lascio lì pochi minuti". Invece passano ore, e al camion dei rifornimenti tocca sostare in doppia fila», spiega Simone Nale, barista.
È guerra all'ultimo stallo tra residenti e automobilisti di passaggio. I primi lasciano l'auto in strada anche se magari hanno il garage; i secondi sostano davanti ai passi carrai o nei posti riservati ai disabili. «Il carro attrezzi, qui, è di casa», dice Nale.

Lorenza Costantino
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