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Un nuovo day hospital per Ematologia

05.12.2013

Un nuovo day hospital per Ematologia

Un laboratorio del reparto di ematologia del Policlinico Rossi
Un laboratorio del reparto di ematologia del Policlinico Rossi
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Lavori in corso nel reparto di Ematologia del Policlinico di Borgo Roma. Il nuovo anno porterà ai pazienti, in particolare a quelli già sottoposti al trapianto contro le diverse forme di tumori del sangue, un day hospital (ricovero a ciclo diurno) ampliato e rinnovato. Lo spazio, pronto con buona probabilità nei primi mesi del 2014, sarà più comodo e funzionale, e soprattutto più protetto, per una maggiore sicurezza sanitaria dei suoi utenti. Per questo si sta procedendo al restauro complessivo della struttura dell'ex emodialisi, al piano terra dell'ospedale, dove verranno ricavate le stanze riservate ai trapiantati.
«Sommando day hospital e ambulatori, vediamo circa settanta-ottanta pazienti al giorno», spiega il dottor Giovanni Pizzolo, direttore dell'Ematologia di Borgo Roma. «La struttura che stiamo riqualificando sarà dotata di spazi meno promiscui rispetto a quella precedente. I pazienti infatti vengono spesso accompagnati dai parenti. E in questo modo si genera giocoforza una mescolanza di persone».
Limitare fisicamente la vicinanza dei malati con chi viene dall'esterno, che può essere a sua insaputa vettore di virus e batteri, significa arginare la diffusione di infezioni anche banali, ma molto pericolose per chi ha un sistema immunitario indebolito dalle terapie.
Ma le buone notizie spesso non si generano senza il contributo di qualcuno che si impegna affinché esse si concretizzino. Forse il nuovo day hospital non si sarebbe potuto realizzare, tanto più in tempi così brevi, senza il decisivo contributo dell'Ail, l'Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, e dell'Admor, l'Associazione donatori di midollo osseo e ricerca.
Le due onlus infatti sosterranno, grazie alle donazioni raccolte tra i cittadini, il cinquanta per cento della spesa per la riqualificazione, che ammonta complessivamente a 150mila euro. L'altra metà dell'importo è coperto dall'Azienda ospedaliera.
Il day hospital è un servizio fondamentale per le persone affette dalle leucemie, che possono trascorrere mesi o anni dentro e fuori dall'ospedale, nel lungo cammino verso la guarigione. Si tratta di pazienti già transitati dalle degenze ordinarie dell'Ematologia e talvolta dal Centro trapianti: cinquecento persone ogni anno, in maggioranza veronesi, ma provenienti anche da altre città o regioni. Nel venti per cento dei casi si tratta di cittadini di origine straniera.
«La collaborazione tra la sanità pubblica e le associazioni benefiche, attraverso il sistema del cofinanziamento, è la carta vincente», commenta Pizzolo. «La cifra che ci viene donata per eseguire i lavori rappresenta, in tempo di crisi, una vera manna. Questa è l'ennesima dimostrazione della generosità nonché della vitalità di queste onlus». L.CO.

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