Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
15 dicembre 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

18.05.2017

Bonora: «Il diabete
mellito di tipo 2
non va trascurato»

Enzo Bonora
Enzo Bonora

Diabete mellito tipo 2: una malattia da sfidare e da non trascurare Il diabete mellito tipo 2 è molto comune ma non deve essere mai declassato a variante costituzionale come il colore degli occhi o dei capelli: “porto alta la glicemia”. E’ scoperto in genere per caso, facendo esami del sangue, ma non deve essere mai trattato con superficialità: “ho una punta di diabete”.

 

Spesso non causa disturbi ma non deve essere mai sottovalutato: “ho un diabete lieve”. Per anni può presentarsi con un aumento modesto della glicemia ma non deve essere mai banalizzato: “ho un diabete insignificante”. Per molto tempo può essere controllato bene solo con la dieta ma non deve essere mai attribuito solo ad una alimentazione sbagliata: “ho il diabete alimentare”.

 

Compare più spesso nelle persone anziane ma non deve essere mai considerato qualcosa di fisiologico: “ho il diabete dell’anziano o senile”. Il diabete tipo 2 è una malattia da prendere sempre molto seriamente. "Se tutte le persone con diabete tipo 2 avessero la stessa considerazione per la loro malattia che hanno le persone con tumore, la stessa determinazione nel curarsi, la stessa voglia di vincere la sfida - osserva il prof. Enzo Bonora direttore della Endocrinologia e Diabetologia della Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, una delle strutture di eccellenza a livello italiano - osserveremmo pochissimi diabetici ciechi, in dialisi o amputati e vedremmo meno infarti o ictus nei diabetici".

 

"Se le persone con diabete - continua Bonora - avessero piena consapevolezza di cosa può causare il diabete curato male, osserveremmo meno morti a causa del diabete: in Italia sono quasi lo stesso numero delle persone che muoiono per i tumori. Solo che diversamente dai tumori, che spesso uccidono senza che si possa fare nulla per evitarlo, gran parte delle morti per diabete potrebbero essere evitate".

 

Il diabete tipo 2 è la forma più comune di diabete e in Italia affligge 3,5 milioni di cittadini e un altro milione di persone ha la malattia senza saperlo e quindi non sta curandosi. "Altri 10 milioni di italiani sono ad alto rischio - osserva Bonora - e di questi circa 2,5 milioni svilupperà la malattia nei prossimi 10 anni se non farà qualcosa per evitarlo. E per evitarlo bastano ogni giorno 2 forchettate in meno e 4 passi in più".

 

Molte delle persone con diabete mangiano scorrettamente, restano troppo sedentarie, non prendono regolarmente le medicine, non misurano abbastanza la glicemia a domicilio, non fanno i controlli periodici in laboratorio, non eseguono tutti gli esami suggeriti, non vanno mai al centro diabetologico come raccomandato dal Ministero della Salute e dove è possibile ottenere tutti i farmaci più moderni e le cure specialistiche previste per tutti anche dalla legge 115 del 1987 di cui quest'anno ricorre il trentennale.

 

Altri diabetici fanno tutto nel modo giusto e riescono ad avere una vita lunga e piena di successi in tutti i campi (famiglia, lavoro, sport, ecc.). Il diabete tipo 2 è silenzioso ma può fare molto male. Averlo non è mai una colpa legata allo stile di vita perché solo una persona su 12 di quelle che hanno uno stile di vita poco salutare sviluppano il diabete. C’è molto altro a causare il diabete. "Una colpa - conclude Bonora - è farsi uccidere dal diabete per averlo troppo trascurato. Per non aver saputo cogliere la sfida e averla vinta".

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1