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Salute

01.09.2012

Yosemite:
in 10mila
a rischio
per un virus

Il parco di Yosemite in California
Il parco di Yosemite in California

Washington. Pericolo nello spettacolare parco di Yosemite in California: due uomini sono morti per una grave infezione polmonare indotta dal raro hantavirus, trasmesso da roditori infetti. Altre 2 persone si sono ammalate, e 1.700 turisti potrebbero essere stati esposti al contagio. Le autorità del parco stanno tentando di raggiungere e mettere in guardia tutti i visitatori che da giugno ad oggi sono stati in una particolare area di Yosemite chiamata «Curry Village», dove è avvenuto il contagio.
È nelle pittoresche cabine di legno a basso prezzo di questo villaggio per campeggiatori, alla base del promontorio «Glacier Point», che tutti e quattro i visitatori contagiati erano alloggiati.
Non è chiaro quante persone abbiano passato una o più notti nelle 408 cabine e le guardie mettono in chiaro che il contagio non dipende dall’igiene: «Ci sono roditori infetti nel parco, probabilmente il 20 per cento di una razza particolare, e l’infezione viene trasmessa dalla loro saliva - ha spiegato il portavoce di Yosemite, Scott Gediman - quindi la pulizia delle cabine non c’entra nulla».
L’hantavirus - isolato per la prima nel 1993 nei parchi americani - viene infatti trasmesso da saliva, feci, urine  ontaminate, o respirando l’aria in ambienti chiusi e piccoli in cui vi sono tracce virali. I sintomi sono quelli tipici di una qualsiasi influenza e possono manifestarsi dopo 1 o 6 settimane di incubazione: dolori e febbre. Ma il virus risulta letale in ben un terzo dei casi.

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