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Salute

10.07.2012

Università, Ulss 20 e ospedale, più risposte al mal di vivere

Il centro di salute mentale in via Golino, Borgo Roma
Il centro di salute mentale in via Golino, Borgo Roma

Un matrimonio che funziona. Una notizia, di questi tempi. Tanto più quando il "frutto" della relazione è la presa in carico del paziente psichiatrico.
Così, 16 anni dopo, Ulss 20 e Azienda ospedaliera hanno rinnovato le loro "promesse" al cospetto dell'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, e di Alessandro Mazzucco, rettore dell'Università, che svolgerà un ruolo attivo all'interno del Dipartimento interaziendale di salute mentale sulla base proprio della convenzione firmata ieri a Palazzo Giuliari, sede del rettorato.
LA CONVENZIONE. Ribadisce la centralità e l'importanza del Dipartimento di Salute mentale di Verona, diretto dalla sua istituzione (nel 1987) dal professor Michele Tansella e precisa i termini della collaborazione e il ruolo dell'Università, riconoscendone il valore strategico delle attività di ricerca e didattica al fine di garantire ai pazienti la miglior qualità delle cure. Per il cittadino, va sottolineato, non cambierà nulla.
«Di fatto la convenzione va a ratificare un modello organizzativo e assistenziale che fuziona bene e ha fatto scuola», ha rassicurato il rettore.
RICOVERI BREVI. La psicologa Mariella Ruggeri, vicedirettore del Dipartimento universitario di Sanità pubblica e medicina di comunità, ha invece evidenziato come «il rinnovato rapporto sinergico fra ospedale e Università avrà come risultato la riduzione del ricovero ospedaliero, che adesso può dilungarsi perchè non si sa a chi affidare in carico il paziente una volta dimesso».
Il Dipartimento interaziendale di Salute mentale, attivo sul territorio dal 1996, è la struttura operativa finalizzata a organizzare e coordinare le attività preventive, diagnostiche, terapeutiche, riabilitative e di inclusione sociale per tutti i cittadini residenti nel territorio dell'Ulss 20.
QUATTRO SERVIZI. Il Dipartimento ha in carico ogni anno circa 5500 pazienti, 1200 dei quali “nuovi”, ossia al loro primo contatto con un servizio psichiatrico. E' costituito da quattro servizi psichiatrici territoriali, che coprono quattro diversi settori geografici dell'Ulss 20 e da un'Unità operativa complessa di Psicosomatica e Psicologia clinica, che fa capo all'Azienda ospedaliera universitaria integrata.
L'ARCHIVIO. Tra i punti di eccellenza dell'organizzazione, il Sistema informativo dell'Ulss 20, che fa riferimento al Registro psichiatrico dei casi di Verona-Sud: in funzione dal gennaio 1979, è il più vecchio Registro psichiatrico europeo. All'inizio copriva solo l'area di Verona Sud e dal 2000 è stato esteso a tutto il territorio dell'Ulss 20 di Verona.
A oggi contiene dati relativi a 32.000 pazienti e 1.600.000 contatti, con tutte le tutele del caso. Le informazioni raccolte di routine durante il primo contatto riguardano dati socio-demografici, anamnesi psichiatrica e medica e dati clinici per tutti i pazienti a partire dai 14 anni. Tutti i contatti successivi ad opera di psichiatri, psicologi, assistenti sociali e infermieri psichiatrici vengono regolarmente registrati. Tutti i servizi del Dipartimento utilizzano la stessa cartella clinica e le stesse schede contatto. P.COL.

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