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Salute

24.09.2018

Sos autunno
per chi soffre
di mal di stomaco

Nessuno è mai riuscito a spiegarsi il perché. Ma se per l'influenza il picco si ha sempre in inverno, per chi fa i conti con bruciori di stomaco, acidità, digestione lenta e simili l'autunno è la stagione di massimo rischio. Metteteci la ripresa delle cattive abitudini alimentari messe da parte in estate, metteteci lo stress del lavoro o della ricerca di un'occupazione dopo le vacanze... il risultato è che lo stomaco si lamenta. E non solo per gli adulti, ma anche nei bambini.Secondo alcuni studi la ripresa dei fastidi sarebbe dovuta ad una maggior «cattiveria» stagionale dell'helicobacter pylori, il germe chiamato in causa per spiegare l'ulcera, proprio in questa stagione. E proprio questo batterio potrebbe essere all'origine dei fastidi che interessano i più piccoli pur senza dare troppi problemi. Fino alla metà dei casi l'infezione da helicobacter nell'adulto potrebbe essere stata contratta in età pediatrica, anche se solo raramente l'infezione viene diagnosticata nel bambino. Attualmente in Italia i tassi di infezione in età pediatrica sono molto bassi, pari al 3-6 per cento dei piccoli di età compresa tra i due e i 16 anni. Il batterio si trasmette o tramite la saliva o tramite contatto anche indiretto con materiale fecale e la maggior parte dei bambini si infetta mediante contatto con la mamma. Il secondo fattore di rischio per l'infezione sono i fratelli infetti (soprattutto se si condivide il letto) e gli altri bambini in ambienti comunitari come asili e scuole. Per le mamme, in ogni caso, non c'è da avere paura. Nella maggior parte dei casi in età pediatrica i problemi legati alla presenza del batterio sono davvero minimi o inesistenti. Attenzione solo in un caso: quando il bambino lamenta dolori allo stomaco (non il normale mal di pancia che è localizzato a livello dell'ombelico) associato a vomito o sensazione di acido. C'è poi in altro segnale d'allarme da non sottovalutare: la carenza di ferro. Tanti bambini sono sottoposti a numerosi esami alla ricerca di una causa per l'anemia sideropenica (ovvero proprio da carenza di ferro) e in tanti casi questa è una conseguenza secondaria dell'helicobacter che si nutre del ferro assunto dal bambino con la dieta. Passando all'adulto, l'importante è invece arrivare ad una diagnosi sicura quando i problemi di stomaco non si risolvono in pochi giorni, magari con un po' di attenzione alla dieta e qualche «aiutino» che si può trovare in farmacia. Per chi invece teme l'ulcera, si può procedere con il test del respiro che svela la presenza del batterio. L'esame è del tutto indolore (basta soffiare in un palloncino) e studia i gas che si sviluppano all'interno dello stomaco. Il batterio infatti si «incolla» alla mucosa dello stomaco dove si sviluppa anche grazie alla produzione di un particolare enzima, chiamato ureasi. Questa sostanza scompone l'urea liberando anidride carbonica e ammoniaca: la prima può quindi essere eliminata con l'espirazione. L'esame consente di individuare la presenza di helicobacter pylori e quindi di passare ai rimedi eventualmente necessari per sconfiggerlo. 

Federico Mereta
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