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Salute

24.01.2019

Siamo iperconnessi
"Cellulari solo
il tempo necessario"

Un utente su quattro nel mondo è attaccato allo smartphone sette ore al giorno
Un utente su quattro nel mondo è attaccato allo smartphone sette ore al giorno

I telefonini? Vanno utilizzati «solo per il tempo necessario, ovvero senza eccedere». È il consiglio del responsabile Medicina del lavoro del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) Roberto Moccaldi, che accoglie come una «buona notizia» la pronuncia del Tar del Lazio che impone ai ministeri dell’Ambiente, Salute e Istruzione, entro sei mesi al massimo, di adottare una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso di telefonini e sui rischi per la salute e per l’ambiente connessi a un loro uso improprio. «È infatti importante - spiega l’esperto - che si abbia un’informazione corretta sull’uso dei cellulari, considerando che ad oggi esistono effetti noti ed effetti che invece non sono dimostrati scientificamente».

RADIOFREQUENZE. Gli effetti noti dei cellulari sulla salute, spiega, «sono legati innanzitutto all’emissione di radiofrequenze, che possono portare ad un surriscaldamento dei tessuti cerebrali. Va però precisato che i cellulari oggi sul mercato sono molto più sofisticati rispetto al passato ed il livello di emissioni di radiofrequenze è attualmente trascurabile». Altro effetto noto, avverte Moccaldi, «è poi la potenziale interferenza del campo elettromagnetico dei telefonini con i dispositivi impiantati in pazienti, dai pacemaker alle pompe per l’insulina». Tra gli altri effetti sulla salute, pure i potenziali danni ai muscoli e tendini delle mani a seguito di un tempo eccessivo di digitazione sui dispositivi.

TUMORI. Quanto alla potenziale correlazione tra uso del telefonino e maggior rischio di sviluppare tumori, «dopo 30 anni di studi - afferma Moccaldi - la stragrande maggioranza delle ricerche non ha evidenziato una relazione causale tra uso del cellulare e insorgenza di neoplasia, soprattutto della testa, e solo una minoranza di essi ha al contrario evidenziato un aumento del rischio. Ad oggi dunque tale correlazione causale non è stata dimostrata».

USO CORRETTO. Resta l’indicazione di un uso corretto ed il tempo di utilizzo rappresenta un indicatore importante, considerando che, secondo i dati della società di analisi americana Counterpoint Research, un utente su quattro nel mondo è attaccato allo smartphone sette ore al giorno. E l’uso eccessivo è un problema anche per i bambini. Se il primato dei minori iper-connessi dell’era di Internet spetta sicuramente agli Stati Uniti, dove il 92% dei piccoli inizia ad usare i dispositivi digitali già nel primo anno di vita e all’età di due anni li utilizza giornalmente, anche in Italia il quadro è simile: 8 bimbi su 10 tra 3 e 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori, e proprio i bambini registrano picchi di utilizzo anche di 8-10 ore al giorno. Eccessi, avverte la Società italiana di pediatria (Sip), che possono determinare sia danni psicologici seri sia il rischio di problemi a vista, udito, sonno. 

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