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22 settembre 2018

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Salute

05.07.2018

Scomodo alleato
Sudore, la nostra
centrale del freddo

Il sudore? La nostra «centrale» del freddo
Il sudore? La nostra «centrale» del freddo

Mamma mia che caldo. E come si suda! In realtà, il sudore non va visto come un nemico, anche se si attacca alla pelle e crea disagio. Se proprio la camicia è madida, proviamo a pensare che si tratta di un mezzo per disperdere calore visto che la perspiratio insensibilis, ovvero quel mezzo di litro di liquido che eliminiamo quotidianamente attraverso la pelle, in estate non è sufficiente. E così il «nemico» sudore si trasforma in una soluzione per mantenere accettabile la pressione dell'organismo. L'uomo infatti è un animale omeotermo, cioè deve mantenere la sua temperatura nell'ambito di pochi gradi centigradi, più o meno tra i 35 e i 42. Quando la temperatura esterna è sotto ai 36 gradi l'eliminazione del calore in eccesso avviene per irradiazione, cioè il corpo fa passare calore attraverso la pelle. Ma quando si supera questa soglia, si mette in moto la produzione di sudore. Queste cifre ovviamente sono riferite al corpo a riposo, perché quando si fa movimento anche temperature esterne più basse possono ovviamente far sudare, visto che la temperatura corporea si alza durante lo sforzo.

«CENTRALE» DEL FREDDO. La «gestione» del sudore è delegata al centro del raffreddamento, un gruppo di neuroni che si trovano all'interno dell'ipotalamo, una struttura del cranio, con il compito di regolare la temperatura corporea quando fa molto caldo. Questa «stazione» funziona come un perfetto computer e riceve i segnali dai due sistemi di rilevazione della temperatura. Il primo «registra» le variazioni termiche del sangue, attraverso speciali termocettori disposti lungo le arterie più grandi. Il secondo invece sfrutta l'azione di invisibili rilevatori di temperatura presenti sulla pelle in tutto il corpo. Quando arrivano segnali d'allarme perché la temperatura corporea si sta innalzando, partono le contromisure dal centro del freddo. Prima di tutto, le piccole arterie della pelle si allargano, per poter far passare più sangue e quindi «rubare» calore all'interno dell'organismo perché questo sia eliminato. E poi, si comincia a sudare. L'ipotalamo stimola le ghiandole sudoripare che producono grandi quantità di sudore, potenzialmente anche più di undici litri nelle 24 ore.

SUDORAZIONE ECCESSIVA. Attenzione, però. Il sudore non nasce solo per il caldo. A volte dalle mani e dalla fronte colano goccioloni di sudore, così come dalle ascelle e dai piedi, anche se il caldo non lo giustifica. Capita a chi soffre di iperidrosi, condizione che si manifesta prevalentemente nell'adolescenza e viene accentuata dall'ansia e ovviamente dal caldo. La paura di non essere accettati per via della sudorazione vistosa e del cattivo odore - che spesso essa provoca con la decomposizione batterica della cute - fa aumentare l'ansia e questa a circolo vizioso ulteriormente la sudorazione. Un'abbondante sudorazione delle mani e dei piedi si può accompagnare a condizioni esteriormente ancor più imbarazzanti, come la persistenza di chiazze blu e rossastre sulla pelle di dita, polsi e caviglie. In questi casi occorre il dermatologo.

Federico Mereta
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