22 gennaio 2019

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Salute

24.09.2018

Rientro graduale
per ricominciare
con il piede giusto

Rientro graduale per ricominciare con il piede giusto
Rientro graduale per ricominciare con il piede giusto

Anche per gli studenti italiani l'estate è definitivamente alle spalle e la scuola è ormai entrata nel vivo. Per i piccoli, ma anche per i più grandi, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) fornisce utili consigli per affrontare al meglio il rientro sui banchi e le lezioni in classe. «Per far sì che i nostri figli abbiano un rientro graduale e piacevole a scuola», spiega Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps, «è opportuno che i bambini comincino fin da subito ad avere una corretta alimentazione e a praticare regolare attività fisica durante il giorno: questo aiuta a scaricare lo stress, combattere in maniera naturale i malumori e a conciliare il sonno. È fondamentale che i bambini e gli adolescenti riposino in maniera corretta», raccomanda Di Mauro. «I genitori, infatti, tendono a sottovalutare questo aspetto che riguarda i propri figli, che oggi più che mai si trovano ad affrontare troppi impegni e a vivere stimoli eccessivi che disturbano il riposo notturno».Ma quante ore dovrebbero dormire i piccoli durante la notte? «In media un bambino di età compresa fra i tre e i cinque anni dovrebbe dormire non meno di 10-13 ore», risponde il pediatria citando le recenti indicazioni della Sleep Foundation, «dai sei ai dieci anni non meno di 9-11 ore e non meno di 8-9 ore per la fascia di età compresa tra gli 11 e i 13 anni». Sono infatti numerosi gli studi che confermano come i bimbi che non dormono a sufficienza difficilmente otterranno buoni risultati a scuola, poiché la privazione del sonno incide negativamente sulla memoria, sulla capacità di giudizio, sull'attenzione e sulla stabilità emotiva.Secondo la Sipps, nelle ore serali bisognerebbe vietare videogiochi, tablet, computer o televisione, che possono provocare ansia e agitazione e alterare i normali ritmi del sonno. «Per riprendere al meglio il ritmo scolastico», aggiunge il presidente Di Mauro, «non dimentichiamo l'importanza della prima colazione, che deve offrire la giusta quantità di zuccheri, vitamine e grassi necessari per affrontare al meglio, e con energia, il resto della giornata».«È poi importante», conclude Leo Venturelli, membro del Consiglio direttivo della Società italiana di pediatria preventiva e sociale e Garante cittadino dell'infanzia e dell'adolescenza a Bergamo, «far riprendere il ritmo giusto ai bambini. Ritmo cadenzato dagli orari scolastici (andare a letto presto la sera per essere svegli e vigili al mattino), dal numero dei pasti (cinque al giorno, suddivisi in due pasti principali, una colazione e due merendine a metà mattino e pomeriggio), dal gioco organizzato, dalla ripresa di incontri coi coetanei. L'organismo dei bambini», conclude l'esperto, «come del resto quello degli adulti, funziona meglio se c'è regolarità quotidiana in orari e attività».

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