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12 novembre 2018

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Salute

01.11.2018

Psoriasi, nuovi
farmaci biologici
e terme terapie

Un aiuto alla psoriasi arriva dalle terme
Un aiuto alla psoriasi arriva dalle terme

Novembre tempo di nebbie, umidità e primi virus. Inizia proprio adesso la stagione peggiore dell’anno per chi soffre di psoriasi, malattia cronica e invalidante della pelle che colpisce, solo in Italia, oltre 2,5 milioni di persone. Non per questo, però, bisogna gettare la spugna. Anzi è il momento giusto per affilare le armi per prevenire l’azione negativa causata da basse temperature e inquinamento. «La psoriasi peggiora nella stagione fredda a causa delle infezioni virali che attivano il sistema immunitario e, a latere, anche le risposte della associate alla patologia», spiega Giampiero Girolomoni, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Verona.

 

«È una malattia cronica, è vero, ma si riesce bene a controllarla. Anzi, il messaggio è che va curata perché se si presenta in forma grave rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare tanto quanto il colesterolo». Riconoscerla è forse fin troppo facile: non è contagiosa e non si trasmette per contatto (è causata da una disfunzione del sistema immunitario), ma squame e placche rosse su gomiti, ginocchia e cuoio capelluto associate spesso a un fastidioso prurito accompagnano il paziente condizionandone pesantemente la vita sociale. Può rimanere «silente» e non dare fastidio per poi «scatenarsi» per lunghi periodi.

 

«Oggi però sono diverse le frecce al nostro arco», prosegue il professore, «oltre ai farmaci sistemici tradizionali, da una quindicina d’anni abbiamo a disposizione quelli biologici: ora sono 11, molto efficaci, non danno problemi ai pazienti e i costi si stanno abbassando per via della concorrenza». «Secondo uno studio di Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco», rivela Girolomoni, «purtroppo in Italia solo una parte di pazienti con psoriasi grave si cura. Gli altri, sbagliando, hanno paura degli effetti delle medicine o sono semplicemente pigri. E pensare che già in uno, due mesi di vedrebbero risultati significativi: per la psoriasi grave con una terapia corretta ci aspettiamo un miglioramento addirittura del 90 per cento delle condizioni del paziente».

 

Per chi, invece, presenta psoriasi non grave ma moderata o cerca una terapia intermedia tra un ciclo di farmaci e un altro, la soluzione può arrivare dalle terme e si chiama balneoterapia. «Il vantaggio è che non ha controindicazioni, ma occorre programmare cicli di almeno 12 bagni per due o tre volte l’anno perché l’efficacia è minore», conclude Girolomoni. «Alla balneoterapia, inoltre, è possibile abbinare la fototerapia con gli ultravioletti: poco costose, queste metodiche rappresentano un’opzione in più per chi ha bisogno di ritagliarsi una “vacanza” dai farmaci». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elisa Pasetto
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