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Salute

29.03.2018

Prova costume,
tutti pazzi
per le onde d'urto

Massaggi e onde d’urto: abbinata vincente contro la cellulite
Massaggi e onde d’urto: abbinata vincente contro la cellulite

Tutte pazze per le onde d' urto. Dovranno armarsi di pazienza e rassegnarsi ad essere inserite in una lista d'attesa le donne che in questi giorni prendono d'assalto centralini e indirizzi di posta elettronica dei centri estetici per chiedere informazioni su quello che è, senza ombra di dubbio, il trattamento dell’anno, anzi, di stagione.

TECNOLOGIA MATURA. La tecnologia (già utilizzata in campo medico per il recupero post trauma) è matura e dopo un lungo iter a suon di protocolli e validazioni sui tavoli di due ministeri, in Italia sta vivendo una nuova “primavera” in campo estetico perché efficace come poco altro per il rimodellamento della figura e la riduzione dei famigerati cuscinetti adiposi, che si tratti di qualche centimetro in più su fianchi e addome piuttosto che dell’odiatissimo effetto a buccia d’arancia causato dalla cellulite. «L’onda colpisce l’adipocita e la cellula si libera del grasso, che viene espulso con le urine», spiega Nicola Cossater, direttore del centro Cossater Beauty. Introducendo le onde acustiche nel corpo, infatti, il tessuto connettivo si rilassa, la tonicità dell’epidermide aumenta insieme alla vascolarizzazione del tessuto sottocutaneo, con le cellule adipose che si riducono fino alla loro grandezza naturale. «Un trattamento mirato sulle zone da ridurre, quindi, ideale per chi, pur mettendosi a dieta, non riesce ad eliminare la pancetta». Alzi la mano, infatti, chi ha provato con la dieta a perdere centimetri su addome e fianchi, ottenendo in cambio di sacrifici solo un viso più smunto o un seno meno florido. «Un problema che viene risolto proprio con le onde d’ urto, che colpiscono il target richiesto senza intaccare altri settori corporei».

RISULTATI A VISTA D’OCCHIO. Provare per credere: il risultato è visibile, assicura l’esperto, già in prima o seconda seduta. Ma quante ne occorrono per risolvere il problema? «La risposta è soggettiva», risponde Cossater, «ma in media bastano da quattro a otto sedute con cadenza settimanale da mezz’ora a un’ora (il costo varia da 70 a 140 euro, ndr), a seconda dell’estensione della zona da trattare, per perdere da una a due taglie. Non scherzo, diverse clienti ci hanno confermato che sono riuscite a rientrare nei jeans che avevano messo da parte da un bel po’». Certo, sedersi sugli allori non è contemplato: per un risultato duraturo le onde d’ urto vanno abbinate a un cambiamento negli stili di vita, cioè a un’alimentazione più sana e a un po’ di movimento. Ed è comunque consigliabile una seduta di mantenimento al mese.

CELLULITE KO. «Ma la buona notizia è che, per la cellulite, se da un lato è più difficile da trattare perché ha una componente genetica non trascurabile, dall’altra i tempi con cui tende a rappresentarsi sono molto più lunghi rispetto al grasso in eccesso». • E.PAS.

Elisa Pasetto
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