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Salute

27.12.2018

Polvere, decori,
candele profumate
Allergie di Natale

Allergie di Natale
Allergie di Natale

Quando si pensa all'allergia, il pensiero corre alla primavera. E ci si dimentica che anche nelle feste natalizie qualcosa può accadere. E non solo a tavola, ma anche, per chi è sensibile, nell'ambiente casalingo. Non ci credete? Dagli Usa arriva un richiamo anche a uno dei simboli del Natale per antonomasia: l'albero. Secondo una ricerca condotta all'Università del Connecticut, proprio nel corso delle vacanze si possono infatti accumulare spore potenzialmente allergizzanti, che col tempo danno il via a starnuti e simili. Gli studiosi, guidati da Philip Hemmers, hanno controllato giorno per giorno in alcune case la quantità di spore presenti, dalla vigilia di Natale fino alla Befana. Nei primi tre giorni di rilevazione il numero delle spore era praticamente normale, e si manteneva ben sotto l'indice di mille per metro cubo che viene considerato accettabile. Ma dal quarto giorno gli impercettibili «nemici», in grado di scatenare veri e propri accessi di rinite e simili nelle persone predisposte, hanno iniziato a crescere fino a raggiungere la quota di 5mila spore per metro cubo dopo due settimane. In pratica, chi è allergico rischia di ritrovarsi con starnuti e naso chiuso proprio verso le fine del periodo di vacanza, e magari accusa dei fastidi il classico virus di stagione che invece è del tutto incolpevole. La colpa, oltre che della polvere e degli effluvi che vengono da candele profumate capaci di rilasciare sostanze in grado di dare il via a fastidi (sia pure se in pochissime persone), potrebbe essere invece del pino che tanto dà gioia ai più piccoli. Ultimo consiglio: fate attenzione ai saponi e ai detergenti che possono giungere in dono sotto l'albero, per le sostanze che magari vengono impiegate per dare aroma e profumo alle saponette: per chi magari non regge bene il contatto della pelle con alcuni composti chimici, il rischio è quello che si sviluppi una dermatite da contatto con prurito, comparsa di arrossamenti e altri fastidi.Se l'ambiente può creare problemi, non dimenticate che esiste ancora il rischio di allergie alimentari. Gli alimenti più insidiosi sono quelli che rientrano nel gruppo della frutta secca, come arachidi, nocciole, noci pecan e la noce brasiliana, che viene consumata raramente ed esclusivamente durante le festività. Questo è un allergene nuovo nel nostro Paese e, in quanto tale, sottovalutato e pericoloso. Il problema principale sono però le arachidi, che non danno solo allergie da ingestione, ma anche da inalazione: nel momento in cui si aprono si diffonde l'allergene nell'aria, anche senza contatto diretto. Ma la frutta secca, in particolare le nocciole, le mandorle, si trovano anche nel torrone e nel croccante: questa allergia colpisce circa la metà di quell'1 per cento della popolazione adulta che ha un'allergia alimentare.

Federico Mereta
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