Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
14 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Salute

08.08.2013

Polmonite in agguato: «Attenti ai sintomi»

Andrea Rossi, pneumologo
Andrea Rossi, pneumologo

Chi pensa che la polmonite sia andata in vacanza con la bella stagione, si sbaglia: le chiamano «polmoniti estive» e non risparmiano anziani, adulti e bambini nemmeno con il caldo. Anzi, spesso d'estate è più difficile riconoscerle, perché i sintomi ingannano, e inizialmente vengono scambiati per un'influenza, presa magari a causa degli sbalzi di temperatura caldo-freddo (avete presente passare dalle temperature artiche del reparto frigo del supermercato, all'auto parcheggiata sotto il sole cocente?). I malanni d'estate, però, possono essere più gravi: lo attestano i medici di famiglia. «Io lo chiamo "il terzetto dell'estate": clamidia, micoplasma e legionella. Questo antipatico trio di agenti patogeni infettivi può rovinare l'estate a molti», spiega Silvano Biondani, medico di famiglia da trent'anni e pneumologo, che ultimamente si è imbattuto in diversi casi contagio. «I sintomi sono subdoli, e la polmonite non si identifica subito chiaramente. Difficile per il medico sentire a livello toracico i "crepitii" tipici e il suono più sordo del respiro riscontrato durante la visita, segno che qualcosa non va. Se qualcuno avesse questi sintomi da più di cinque giorni, massimo una settimana, è il momento di andare a fondo. Le polmoniti devono essere curate, e anche a lungo: ci si mette un po' a guarire». Andrea Rossi, primario di Pneumologia all'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Borgo Trento, conferma: «La polmonite c'è tutto l'anno, anche d'estate. Abbiamo notato che le polmoniti estive colpiscono sia anziani che giovani. Quando le difese immunitarie sono basse si è più vulnerabili a tutte le età», spiega il primario. «È chiaro però che i soggetti più a rischio sono gli anziani con malattie croniche e anche i fumatori: il catarro, provocato dal fumo, protegge i germi». I sintomi? Si inizia con mal di gola e tosse, ed ecco che compare la febbre. Il tutto, condito da fiacchezza. «Se si ha il sospetto, meglio passare qualche ora al nostro pronto soccorso e fare una radiografia al torace: se sottovalutata, la polmonite può essere pericolosa», ammonisce il professor Rossi. «Ma la si può curare intervenendo con una terapia antibiotica». Prevenire serve poco: «No ad antibiotici preventivi, sì a radiografie al torace», consiglia il primario, «anche se per chi è più a rischio è possibile optare per una vaccinazione antipneumococcica intramuscolare o una terapia immunistimolatrice».  Infine, qualche dritta per scongiurare il contagio: «Attenzione ai viaggi lunghi, in aereo e in treno, lavarsi spesso le mani è buona norma igienica, soprattutto per gli anziani in casa di riposo, e quindi in una comunità; attenzione per chi riapre la casa delle vacanze: nelle tubature dell'impianto domestico si può annidare la legionella. Quando aprite per la prima volta i rubinetti, fate scorrere per alcuni minuti l'acqua bollente, prima di utilizzarla». A.M.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1