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Salute

06.12.2018

Occhio ai reni
L'insufficienza è
spesso asintomatica

I consigli per chi soffre di insufficienza renale
I consigli per chi soffre di insufficienza renale

«Ogni anno, in Italia, circa diecimila persone cominciano la dialisi. In molti casi, purtroppo, scoprono di colpo che i loro reni non funzionano più quando invece basterebbe fare un semplice esame del sangue, la misurazione della creatinina, e delle urine per sapere se qualcosa non va». È un vero e proprio appello alla conoscenza e alla prevenzione quello che arriva da Giovanni Cancarini, direttore della Nefrologia degli Spedali Riuniti di Brescia, per aiutarci a ricordare che i reni sono fondamentali per la salute e che, anche normalmente, perdono progressivamente l’1 per cento della loro funzionalità ogni anno a partire dai quarant’anni. «Ma c’è un altro problema che non ci fa pensare alla salute renale: quasi sempre se i reni non funzionano a dovere non creano problemi», riprende l’esperto. È anche per questo che, seppur in Italia una persona adulta su dieci presenti segni di insufficienza renale, moltissimi nemmeno pensano a questa eventualità». Insomma, non dimentichiamo i reni. E soprattutto teniamo presente che l’alimentazione corretta è il cardine per la salute di questi organi. «Nutrirsi correttamente significa giocare sulla prevenzione e soprattutto seguire il regime alimentare indicato dal team che cura chi soffre di insufficienza renale, visto che quanto più si riesce a mantenere il giusto approccio nutrizionale tanto minore sarà il ricorso ai farmaci», ha sottolineato Cancarini in occasione della presentazione della campagna «Non sei solo» di Dr Schär che racconta, attraverso l’esperienza reale di vere coppie di pazienti, come anche con l’insufficienza renale cronica si possa comunque mantenere una vita attiva e di relazione, grazie al controllo della malattia che si può avere unendo la corretta alimentazione ai farmaci». Prevenire, in ogni caso, è fondamentale. Il rene è un organo molto sensibile, e i fattori di rischio sono molto simili a quelli che mettono in pericolo le arterie. Quando infatti si instaurano una malattia cronica come l’ipertensione, il diabete oppure gravi quadri di aterosclerosi a carico delle arterie che portano il sangue ai reni e attraverso questi organi oppure un’infezione crea un danno tale da non poter essere riassorbito, si può andare verso l’insufficienza renale. Questa condizione comporta un progressivo calo dell’attività del rene, che non è più in grado di depurare il sangue e di assicurare i normali meccanismi di controllo dei liquidi del corpo. Negli anni l’insufficienza renale poi comincia a dare segni della sua presenza. Uno dei primi sintomi può essere l’incremento della quantità di urina, legata alla sua scarsa concentrazione, che induce il bisogno di alzarsi più volte durante la notte. Oppure cala di molto la quantità di urina prodotta nelle 24 ore, che arriva a scendere fino al mezzo litro al giorno. O ancora il colore dell’urina si fa più scuro, indice di possibile perdita di sangue, compare una forte stanchezza, accompagnata da prurito e inappetenza, per non parlare dei gonfiori (i cosiddetti edemi) localizzati soprattutto alle gambe, e legati all’impossibilità da parte dei reni di eliminare i liquidi in eccesso.

Federico Mereta
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